ANS - Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
Giovedì 02/09/2010; buona notte
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versione 2.0 - gennaio 2004
di Franco Frascolla
E' permesso l'utilizzo anche parziale del presente elaborato,
previa comunicazione all'autore ed esplicita citazione.
Prima parte - le basi.
Seconda parte - l'adattabilità.
Terza parte - vademecum e test di verifica.
A distanza di un anno dalla prima versione di questo saggio molte cose sono accadute: l'anno europeo dei disabili, la legge sull'accessibilità dei siti della P.A., la nascita di diversi gruppi di lavoro sul tema, l'avanzamento della tecnologia CSS. In attesa del rilascio della versione 2.0 delle linee guida W3C, gli ipovedenti restano ancora in balia di mode, consuetudini e pregiudizi in fatto di Web e accessibilità, anche da parte di sedicenti esperti.
L'ipovedente è una persona affetta in modo più o meno grave e composito, da disturbi della vista quali: diminuzione dell'acuità visiva, anomalie nel campo visivo, fotofobia e daltonismo, singolarmente o in vario modo combinati tra loro. Detti disturbi percettivi determinano una gamma di problemi a livello di accessibilità e fruibilità del Web difficilmente gestibili.
A questi soggetti, qualche centinaia di migliaia di persone in Italia, va aggiunta la totalità dei fruitori della rete, molto spesso costretti a stare per molte ore davanti al monitor e magari con delle fonti luminose che vi si riflettono sopra, tanto per fare un esempio. Insomma, il problema è molto più vasto di quanto si possa ritenere ad una prima analisi.
In questa seconda versione del fortunato saggio, troverai aggiornamenti e approfondimenti sul tema, nonché qualche immagine d'esempio. Le considerazioni e i suggerimenti pratici conseguenti scaturiscono dall'ormai pluriennale esperienza personale, fatta anche di osservazione di terzi e test sul campo.
Anche questa seconda versione non vuole essere un manuale tecnico per sviluppatori di contenuti web, ma uno strumento d'indirizzo e culturale.
Franco Frascolla
Al momento di decidere la grandezza del testo da inserire in una pagina web, occorre tenere conto anche delle seguenti variabili utente:
Se visualizzi una pagina con monitor di diversa grandezza, a diverse risoluzioni video e con browser diversi, ti renderai immediatamente conto di come la leggibilità e il comfort nella lettura possano cambiare anche in maniera considerevole.
Non tutti dispongono di un monitor più grande di 17 pollici, molti sono costretti a lavorare a risoluzioni video elevate (ovvero non sanno di poterla modificare) e quasi tutti utilizzano Internet Explorer per la navigazione, di sicuro il meno votato all'accessibilità tra i browser.

Esempio di pagina
con testo piccolo
e non modificabile in IE.
E' importante notare come non solo il testo molto piccolo può risultare inaccessibile; anche quello molto grande può creare problemi!
Il fine della corretta implementazione della dimensione del testo non è costringere i normovedenti a leggere caratteri troppo grandi, né il contrario, bensì fare in modo che attraverso i normali strumenti di dimensionamento messi a disposizione dai browser (compreso il limitatissimo Internet Explorer), ciascuno possa regolare la visualizzazione secondo le proprie necessità.
Impostare (anche nei CSS) dimensioni del testo non inferiori al 100%/1em:
Vedi i documenti correlati relativi a dimensione del testo e spessore del testo e i consigli a proposito delle immagini.
Indicazioni.
I problemi di accessibilità legati ai tipi di carattere sono essenzialmente due:

Esempio di caratteri poco leggibili.
I tipi di carattere dal tratto semplice sono di norma più leggibili e meno affaticanti. I più comuni sono: Arial, Times New Roman e Courier New; l'Arial, a mio parere, è in assoluto il più leggibile.
Il rischio nell'utilizzo di tipi di caratteri non comuni, è che il browser utilizzato dal navigatore non li riconosca e interpreti il da farsi a modo suo; se tutto funziona a dovere utilizzando il "carattere predefinito". In casi particolari, ad es. quando un occidentale tenta di caricare una pagina web di un sito scritto in giapponese, può addirittura venir richiesta l'installazione di componenti aggiuntivi (cosa non semplice per la maggioranza dei navigatori).
L'utilizzo da parte del browser di un tipo di carattere diverso da quello previsto, può comportare l'alterazione grafica del contenuto della pagina, con ripercussioni anche gravi sul piano funzionale, percettivo ed estetico.
Indicazioni.
Utilizza tipi di carattere comuni e di facile lettura.
Qual'è il rapporto tra gli attributi più comuni del testo (grassetto, corsivo
e sottolineato), e l'accessibilità?
Molto dipende dal tipo di carattere utilizzato; gli effetti di
affastellamento ed eccessiva distorsione, tanto per citare i problemi
più comuni, possono variare anche in maniera considerevole in base al
tipo di carattere scelto.

Nella colonna centrale:
molte righe di testo in grassetto
affaticano più che
enfatizzare
e migliorare l'accessibilità
(la pagina è, comunque,
un ricettacolo di inaccessibilità...)
Vedi anche il documento correlato relativo allo spessore del testo.
Indicazioni.
L'allineamento del testo a sinistra di norma aiuta la leggibilità, soprattutto quando le righe sono numerose.
La "giustificazione" del testo, oltre ad essere poco utilizzata nella rete, comporta problemi di accessibilità. La diversa distanza tra le parole può confondere ed affaticare la vista.
L'allineamento al centro, utilizzabile per i titoli e per brevissimi elementi significativi del testo, se distribuito su più righe, dovrebbe essere gestito in modo che queste abbiano una lunghezza analoga tra loro. Righe di diversa lunghezza, se allineate al centro, pregiudicano la leggibilità.
L'allineamento a destra, utilizzabile per brevissimi e significativi elementi del testo, se distribuito su più righe, dovrebbe essere gestito in modo che queste abbiano una lunghezza analoga. Righe di diversa lunghezza, se allineate a destra, pregiudicano la leggibilità.

Esempio di giustificazione
e allineamento a destra del testo.
Indicazioni.
Allinea il testo normale a sinistra; in caso di testo allineato a destra o al centro, contienine la lunghezza complessiva e distribuiscilo in maniera uniforme tra le eventuali diverse righe. Evita il testo giustificato.
L'organizzazione del testo in capitoli, paragrafi e relativi titoli e sottotitoli, con diversa dimensione e colori dei caratteri, aiuta la leggibilità e l'orientamento all'interno della pagina. A tal fine, la suddivisione del testo in paragrafi (<p>...</p>), è da preferire all'interruzione di riga (<br>).

Esempio di testo mal organizzato.
Un lungo testo suddiviso in paragrafi non più estesi di una decina di righe, risulta facilmente leggibile; inoltre ci si orienta meglio e si recuperano più agevolmente le informazioni al suo interno.
Anche l'interlinea, distanza tra le righe di un paragrafo, è un elemento da tenere in considerazione. Righe troppo ravvicinate o troppo distanziate, perdono in accessibilità. La troppa distanza può creare problemi nell'andare a capo, le righe in parte sovrapposte possono pregiudicare la comprensione di alcuni caratteri quali: b, d, f, g, h, j, l, p, q, t, y.
Indicazioni.
Il contrasto testo-sfondo, unitamente alle dimensioni del testo, rappresenta spesso una miscela esplosiva a livello di accessibilità.

Esempio di "miscela esplosiva"
tra testo di piccole dimensioni
e cattivo contrasto cromatico
(da notare soprattutto
la scritta rossa su sfondo arancione
al centro della pagina...)
Più e prima di qualsiasi ulteriore considerazione sul tema, verifica la compatibilità del contrasto testo-sfondo tra i principali colori utilizzabili in rete nella tabella che segue.
Si sottolinea nuovamente come i dati esposti scaturiscono dall'esperienza personale, diretta e derivata dall'osservazione di terzi.
legenda:
nella prima riga di ogni cella la sigla del colore di sfondo;
nella seconda riga di ogni cella la sigla del colore del testo;
nella terza riga di ogni cella, la compatibilità (Sì, NI, NO);
Sì = accettabile;
NI = sconsigliato;
NO = da non utilizzare.
Elenco dei colori:
A bianco;
B rosso;
B2 rosa antico (solo sfondo);
C giallo;
C2 giallino (solo sfondo);
D verde limone;
D2 verdino (solo sfondo);
E azzurro;
E2 celeste (solo sfondo);
F blu chiaro;
G fucsia;
G2 rosa (solo sfondo);
H bordeaux;
I verde oliva;
J verde;
K verde acqua;
L blu scuro;
L2 glicine (solo sfondo);
M viola;
N grigio chiaro;
O grigio scuro;
P nero.
(nelle caselle "AA", "BB". "CC"... il contrasto è nullo)
| A A NO |
A B NO |
A C NO |
A D NO |
A E NO |
A F NI |
A G NO |
A H Sì |
A I NI |
A J Sì |
A K NI |
A L Sì |
A M Sì |
A N NO |
A O NO |
A P Sì |
| B A NO |
B B NO |
B C NO |
B D NO |
B E NO |
B F NO |
B G NO |
B H NO |
B I NO |
B J NO |
B K NO |
B L NO |
B M NO |
B N NO |
B O NO |
B P NO |
| B2 A NO |
B2 B NO |
B2 C NO |
B2 D NO |
B2 E NO |
B2 F NI |
B2 G NO |
B2 H NI |
B2 I NO |
B2 J NO |
B2 K NO |
B2 L NI |
B2 M NI |
B2 N NO |
B2 O NO |
B2 P NI |
| C A NO |
C B NO |
C C NO |
C D NO |
C E NO |
C F NO |
C G NO |
C H NI |
C I NO |
C J NO |
C K NO |
C L NI |
C M NI |
C N NO |
C O NO |
C P NI |
| C2 A NO |
C2 B NO |
C2 C NO |
C2 D NO |
C2 E NO |
C2 F NI |
C2 G NO |
C2 H Sì |
C2 I NI |
C2 J NI |
C2 K NI |
C2 L Sì |
C2 M Sì |
C2 N NO |
C2 O NI |
C2 P Sì |
| D A NO |
D B NO |
D C NO |
D D NO |
D E NO |
D F NO |
D G NO |
D H NI |
D I NO |
D J NO |
D K NO |
D L NI |
D M NI |
D N NO |
D O NO |
D P NI |
| D2 A NO |
D2 B NO |
D2 C NO |
D2 D NO |
D2 E NO |
D2 F NI |
D2 G NI |
D2 H Sì |
D2 I NO |
D2 J NO |
D2 K NO |
D2 L Sì |
D2 M Sì |
D2 N NO |
D2 O NO |
D2 P Sì |
| E A NO |
E B NO |
E C NO |
E D NO |
E E NO |
E F NO |
E G NO |
E H NI |
E I NO |
E J NO |
E K NO |
E L NI |
E M NI |
E N NO |
E O NO |
E P NI |
| E2 A NO |
E2 B NO |
E2 C NO |
E2 D NO |
E2 E NO |
E2 F NO |
E2 G NO |
E2 H Sì |
E2 I NO |
E2 J NO |
E2 K NO |
E2 L Sì |
E2 M Sì |
E2 N NO |
E2 O NO |
E2 P Sì |
| F A NI |
F B NO |
F C NO |
F D NO |
F E NO |
F F NO |
F G NO |
F H NO |
F I NO |
F J NO |
F K NO |
F L NO |
F M NO |
F N NO |
F O NO |
F P NO |
| G A NI |
G B NO |
G C NO |
G D NO |
G E NO |
G F NO |
G G NO |
G H NO |
G I NO |
G J NO |
G K NO |
G L NO |
G M NO |
G N NO |
G O NO |
G P NO |
| G2 A NO |
G2 B NO |
G2 C NO |
G2 D NO |
G2 E NO |
G2 F NO |
G2 G NO |
G2 H NI |
G2 I NO |
G2 J NO |
G2 K NO |
G2 L NI |
G2 M NI |
G2 N NO |
G2 O NO |
G2 P NI |
| H A SI |
H B NO |
H C Sì |
H D NI |
H E SI |
H F NO |
H G NI |
H H NO |
H I NO |
H J NO |
H K NO |
H L NO |
H M NO |
H N NI |
H O NO |
H P NO |
| I A NI |
I B NO |
I C NO |
I D NO |
I E NI |
I F NO |
I G NO |
I H NO |
I I NO |
I J NO |
I K NO |
I L NO |
I M NO |
I N NO |
I O NO |
I P NO |
| J A Sì |
J B NO |
J C NI |
J D NO |
J E NI |
J F NO |
J G NO |
J H NO |
J I NO |
J J NO |
J K NO |
J L NO |
J M NO |
J N NO |
J O NO |
J P NO |
| K A Sì |
K B NO |
K C NI |
K D NO |
K E NO |
K F NO |
K G NO |
K H NO |
K I NO |
K J NO |
K K NO |
K L NO |
K M NO |
K N NO |
K O NO |
K P NO |
| L A Sì |
L B NO |
L C Sì |
L D NI |
L E NI |
L F NO |
L G NO |
L H NO |
L I NO |
L J NO |
L K NO |
L L NO |
L M NO |
L N NO |
L O NO |
L P NO |
| L2 A NO |
L2 B NO |
L2 C NO |
L2 D NO |
L2 E NO |
L2 F NO |
L2 G NO |
L2 H NI |
L2 I NO |
L2 J NO |
L2 K NO |
L2 L NI |
L2 M NI |
L2 N NO |
L2 O NO |
L2 P NI |
| M A Sì |
M B NO |
M C Sì |
M D NI |
M E NI |
M F NO |
M G NO |
M H NO |
M I NO |
M J NO |
M K NO |
M L NO |
M M NO |
M N NO |
M O NO |
M P NO |
| N A NO |
N B NO |
N C NO |
N D NO |
N E NO |
N F NO |
N G NO |
N H NI |
N I NO |
N J NO |
N K NO |
N L NI |
N M NI |
N N NO |
N O NO |
N P NI |
| O A NI |
O B NO |
O C NI |
O D NO |
O E NI |
O F NO |
O G NO |
O H NO |
O I NO |
O J NO |
O K NO |
O L NO |
O M NO |
O N NO |
O O NO |
O P NO |
| P A Sì |
P B NO |
P C Sì |
P D NI |
P E Sì |
P F NO |
P G NO |
P H NO |
P I NO |
P J NO |
P K NO |
P L NO |
P M NO |
P N NI |
P O NO |
P P NO |
I parametri di compatibilità esposti nella tabella sono evidentemente indicativi, alcuni ipovedenti potrebbero preferire per esempio combinazioni a bassissimo contrasto; in linea di massima credo che oltre il 90% dei navigatori sottoscriverebbe questa tabella.
La tabella prende in considerazione sfondi e caratteri a tinta unita; le immagini di sfondo e i caratteri del testo variamente colorati sono al 99,9% inaccessibili e, comunque, non confortevoli.
Indicazioni.
Nelle pagine web il testo non dovrebbe mai essere a stretto contatto con altri
elementi quali: margini della finestra, immagini, bordi di tabelle, <div>, ecc.
Anche l'eccessiva frammentazione (testo suddiviso in più parti,
posizionate in zone diverse della pagina e magari distanti fra loro), pregiudica l'accessibilità.

Esempio di buona distribuzione del testo
in un classico layout a tre colonne.
Indicazioni.
I frame (per fortuna in via di sostituzione coi "div"), le barre di navigazione, le tabelle, le linee di separazione orizzontali e gli altri elementi grafici non sono per principio causa di inaccessibilità per gli ipovedenti (fai comunque riferimento ai principi di accessibilità per i non vedenti...); se tieni conto dei suggerimenti dati fin qui, le tue pagine non dovrebbero avere particolari problemi.
I problemi di accessibilità a livello di ipovisione che affliggono generalmente le barre di navigazione sono:
Questo genere di problemi sono generalmente causati da esigenze grafiche
derivanti dal fatto che le barre di navigazione vengono alloggiate in "colonne-div".
Soluzioni possibili:

Buon esempio di barra di link verticale
(sul secondo link effetto "a:hover",
sul quarto "a:active").
Anche i form devono essere chiari (come leggibilità e contenuti) e facili da compilare:

Buon esempio di form.
Leggi anche: Il testo nella pagina
e Organizzazione
della pagina.
Indicazioni.
| Intest_1 | Intest_2 | Intest_3 | Intest_4 |
|---|---|---|---|
| A2 | B2 | C2 | D2 |
| A3 | B3 | C3 | D3 |
| A4 | B4 | C4 | D4 |
| A5 | B5 | C5 | D5 |
Anche le immagini non sono un tabù (fai
comunque riferimento ai principi di accessibilità per i non vedenti...).
Quelle statiche non danno particolari problemi, purché sufficientemente grandi
e chiare; quelle in movimento,
intermittenti o cangianti, sì...
In conseguenza di quanto detto fin qui, è importante sottolineare come le immagini non dovrebbero essere utilizzate come sfondo della pagina, non devono fare da sfondo al testo e quest'ultimo non deve esservi a ridosso.

La piaga delle immagini di sfondo...
Le immagini dovrebbero essere dimensionate in modo da essere interamente visibili all'interno di una schermata ad una risoluzione video relativamente bassa (800 x 600); quindi non più alte di 400-450 e non più larghe di 700-750 pixel.
La descrizione testuale delle immagini (attributo Alt), raccomandata per l'accessibilità dei non vedenti, è utile per la generalità dei navigatori.
Molto spesso le immagini vengono utilizzate anche per presentare contenuti testuali; ad es. per: strumenti di navigazione (barre, menù, pulsanti), intestazioni, pagine di "benvenuto", ecc. In questi casi, oltre al problema del contrasto, c'è quello dei bordi sfumati, delle ombreggiature e dei vari altri artifici escogitati dai grafici "creativi"... Naturalmente il principale problema, a livello ipovisione, è costituito dall'impossibilità di modificare le dimensioni del testo (salvo utilizzare il browser Opera).
Il problema si ripropone ulteriormente ingigantito per le "mappe immagine" (leggi anche I link).

Esempio di home page
fatta completamente di immagini...
Indicazioni.
Gli elementi caratteristici e fondanti di una pagina web (spesso più dei contenuti...), sono i collegamenti ipertestuali (link), elementi testuali e/o grafici "attivi", che permettono all'utente della rete di "navigare" verso altre pagine e/o accedere a qualche tipo di servizio.
Link testuali.
Tradizione vuole che i link testuali siano così rappresentati:
testo blu per link non visitati;
testo viola per link visitati.
In questo modo,
ancor prima di passarci sopra col mouse e veder comparire l'immancabile
"manina"... il navigatore sa che quella scritta nasconde qualcosa.
Le impostazioni classiche e predefinite appena descritte non sono più una certezza; spesso la sottolineatura viene eliminata e i colori modificati. Sopratutto quando la pagina contiene molti link, la sottolineatura viene omessa, salvo farla riapparire al passaggio del mouse.
Mantenere la convenzione consolidata aiuta non poco il navigatore a raccapezzarsi
in pagine sempre più complesse e prive di punti di riferimento.
I colori convenzionalmente utilizzati per la marcatura dei link sono
talvolta a medio-basso contrasto rispetto allo sfondo; per questo si
consiglia l'utilizzo del grassetto o di tonalità solo leggermente diverse
per gli sfondi più scuri, come indicato di seguito:
testo blu grassettato per link non visitari;
testo viola grassettato per link visitati;
testo azzurro grassettato per link non visitari
testo lilla grassettato per link visitati.
Link non testuali.
Com'è noto, anche le immagini possono essere "lincate"
(pulsanti, disegni, foto...).
La comparsa della manina al passaggio del mouse, in questo caso potrebbe
non essere sufficiente ai fini della percezione visiva. Ecco perché è
necessario inserire il
bordo all'immagine in questione, magari ispessendolo leggermente. Così si
otterrà lo stesso effetto visto a proposito del testo.
Nel caso delle immagini "mappate", dove ciascun settore implementa un link diverso, sarebbe bene lasciare un po' di spazio tra un settore e l'altro, in modo che il puntatore del mouse possa cambiare aspetto e permettere di capire quale link si sta attivando; e poi, comunque, va inserita la descrizione testuale del link.
Gli "effetti di attivazione".
Si tratta di "eventi" che si verificano:
Gli effetti di attivazione comportano la temporanea modifica della formattazione del testo e/o dello sfondo relativo al link, ovvero la comparsa di immagini e oggetti vari.
Gli effetti di attivazione che comportano la modifica della grandezza, del tipo di carattere e gli attributi del testo, rendono il layout instabile e spesso incontrollabile da parte del navigatore che non ha il pieno controllo dello schermo. I cambiamenti possono essere così frequenti e ripetuti da provocare una sorta di comportamento spasmodico del layout (abbagliamento, perdita di contesto, stress percettivo).
La sensibile modifica del contrasto testo-sfondo può essere invece molto indicata a livello ipovisione; aiuta a capire quale link si sta per attivare (provvidenziale nelle barre di navigazione mal organizzate).

Effetti di attivazione dei link:
"Ivano Fossati" <a:active>,
"Daniele Sepe" <a:hover>.
Nel Web anche la relazione tra interlinea, testo lincato ed effetti di attivazione dei link, può riservare cattive sorprese in fatto di accessibilità.
In una visualizzazione ingrandita capita più spesso che il testo lincato venga spezzato su due o più righe. Se l'interlinea è maggiorata, passando col puntatore del mouse da una riga all'altra si assiste ad un'intermittenza degli effetti di attivazione dei link.
L'effetto visivo è assai fastidioso e può arrivare a compromettere la leggibilità stessa del testo, nonché, in alcuni casi, un certo abbagliamento.
Di seguito un esempio di link che va a capo con interlinea normale e maggiorata del 50%. Per provare l'effetto descritto spostare in modo più o meno veloce il puntatore del mouse tra le righe del secondo link.
Vedere anche "Frame, barre di navigazione, tabelle, form...".
Indicazioni.
Si sono già affrontate le questioni legate alla distribuzione del testo nella pagina e alla distanza tra questo e gli elementi grafici e le immagini. A questo punto bisogna capire come organizzare e dove posizionare tutti questi "ingredienti".
Sono da evitare in primo luogo le pagine troppo lunghe, perché potenzialmente più "pesanti" e comunque meno gestibili. Se necessario implementare un adeguato sistema di navigazione all'interno della pagina.
Non esagerare con gli elementi grafici: troppa grafica finisce col confondere e disturbare, invece di enfatizzare ed abbellire.
Le barre di navigazione, presenti sotto diverse forme nella maggioranza dei siti, tolgono una porzione a volte considerevole di spazio utilizzabile; sono in questo senso da preferirsi quelle posizionate sopra e in fondo alla pagina alle laterali.

A sinistra nell'immagine:
esempio di barra di navigazione laterale.

Esempio di barra di navigazione superiore.
Non è secondo me indispensabile che da ogni pagina si possano raggiungere tutte le altre sezioni del sito. Meglio strutturare un sistema di pagine indice (magari "annidate"), e sottopagine di contenuti; in questo modo la navigazione tra una sezione e l'altra del sito sarà assegnata alle pagine indice/sottoindice ed il tutto risulterà più "leggero", accessibile e fruibile. In sostanza si tratta di preferire le barre di navigazioni "verticali" (ad albero/gerarchiche), a quelle "orizzontali" (tutte le sezioni del sito raggiungibili da ogni pagina).
Questa soluzione migliora, evidentemente, l'usabilità da parte degli ipovedenti; i normovedenti preferiscono generalmente la direzione opposta: poche pagine ricche di informazioni (a costo di essere microscopiche?...), piuttosto che molte pagine assai caratterizzate.
Le barre di navigazione da me definite "verticali", meglio note con la definizione "briciole di pane" (breadcrumbs), possono naturalmente svilupparsi sia in orizzontale, come avviene di solito,

Esempio di barra di navigazione
"briciole di pane" comune,
...che in verticale, come nell'esempio che segue; in questo caso la struttura le rende più vicine agli abituali menù ad albero.

Esempio di barra di navigazione
"briciole di pane" ad albero.
Evita la comparsa della barra di scorrimento orizzontale nella finestra del browser (consultare i capitoli successivi); questo è uno dei problemi più frequenti e fastidiosi, conseguenti soprattutto alla non prevista possibilità di adattamento del layout alla risoluzione dello schermo.
Ogni pagina dovrebbe contenere un titolo, visualizzato anche nella "barra del titolo" del browser.
La parte superiore della pagina dovrebbe contenere:
Queste informazioni devono essere quanto più chiare, leggibili e pulite possibile; il navigatore deve prima farsi un'idea di cosa l'aspetta, solo dopo può essere stupito con gli effetti speciali...
Un'altra malsana abitudine dei webmaster è quella di riproporre a fondo pagina gli stessi link di navigazione inseriti in testa, magari con caratteri ancora più piccoli e quindi meno leggibili... Perché non inserire un bel "torna all'inizio" ed evitare inutili ridondanze?
La home page di un sito dovrebbe contenere solo i dati salienti del proprietario, una frase di benvenuto, un breve spazio dal contenuto accattivante rispetto ai temi trattati e un indice generale dei contenuti che rimanda agli eventuali indici di sezione contenuti in altrettante pagine.
Gli indici di sezione dovrebbero permettere di navigare tra le varie sezioni del sito e presentare l'elenco dei contenuti della sezione in oggetto.
Al livello successivo, i contenuti veri e propri, con il link che permette di tornare all'indice di sezione e alla home page. Naturalmente nei grandi siti ci possono essere ulteriori passaggi intermedi.
Perché allora non assemblare il tutto in una pagina con più colonne e
<div> usati come contenitori di barre di navigazione?
Perché non è plausibile mettere una balena (molti contenuti e link di
navigazione), in una scatola di tonno quale è una pagina web!...

Esempio di balena
in una scatola di tonno...
Una pagina web con più di tre colonne è sicuramente inaccessibile. Tre colonne sono da considerarsi limite e potenzialmente problematiche per home page e pagine indice; una pagina di contenuti non dovrebbe essere organizzata su più di due colonne.
Un'altra cosa da evitare, ma che scaturisce da quanto detto fin qui, è l'eccessiva commistione di contenuti diversi nella stessa pagina. Inserire nella stessa pagine molte informazioni testuali, molte immagini, molta grafica e magari qualche form, ne compromette l'usabilità.
Indicazioni.
Le pagine di un sito web dovrebbero:
La strada che porta all'accessibilità dei siti web non smette di rivelarsi lunga e insidiosa. Cambiano le tecnologie e le soluzioni praticate e praticabili, ma il problema resta in primo luogo culturale.
I "siti paralleli", pagine fisicamente diverse e a sé stanti rispetto alla versione principale di un sito, fanno ormai parte dell'archeologia dell'accessibilità; anche se molti continuano a parlarne, deprecarli, nonché utilizzarli... Com'è noto questa soluzione comporta problemi di aggiornamento e manutenzione dei contenuti assolutamente anti-economici in quest'era di spasmodica produttività.
I fogli di stile ("CSS"), oltre a facilitare e centralizzare la gestione della struttura di un sito, hanno aperto nuove strade verso l'accessibilità, non meno insidiose, però, dei siti paralleli, soprattutto a livello ipovisione.
I CSS possono gestire praticamente tutti gli aspetti legati alla presentazione delle pagine, quindi costituiscono una risorsa potenzialmente illimitata rispetto al problema accessibilità e ipovisione.
Uno "stile", qualsiasi elemento gestisca, vincola la normale interpretazione delle informazioni a livello di browser, sistema operativo e definizione dello schermo. Va poi sottolineato come i diversi browser e relative versioni gestiscano in maniera ancora difforme la tecnologia CSS. Insomma, il rischio che un foglio di stile si trasformi in una ulteriore barriera è sempre in agguato.
La ricetta che trasforma uno strumento "limitante" come un CSS in risorsa per l'accessibilità può essere così riassunta:
(*) Le unità di misura
"%" ed "em" sono considerate
"relative" da
tutti i maggiori browser.
L'unità di misura "pt" (nominalmente "assoluta"), dovrebbe essere utilizzata solo per i CSS progettati per la stampa
("media=print").
L'unità di misura "px", teoricamente "relativa", non viene riconosciuta come tale dagli
attuali strumenti di gestione dei CSS
di IE; questa errata interpretazione rende di fatto i valori così
impostati "assoluti". Per questo "px" non
andrebbe utilizzato nei CSS, pena l'inaccessibilità del sito a livello
ipovisione.
Venire meno a questa semplice ricetta comporta di fatto l'inaccessibilità a livello ipovisione dei siti che utilizzano la tecnologia CSS.

Esempio di difficoltà
nel raggiungere
le versioni alternative
con IE impostato su
"Carattere|Molto grande",
i link si sovrappongono
allo sfondo rigato
diventando meno leggibili.
In realtà è proprio lo scarso adattamento, dovuto spesso all'imperizia nell'implementazione dei CSS, a causare i maggiori problemi. Il perché è presto detto: lo sviluppatore non tiene conto che il navigatore ipovedente parte comunque da impostazioni in qualche modo personalizzate e che, quindi, l'efficacia dei suoi CSS è tutta e sempre da verificare.
Impostare anche nei CSS dimensioni del testo non inferiori al 100%/1em:
Una prassi oggigiorno relativamente comune in diversi siti, nonché sostenuta da alcuni esperti di accessibilità, prevede le seguenti visualizzazioni:
Difetti di questa soluzione:
L'approssimazione nell'implementazione dei CSS consiste quasi sempre nel cattivo utilizzo dell'elemento <float>, con conseguente sovrapposizione di contenitori e contenuti se si imposta una visualizzazione ingrandita dal browser.

Esempio di sovrapposizione grafica
(IE impostato su
"carattere|Molto grande")
I CSS dovrebbero essere utilizzati per ampliare le possibilità di personalizzazione della visualizzazione di un sito, non allo scopo di perpetrare quello che Michele Diodati giustamente chiama: "pregiudizio della stampa" (obbligare la visualizzazione di una pagina web come si trattasse di un libro stampato su carta).
E' vero che i browser dispongono di funzioni in grado di aggirare le forzature imposta dal cattivo utilizzo dei CSS, ma non si può pretendere che un navigatore sappia e voglia ogni volta manipolare il proprio computer, né che i risultati siano anche in questo caso soddisfacenti.
Utilizza i CSS destinati alla stampa su carta ("media=print"), per predisporre documenti stampati altrettanto eccessibili/leggibili: caratteri chiari, di dimensioni non inferiori a 14 pt e ben contrastati.
Indicazioni.
Si è già accennato nel corso della presente trattazione alle insidie derivanti dalla risoluzione dello schermo (e dalla grandezza in pollici del monitor dell'utente...).
Il presupposto è che non tutti possono permettersi un monitor di grandi dimensioni (ragioni economiche e/o logistiche), e molti tra i navigatori ipovedenti preferiscono una minore risoluzione dello schermo; meglio oggetti più grandi e relativamente meno definiti, che "perfetti" ma invisibili.
A ciò va aggiunto anche che la dimensione di diversi oggetti grafici e relativi contenuti testuali non è gestibile attraverso le proprietà dello schermo: finestre di segnalazione di errori, finestre che gestiscono gli elementi presenti nel Pannello di controllo di Windows, puntatori del mouse, ecc. Dunque anche a causa di questi limiti, l'utilizzatore ipovedente è quasi costretto a mantenere la risoluzione dello schermo il più possibile bassa.
Le ripercussioni di questa "scelta" sulla visualizzazione delle pagine Web possono essere devastanti, nella misura in cui le pagine stesse non sono progettate secondi criteri di dimensionamento proporzionale degli elementi.
Gli elementi grafici visualizzabili in una pagina Web possono essere dimensionati in maniera relativa o assoluta. Il problema naturalmente non è tanto quello dell'altezza, ma della larghezza degli elementi stessi. Ad es., se una tabella o un altro elemento grafico sono larghi 1000 pixel, mentre lo schermo dell'utilizzatore è impostato a 800x600, comparirà la barra di scorrimento orizzontale nella parte bassa della finestra del browser; questo significa che il navigatore sarà costretto a spostare continuamente la barra per consultare il contenuto della pagina.

Esempio di elementi dimensionati
in modo assoluto
con comparsa della
barra di scorrimento orizzontale
(definizione video 800x600)
Dunque non si può prescindere dall'impostare la larghezza degli oggetti in percentuale; una tabella larga il 100% della finestra, sarà interamente visibile con qualsiasi risoluzione video.
Come si diceva, con l'aumentare della risoluzione video diminuisce la dimensione degli oggetti, testo compreso. Questo significa che se imposti un contenuto testuale ad una dimensione inferiore al 100%/1em ad una risoluzione video 800x600, chi visualizzerà il testo ad una definizione maggiore, farà più fatica a leggere.
Se inserisci un'immagine 2000x2000 px in una pagina web, praticamente nessun navigatore potrà averne una ragionevole visione d'insieme. Come detto in precedenza, le immagini dovrebbero essere dimensionate in modo da essere interamente visibili all'interno di una schermata ad una risoluzione relativamente bassa (800x600); quindi non più alte di 400-450 e non più larghe di 700-750px.
Indicazioni.
Molti l'hanno intravista, ma pochi osano metterci mano; gli ipovedenti, forse per necessità, ci provano più di altri. Mi riferisco alla scheda Aspetto della finestra Proprietà dello schermo di Windows.
In questa finestra e possibile selezionare e creare una "Combinazione" di visualizzazione in modo da avere una presentazione a schermo il più possibile aderente alle proprie necessità percettive: sfondi delle finestre, proprietà del testo, dimensioni delle barre, dei menù, delle icone ecc.; in assenza di specifiche indicazioni a livello di applicazione, il SO utilizzerà dette combinazioni.
Quasi sempre in fase di sviluppo gli attributi/proprietà grafiche degli oggetti (caselle di testo, pulsanti, etichette, sfondi delle finestre ecc.), possono essere impostate in maniera personalizzata, ovvero lasciando il valore Predefinito/Standard/Default. Se non si specifica alcun valore personalizzato, la visualizzazione dell'elemento avviene in base ai valori impostati nella Combinazione di visualizzazione selezionata nella scheda Aspetto nella finestra Proprietà dello schermo di cui sopra.
Questo meccanismo influenza anche la visualizzazione delle pagine Web. Ciò significa che in assenza di indicazioni specifiche, le pagine saranno visualizzate secondo i parametri standard utilizzati dal computer del navigatore. Quale foglio di stile è così accessibile e versatile?!...

Esempio di conflitto
con le impostazioni di sistema
Combinazione a contrasto elevato
testo giallo su sfondo nero;
l'immagine di sfondo (obbligato)
e il testo giallo di default (non obbligato),
danno come risultato l'illeggibilità.
Non si pretende che i contenuti web siano privi di qualsiasi caratterizzazione, anzi; però se si sceglie di utilizzare i fogli di stile o si adottano soluzioni grafiche complesse e ardite, bisognerebbe comunque fare in modo che le pagine siano adeguatamente visualizzate senza CSS e attraverso le impostazioni scelte dal navigatore.
Indicazioni.
Anche i browser dispongono di strumenti di controllo della visualizzazione che intervengono generalmente a valle di quelli messi a disposizione dal SO e in alternativa alle visualizzazioni create dagli sviluppatori anche attraverso CSS.
Detti strumenti intervengono a livello di:

Esempio di filtraggio in IE.
Il proficuo utilizzo degli strumenti di visualizzazione, filtraggio e personalizzazione messi a disposizione dai browser dipende da tre fattori:
A livello ipovisione le funzionalità offerte dai browser più comuni sono attualmente:
Indicazioni.
Al termine di questo breve, visto il tema, e spero utile excursus all'interno degli aspetti più salienti delle problematiche relative all'accessibilità e fruibilità del Web da parte dei navigatori ipovedenti, ritengo utile riproporre in forma compatta le indicazioni proposte lungo il cammino.
Utilizza tipi di carattere comuni e di facile lettura.
Allinea il testo normale a sinistra; in caso di testo allineato a destra o al centro, contienine la lunghezza complessiva e distribuiscilo in maniera uniforme tra le eventuali diverse righe. Evita il testo giustificato.
| Intest_1 | Intest_2 | Intest_3 | Intest_4 |
|---|---|---|---|
| A2 | B2 | C2 | D2 |
| A3 | B3 | C3 | D3 |
| A4 | B4 | C4 | D4 |
| A5 | B5 | C5 | D5 |
Le pagine di un sito web dovrebbero:
Non avendo molta fiducia negli attuali sistemi di "validazione" dei siti, se non altro perché gli ipovedenti continuano ad essere i più penalizzati sotto il profilo dell'accessibilità e fruibilità del Web, propongo una serie di test empirici e basati sul buonsenso.
Alcuni test di esempio rispetto ai temi trattati in questo documento sono disponibili all'indirizzo www.subvedenti.it/Sisi/Sìsì_indice.asp.
Visualizza il sito con varie risoluzioni di schermo e con monitor di piccole dimensioni (le scritte grafiche, che non si possono ingrandire, sono comunque leggibili?).
Prova ad ingrandire il testo almeno fino al 150% utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal browser (non solo deve essere possibile, ma la pagina deve conservare il più possibile un aspetto gradevole e funzionale).
Visualizza il sito impostando i filtri disponibili nel browser (immagini, colori, stili dei caratteri, carattere predefinito, colore dei link ed eventuali altri); il test deve essere fatto in modo selettivo e cumulativo. Prova anche a selezionare le combinazioni a "contrasto elevato" nella finestra Proprietà dello schermo di Windows e a visualizzare le pagine in B/N.
Visualizza il sito con differenti browser e con versioni diverse degli stessi.
Verifica che l'utilizzo dei CSS, unitamente alle impostazioni personalizzate/ingrandite (almeno fino al 150%), non crei sovrapposizioni di elementi e altri significativi stravolgimenti del layout.
Visualizza il sito in condizioni ambientali di penombra e di forte luce diffusa.
Prova a stampare delle pagine campione relative ai diversi test e verifica che anche la versione cartacea sia chiara, leggibile e gradevole.
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