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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Strumenti per la lettura

Informazioni parzialmente tratte da.
www.comune.venezia.it/letturagevolata/.

Vedi anche: "Ausili; vantaggi e svantaggi".

Le diverse metodologie di lettura possibili per chi presenta difficoltà visive permettono sicuramente un accesso insperato alle informazioni.
Spesso però non bastano le capacità e le attitudini del lettore o l'accessibilità del prodotto editoriale, a permetterne la fruizione.
Per compensare il deficit si potrebbe, ad esempio, aver bisogno di una lente d'ingrandimento, di un occhiale speciale, di un video ingranditore, di un software ingrandente o di uno screen reader con sintesi vocale e/o barra Braille.
Tutti questi possono essere considerati strumenti di ausilio alla lettura.

Lenti d'ingrandimento.

Si tratta di strumenti che favoriscono la visione e la lettura da vicino. Sono costituite da una lente con potere ingrandente ed un supporto che ne permette l'utilizzo manuale o da appoggio.
Possono essere di varie dimensioni, materiali e potere ingrandente.
Ne esistono anche di auto illuminanti, provviste cioè di una lampadina a luce calda o fredda che migliora la luminosità dell'oggetto visualizzato.
Sono generalmente portatili, quindi di uso immediato, perciò più adatte ad un breve utilizzo.

Lenti e occhiali speciali.

Sistemi prismatici.

Consistono in un occhiale simile a quello utilizzato per la lettura da soggetti normovedenti, ma con lenti ipercorrettive asferiche dotate di una correzione prismatica che riduce la necessità di convergenza digli occhi, permettendo una confortevole messa a fuoco ad una distanza compresa tra 7 e 20 cm.
Gli ingrandimenti, massimo 4 x nei sistemi binoculari e 6 x in quelli monoculari, li rendono particolarmente indicati per ipovedenti di medio-bassa gravità.

Sistemi aplanatici.

Sistemi monoculari che permettono di sfruttare la visione paracentrale nei soggetti ipovedenti con alterazione della visione centrale.
Ingrandimenti fino a 15 x.
Si utilizzano ad una distanza di lettura molto ravvicinata, sfruttando l'occhio migliore.

Sistemi galileiani.

Sono microscopi miniaturizzati applicabili su montatura.
Sono utilizzabili per la visione da lontano, ma non possono essere impiegati nella deambulazione perché alterano i rapporti spaziali.
Con l'aggiunta di una lente correttiva anteriore diventano un ausilio ottico idoneo per la lettura, vantaggioso in quanto permette una maggiore distanza di lavoro.

Sistemi kepleriani.

Sono i sistemi telescopici più potenti con cui si ottengono i maggiori ingrandimenti, a costo però di una riduzione del campo visivo.
Possono essere utilizzati sia per vicino che per lontano, ma sono più difficili da applicare e utilizzare rispetto agli altri.
Possono essere montati su occhiali (con costi molto elevati) o, nel caso di normali binocoli o monocoli, utilizzati manualmente.
Nelle retiniti pigmentose, dove non è utile ma dannoso ricorrere all'ingrandimento dell'immagine, si possono utilizzare sistemi telescopici galileiani montati al contrario che offrono un effetto grandangolo con un ampliamento del campo visivo.

Filtri.

L'uso delle lenti filtranti, di diverso colore e applicabili a tutti i sistemi descritti permette di amplificare o ridurre determinate lunghezze d'onda della luce, esaltano il contrasto con conseguente miglioramento qualitativo della visione, minore abbagliamento e migliore adattamento alle variazioni luminose.

Videoingranditori da tavolo.

I videoingranditori da tavolo sono costituiti da una telecamera munita di sistema di lenti ingrandenti, che trasmette l'immagine ad uno schermo che ne permette la visualizzazione.
L'apparecchio è assemblato in modo che la telecamera sia posizionata al di sopra del carrello sul quale viene appoggiato e fatto scorrere il materiale da ingrandire, quindi nel corpo superiore dello strumento che ospita lo schermo e i comandi di regolazione.
Tra le funzioni generalmente disponibili: diversi livelli d'ingrandimento, schermo a colori o B/N, visualizzazione in negativo (caratteri bianchi su sfondo nero) e regolazione automatica o manuale della messa a fuoco.
I videoingranditori da tavolo sono indicati per un utilizzo continuativo ed intensivo; va comunque sottolineato il fatto che il rapido scorrimento del testo sotto la telecamera, provoca generalmente uno sfarfallio molto spesso affaticante per la vista.
I nuovi modelli a volte permettono di collegare l'apparecchio ad un monitor già posseduto dall'utente. A volte l'ausilio è dotato di un sistema di gestione vocale dei comandi.

Videoingranditori portatili.

I videoingranditori portatili sono apparecchiature elettroniche costituite da una telecamera munita di sistema di lenti ingrandenti, che trasmette l'immagine ad uno schermo che ne permette la visualizzazione: schermo incorporato (anche a cristalli liquidi), monitor, televisore, occhiale.
Nelle versioni portatili è la telecamera che viene fatta scorrere sul materiale da ingrandire.
I modelli muniti di schermo a cristalli liquidi incorporato sono molto compatti; in un unico parallelepipedo di contenute dimensioni è contenuto tutto il necessario, in genere basta collegare semplicemente il cavo di alimentazione alla rete elettrica o utilizzare le apposite batteria ricaricabili.
Alcuni modelli da collegare a monitor, TV o occhiali, somigliano molto a dei mouse.
Ormai si è arrivati a diversi livelli di portatilità e, addirittura, tascabilità di questo tipo di ausili.
Le funzionalità sono generalmente simili a quelle dei modelli da tavolo.

Software ingrandenti.

I software ingrandenti permettono di visualizzare in modalità ingrandita il contenuto delle schermate del computer.
Sono generalmente possibili diversi ingrandimenti e modalità di visualizzazione: a tutto schermo, sezione orizzontale o verticale del monitor, a lente d'ingrandimento.
A volte è possibile usufruire anche di una sintesi vocale ausiliaria, utile nel momento in cui sorge la necessità di leggere un lungo testo. Trattandosi di software destinato agli ipovedenti, la qualità e la completezza della restituzione vocale delle informazioni, non è paragonabile a quella messe a disposizione dagli screen-reader.
I software ingrandenti sono particolarmente indicati per risolvere le necessità percettive degli ipovedenti gravi; se il residuo ed il campo visivo lo permettono, è preferibile evitare l'utilizzo di tali strumenti a favore di un'ottimale personalizzazione del sistema operativo del computer.

Screen-reader più sintesi vocale e/o barra Braille.

Gli screen-reader (lettori di schermo), sono destinati agli utenti non vedenti. Si tratta di speciali software che vanno a leggere e reinterpretare il contenuto delle schermate del computer.
Una volta reinterpretate, le informazioni hanno però la necessità di essere rese fruibili dall'utente; di conseguenza uno screen-reader ha sempre bisogno di una sintesi vocale e/o di una barra/riga Braille.
La sintesi vocale in questo caso ha una resa migliore: sotto il profilo fonetico, della funzionalità e a livello di possibilità di personalizzazione.
La riga o barra Braille è un'apparecchiatura che va collegata all'unità centrale del computer, generalmente viene posizionata sotto la tastiera in modo da poter essere facilmente utilizzata. Ve ne sono di diversi modelli e dimensioni: a 20, 40, 60 e 80 caratteri. La riga braille permette sia di scorrere e manipolare il testo, sia di monitorare e interagire col sistema operativo.
La sintesi vocale consente un utilizzo più immediato del computer, La riga Braille permette un interscambio di informazioni sicuramente più puntuale; sarebbe comunque bene poter disporre di entrambi i dispositivi.

Sistemi di lettura vocale (scanner più OCR).

A volte gli ausili ottici sono insufficienti; da qui la necessità di riccrrere alla moderna tecnologia per leggere libri, giornali e altri tipi di informazioni a stampa.
Gli scanner, oltre a permettere l'acquisizione e digitalizzazione di immagini, permettono di acquisire anche informazioni di carattere testuale. I software che gestiscono il riconoscimento del testo sono detti OCR. Una volta acquisito il testo può essere salvato nei più diversi formati elettronici e letto a schermo, tramite sintesi vocale o barra braille.
La bontà delle acquisizioni dipende dalla qualità della matrice (della carta e dello stampato) e dalla qualità del software utilizzato. Nonostante siano stati fatti notevolissimi progressi , il testo scansito ha quasi sempre bisogno di di essere corretto a livello ortografico.
Questa tecnologia è disponibile sia collegando un normale scanner ad un computer ed installando l'apposito software OCR (ed eventuale screen-reader), sia attraverso l'utilizzo di apparecchiature assemblate allo scopo, destinate a utilizzatori poco informatizzati.

Agende elettroniche, computer palmari e telefonia mobile.

Il concetto di screen-reader più barra braille e/o sintesi vocale è approdato anche alle nuove frontiere della comunicazione: agende elettroniche, computer palmari e telefonia mobile.
Anche in questi settori si stanno facendo grossi passi avanti, anche se si tratta sempre di rincorrere la tecnologia per normodotati...
Va sottolineato come gli ipovedenti, anche in questo caso, restano indietro rispetto alla possibilità di utilizzare questo tipo di strumentazioni.

Pagina aggiornata al: 22/12/10

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