ANS - Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
Giovedì 02/09/2010; buona notte
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Informazioni parzialmente tratte da.
www.comune.venezia.it/letturagevolata/.
Vedi anche: "Ausili; vantaggi e svantaggi".
Le diverse metodologie di lettura possibili per chi presenta difficoltà
visive permettono sicuramente un accesso insperato alle informazioni.
Spesso però non bastano le capacità e le attitudini del lettore o
l'accessibilità del prodotto editoriale, a permetterne la fruizione.
Per compensare il deficit si potrebbe, ad esempio, aver bisogno di una lente
d'ingrandimento, di un occhiale speciale, di un video ingranditore, di un
software ingrandente o di uno screen reader con sintesi vocale e/o barra
Braille.
Tutti questi possono essere considerati strumenti di ausilio alla lettura.
Si tratta di strumenti che favoriscono la visione e la lettura da vicino.
Sono costituite da una lente con potere ingrandente ed un supporto che ne
permette l'utilizzo manuale o da appoggio.
Possono essere di varie dimensioni, materiali e potere ingrandente.
Ne esistono anche di auto illuminanti, provviste cioè di una lampadina a luce
calda o fredda che
migliora la luminosità dell'oggetto visualizzato.
Sono generalmente portatili, quindi di uso immediato, perciò più adatte ad un
breve utilizzo.
Consistono in un occhiale simile a quello utilizzato per la lettura da
soggetti normovedenti, ma con lenti ipercorrettive asferiche dotate di una
correzione prismatica che riduce la necessità di convergenza digli occhi,
permettendo una confortevole messa a fuoco ad una distanza compresa tra 7 e 20
cm.
Gli ingrandimenti, massimo 4 x nei sistemi binoculari e 6 x in quelli
monoculari, li rendono particolarmente indicati per ipovedenti di medio-bassa
gravità.
Sistemi monoculari che permettono di sfruttare la visione paracentrale nei
soggetti ipovedenti con alterazione della visione centrale.
Ingrandimenti fino a 15 x.
Si utilizzano ad una distanza di lettura molto ravvicinata, sfruttando
l'occhio migliore.
Sono microscopi miniaturizzati applicabili su montatura.
Sono utilizzabili per la visione da lontano, ma non possono essere impiegati
nella deambulazione perché alterano i rapporti spaziali.
Con l'aggiunta di una lente correttiva anteriore diventano un ausilio ottico
idoneo per la lettura, vantaggioso in quanto permette una maggiore distanza di
lavoro.
Sono i sistemi telescopici più potenti con cui si ottengono i maggiori
ingrandimenti, a costo però di una riduzione del campo visivo.
Possono essere utilizzati sia per vicino che per lontano, ma sono più difficili
da applicare e utilizzare rispetto agli altri.
Possono essere montati su occhiali (con costi molto elevati) o, nel caso di
normali binocoli o monocoli, utilizzati manualmente.
Nelle retiniti pigmentose, dove non è utile ma dannoso ricorrere
all'ingrandimento dell'immagine, si possono utilizzare sistemi telescopici
galileiani montati al contrario che offrono un effetto grandangolo con un
ampliamento del campo visivo.
L'uso delle lenti filtranti, di diverso colore e applicabili a tutti i sistemi descritti permette di amplificare o ridurre determinate lunghezze d'onda della luce, esaltano il contrasto con conseguente miglioramento qualitativo della visione, minore abbagliamento e migliore adattamento alle variazioni luminose.
I videoingranditori da tavolo sono costituiti da una telecamera munita di
sistema di lenti ingrandenti, che trasmette l'immagine ad uno schermo che ne
permette la visualizzazione.
L'apparecchio è assemblato in modo che la telecamera sia posizionata al di
sopra del carrello sul quale viene appoggiato e fatto scorrere il materiale da
ingrandire, quindi nel corpo superiore dello strumento che ospita lo schermo e i
comandi di regolazione.
Tra le funzioni generalmente disponibili: diversi livelli d'ingrandimento,
schermo a colori o B/N, visualizzazione in negativo (caratteri bianchi su sfondo
nero) e regolazione automatica o manuale della messa a fuoco.
I videoingranditori da tavolo sono indicati per un utilizzo continuativo ed
intensivo; va comunque sottolineato il fatto che il rapido scorrimento del testo
sotto la telecamera, provoca generalmente uno sfarfallio molto spesso
affaticante per la vista.
I nuovi modelli a volte permettono di collegare l'apparecchio ad un monitor già
posseduto dall'utente. A volte l'ausilio è dotato di un sistema di gestione
vocale dei comandi.
I videoingranditori portatili sono apparecchiature elettroniche costituite da
una telecamera munita di sistema di lenti ingrandenti, che trasmette l'immagine
ad uno schermo che ne permette la visualizzazione: schermo incorporato (anche a
cristalli liquidi), monitor, televisore, occhiale.
Nelle versioni portatili è la telecamera che viene fatta scorrere sul materiale
da ingrandire.
I modelli muniti di schermo a cristalli liquidi incorporato sono molto compatti;
in un unico parallelepipedo di contenute dimensioni è contenuto tutto il
necessario, in genere basta collegare semplicemente il cavo di alimentazione
alla rete elettrica o utilizzare le apposite batteria ricaricabili.
Alcuni modelli da collegare a monitor, TV o occhiali, somigliano molto a dei
mouse.
Ormai si è arrivati a diversi livelli di portatilità e, addirittura,
tascabilità di questo tipo di ausili.
Le funzionalità sono generalmente simili a quelle dei modelli da tavolo.
I software ingrandenti permettono di visualizzare in modalità ingrandita il
contenuto delle schermate del computer.
Sono generalmente possibili diversi ingrandimenti e modalità di
visualizzazione: a tutto schermo, sezione orizzontale o verticale del monitor, a
lente d'ingrandimento.
A volte è possibile usufruire anche di una sintesi vocale ausiliaria, utile nel
momento in cui sorge la necessità di leggere un lungo testo. Trattandosi
di software destinato agli ipovedenti, la qualità e la completezza della
restituzione vocale delle informazioni, non è paragonabile a quella messe a
disposizione dagli screen-reader.
I software ingrandenti sono particolarmente indicati per risolvere le necessità
percettive degli ipovedenti gravi; se il residuo ed il campo visivo lo
permettono, è preferibile evitare l'utilizzo di tali strumenti a favore di
un'ottimale personalizzazione del sistema operativo del computer.
Gli screen-reader (lettori di schermo), sono destinati agli utenti non
vedenti. Si tratta di speciali software che vanno a leggere e reinterpretare il
contenuto delle schermate del computer.
Una volta reinterpretate, le informazioni hanno però la necessità di essere
rese fruibili dall'utente; di conseguenza uno screen-reader ha sempre bisogno di
una sintesi vocale e/o di una barra/riga Braille.
La sintesi vocale in questo caso ha una resa migliore: sotto il profilo
fonetico, della funzionalità e a livello di possibilità di personalizzazione.
La riga o barra Braille è un'apparecchiatura che va collegata all'unità
centrale del computer, generalmente viene posizionata sotto la tastiera in modo
da poter essere facilmente utilizzata. Ve ne sono di diversi modelli e
dimensioni: a 20, 40, 60 e 80 caratteri. La riga braille permette sia di
scorrere e manipolare il testo, sia di monitorare e interagire col sistema
operativo.
La sintesi vocale consente un utilizzo più immediato del computer, La riga
Braille permette un interscambio di informazioni sicuramente più puntuale;
sarebbe comunque bene poter disporre di entrambi i dispositivi.
A volte gli ausili ottici sono insufficienti;
da qui la necessità di riccrrere alla moderna tecnologia per leggere libri,
giornali e altri tipi di informazioni a stampa.
Gli scanner, oltre a permettere l'acquisizione e digitalizzazione di immagini,
permettono di acquisire anche informazioni di carattere testuale. I software che
gestiscono il riconoscimento del testo sono detti OCR. Una volta acquisito il
testo può essere salvato nei più diversi formati elettronici e letto a
schermo, tramite sintesi vocale o barra braille.
La bontà delle acquisizioni dipende dalla qualità della matrice (della carta e
dello stampato) e dalla qualità del software utilizzato. Nonostante siano stati
fatti notevolissimi progressi , il testo scansito ha quasi sempre bisogno di di
essere corretto a livello ortografico.
Questa tecnologia è disponibile sia collegando un normale scanner ad un
computer ed installando l'apposito software OCR (ed eventuale screen-reader),
sia attraverso l'utilizzo di apparecchiature assemblate allo scopo, destinate a
utilizzatori poco informatizzati.
Il concetto di screen-reader più barra braille e/o
sintesi vocale è approdato anche alle nuove frontiere della comunicazione:
agende elettroniche, computer palmari e telefonia mobile.
Anche in questi settori si stanno facendo grossi passi avanti, anche se si
tratta sempre di rincorrere la tecnologia per normodotati...
Va sottolineato come gli ipovedenti, anche in questo caso, restano indietro
rispetto alla possibilità di utilizzare questo tipo di strumentazioni.
Pagina aggiornata al: 01/04/10
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