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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS

Giovedì 09/09/2010; buon giorno

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La scelta di un videoingranditore

a cura di Franco Frascolla
(responsabile del servizio "Tommaso!" - ANS)

La riproduzione e divulgazione anche parziale
delle informazioni presenti in questa pagina
è consentita a condizione che si citino
il curatore, l'associazione e il servizio "Tommaso!"

Si ringrazia lo staff tommasiano
compartecipe delle esperienze qui condensate

La scelta di un ausilio non andrebbe fatta on-line, per sentito dire o sulla scorta di visite presso i distributori, per forza di cose inclini a vantare le qualità dei propri prodotti.

La scelta andrebbe fatta rispetto alle caratteristiche che effettivamente necessitano, non su quelle che caratterizzano lo strumento; ogni funzionalità aggiuntiva e non necessaria, soprattutto se supportata da componentistica elettronica avanzata, costituisce un maggiore rischio a livello di potenziale guasto... (l'assistenza tecnica, quando esiste..., è lunga e spesso costosa...).

Difficilmente, poi, un solo ausilio risolve tutti i problemi e le necessità; spesso un ipovedente deve dotarsi di una serie di strumenti da utilizzare alla bisogna.

Quando si prova un ausilio bisognerebbe portare sempre con sé:

Occorre, inoltre, essere in grado di descrivere all'operatore la propria patologia e i propri parametri visivi (acuità, campo visivo, fotosensibilità...).

Le informazioni che seguono si rivolgono sia ai diretti interessati sia agli operatori delle ASL, sanitari e non, incaricati di prescrivere e seguire la fornitura degli apparecchi. Esse possono inoltre risultare utili a tutti gli operatori nel campo della disabilità visiva che intendono approfondire le conoscenze relative ai videoingranditori: oculisti, ortottisti, ottici e riabilitatori, anche in ambito psicologico e della comunicazione.

Prima di cominciare un veloce e sintetico ripasso su cosa è e a cosa serve un videoingranditore.
Trattasi di un tipo di dispositivo elettronico caratterizzato da una telecamera che trasmette ad uno schermo il testo e/o gli oggetti che vengono posti sotto il suo raggio d'azione. La visualizzazione avviene evidentemente in modo ingrandito; i modelli si differenziano per dimensioni, caratteristiche, funzionalità e costo.

Sulla scorta dell'esperienza accumulata col servizio "Tommaso!" proponiamo una lista di fattori essenziali rispetto alla scelta di un videoingranditore:

Residuo e campo visivo.

Prima di pensare ad un apparecchio elettronico andrebbe seriamente verificata la possibilità di utilizzare un sistema ottico (occhiali ipercorrettivi, galileiani con addizionale per vicino, aplanatici); questi ausili, almeno da 1/10 in su, permettono spesso prestazioni e confort maggiori.

Il proprio compromesso...

Un videoingranditore aumenta la dimensione del testo o dell'immagine a scapito del raggio d'azione: più il testo è grande, meno parole sono visibili sul monitor.

L'ipovedente deve riuscire a definire il proprio compromesso, in modo da arrivare a utilizzare un apparecchio per lui funzionale e confortevole.

Ingrandimenti:

Tipo di Ingrandimento:

Se si pensa di leggere testi di grandezze molto diverse gli ingrandimenti non lineari possono risultare penalizzanti, soprattutto con un residuo visivo molto basso.

Dove lo si deve utilizzare:

Cosa ci si deve leggere...

Anche per il lontano?

Alcuni v.i. prevedono la possibilità di essere utilizzati anche per guardare oggetti in lontananza.
Nei modelli portatili e palmari, che devono in questi casi essere tenuti in mano, la difficoltà sta nel tenere fermo l'apparecchio...

L'uso più utile, interessante e richiesto di questa funzione resta comunque quello di poter visualizzare la lavagna a scuola.
Questi tipi di apparecchi sono generalmente utilizzati in combinazione col computer e vengono chiamati "banco scuola".
I modelli sono diversi, talvolta ingiustificatamente complessi, ingombranti e costosi. Esistono però anche soluzioni semplici, funzionali e meno costose.

Eventuali altre funzionalità di cui si può aver bisogno.

Sensibilità alla luce.

Gli schermi dei v.i. portatili e palmari sono di bassa qualità e comportano un "sottofondo" colorato (verdino, giallino, azzurrino, grigino), che influenzano la luminosità e la realisticità della restituzione.

Realisticità delle immagini a colori.

In caso di utilizzo con immagini, grafici, foto, disegni...

Effetti di sfarfallamento e simili allo scorrere del testo.

Tutti gli apparecchi ne sono soggetti, in misura e modalità diverse.

Posizione della telecamera.

La telecamera laterale in alcuni v.i. portatili e palmari comporta spesso grossi problemi di manualità e di utilizzo; non tutti riescono a coordinarsi...

Luminosità dello schermo.

La luminosità degli schermi, soprattutto per gli apparecchi portatili e palmari, oscilla tra tonalità calde e fredde; ognuno ha le proprie preferenze...

Regolare la luminosità dello schermo.

Funzionalità non sempre presente, ma molto utile soprattutto in relazione alla luminosità d'ambiente circostante.

Visualizzazioni.

Basate sul contrasto:

La scelta dipende anche da cosa si desidera leggere/ingrandire...

Basate sulla posizione delle immagini ingrandite a schermo (disponibili su modelli evoluti, da collegare al PC e caratterizzati dal fatto che la rimanente porzione di schermo può essere utilizzata per lavorare al computer - funzionalità simili alle visualizzazioni dei software ingrandenti):

L'inclinazione del monitor.

Per evitare posture dannose, soprattutto con usi intensivi.

Collegare l'apparecchio a dispositivi esterni.

L'ingrandimento dipende dalla dimensione dello schermo utilizzato...

Messa a fuoco.

Semplicità d'uso.

Posizione, individuazione, usabilità, tempo di risposta e funzionalità dei comandi.

Scorrimento:

Proprio livello di manualità.

Le persone non più giovani preferiscono i modelli da tavoli.
Chi ha dimestichezza col computer riesce meglio nell'utilizzo di modelli portatili e palmari.

Dimensioni...

Considerare, oltre all'ingombro, il contesto in cui verrà utilizzato. Se molto ingombrante l'apparecchio potrebbe isolare l'utilizzatore dall'ambiente circostante; l'ausilio potrebbe inoltre essere maggiormente soggetto a urti.

Ingombro / vistosità.

Un ausilio per essere veramente utile (utilizzato), deve in primo luogo essere "accettato".

Gli ausili ingombranti o "vistosi" (a livello di utilizzo), possono non venire "accettati"; questo fenomeno si verifica soprattutto nell'adolescenza e in seguito ad una disabilità acquisita/progressiva.

Peso.

Considerare anche il peso degli accessori, in certi casi necessari.

Delicatezza dell'apparecchio.

Più l'apparecchio è piccolo più è delicato. I bambini e in alcuni contesti (scolastico e di gruppo in generale), potrebbe essere difficile vegliare sull'apparecchio...
Anche i nuovi apparecchi da tavolo, utilizzando componenti elettronici avanzati, richiedono maggiore attenzione...

Alimentazione.

Durata e tempo di ricarica delle eventuali batterie (modelli portatili e palmari).

Trasportabilità.

Dell'apparecchio e degli eventuali accessori, in certi casi necessari.

Costo.

In caso di fornitura la maggioranza delle ASL interviene per un importo non superiore a 1500 Euro; l'eventuale eccedenza è a carico dell'utente.

Costo indicativo degli apparecchi.


Questi i principali fattori che incidono sulla scelta di un v.i.
Come si nota sono molti, complessi e variamente interdipendenti tra loro e rispetto alle esigenze di chi li usa. Per questo è fondamentale "...conoscere, provare e confrontare per non comprare a caso" :-)

Pagina aggiornata al: 01/04/10

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