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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Il Subvedente - marzo 2003

Indice.

ASSEMBLEA.
Convocazione Assemblea ANS.

LETTURA ACCESSIBILE.
Lettura Accessibile in Biblioteca L.R.35/95.
Leggere in grande per leggere alla grande.
Biblioteche milanesi.

Accessibilità del web.
Ipovisione, accessibilità e fruibilità del web.
Internet Un diritto per tutti.
Hai voluto la bicicletta?" I fogli di stile.

SCUOLA.
Una scuola a portata di mano.

COMUNICAZIONE.
Anche alla radio gli ipovedenti.

FORMAZIONE.
INFORMATICA Corso informatica di base.
Seminario CSV per volontari.
Manuale BCB5.

DISABILITA'.
2003 Anno Europeo della persona disabile.

LEGISLAZIONE.
Provvidenze Economiche 2003.

ASSEMBLEA.

Convocazione assemblea ANS.

A tutti gli Associati - Loro Sedi

La invito ad intervenire all'Assemblea Ordinaria indetta per il 12/04/2003, ore 06.00 in prima convocazione, ed occorrendo ore 09.00 in seconda convocazione, presso la Scuola "A. Scarpa" in Milano,via Clericetti, 22 per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

-  Relazione del Presidente
-  Approvazione del Bilancio Consuntivo 2002
-  Bilancio Preventivo 2003
-  Notizie dagli Associati
-  Varie ed eventuali

Indice

LETTURA ACCESSIBILE.

Progetto: "Lettura Accessibile in Biblioteca"
APERTURA DI UNA SEZIONE MULTIMEDIALE.

BIBLIOTECA COMUNALE VALVASSORI PERONI - MILANO
PROGETTO REGIONE LOMBARDIA L.R.35/95

Il diritto di accesso all'informazione, allo studio e allo svago non deve essere una conquista personale del cittadino non vedente o subvedente.

Per offrire a tutti gli utenti pari opportunità e diritti all'informazione, di accesso alla lettura e alle risorse documentarie, è nato il progetto ANS "LETTURA ACCESSIBILE IN BIBLIOTECA", in collaborazione con il Servizio Biblioteca Comunale di Milano e realizzato con il contributo della Regione Lombardia, Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia.

Il progetto si propone di assicurare a questa categoria di cittadini il diritto alla pubblica lettura, alla consultazione delle reti informatiche e ai servizi telematici erogati dalla pubblica amministrazione.

L'intervento non è solo socialmente "dovuto", ma realizza anche il principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini - rimuovere le barriere tecnologiche che producono nuovi analfabetismi, nuove disabilità e precludono a vaste categorie di cittadini l'esercizio di diritti fondamentali.

L'offerta tecnologica, da sola, non è sufficiente: è necessario proporre strategie di approccio e di formazione, familiarizzare all'uso dei nuovi media i segmenti di popolazione (portatori di handicap, anziani, ecc.) che rischiano di vivere le nuove tecnologie come marginalizzanti.

Infine, si vuole sottolineare che l'iniziativa non è rivolta esclusivamente a soggetti disabili ma alla cittadinanza tutta in una logica di "inclusione".

Il progetto LETTURA ACCESSIBILE IN BIBLIOTECA è legato alla prossima apertura della Biblioteca pubblica Valvassori Peroni di Milano; gli strumenti informatici di cui la biblioteca si doterà, nell'ambito di questo progetto, comprenderanno h/w e s/w specifici per non vedenti e ipovedenti; l'utilizzo degli strumenti informatici speciali non sarà esclusivamente riservato ai disabili visivi, ma reso disponibile per tutti gli utenti della nuova Biblioteca.

Questa scelta consente di potenziare, diversificare e qualificare l'offerta culturale, informativa e formativa del Sistema bibliotecario Urbano del Comune di Milano di cui la Biblioteca Valvassori Peroni è una componente importante. La logica è quella di contribuire alla creazione di un Sistema culturale integrato attivando significative

sinergie tra il tradizionale servizio di pubblica lettura e le proposte culturali e sociali della nostra Associazione ANS.

L'esperienza maturata dall'ANS in più di 30 anni di attività e una capillare presenza nel territorio, consentiranno di raggiungere un "target" non indifferente di utenza - i disabili visivi e gli anziani - che normalmente hanno difficoltà di accesso al servizio pubblico.

Dall'autunno del 2002 la Biblioteca Venezia, via Frisi 2/4, con il supporto dell'ANS, offre un servizio di "accompagnamento" all'utenza disabile visiva; una postazione informatica multimediale attrezzata con ausili speciali per ciechi e ipovedenti è a disposizione, in aggiunta al materiale librario su supporti diversi.

Il personale della biblioteca è stato aggiornato sul versante informatico, al resto provvedono la sensibilità, cultura e gentilezza degli operatori/operatrici, come risulta dal rimando che ci inviano gli/le utenti.

Questa scelta consente di potenziare, diversificare e qualificare l'offerta culturale, informativa e formativa del Sistema bibliotecario Urbano del Comune di Milano di cui la Biblioteca Valvassori Peroni è una componente importante. La logica è quella di contribuire alla creazione di un Sistema culturale integrato attivando significative

sinergie tra il tradizionale servizio di pubblica lettura e le proposte culturali e sociali della nostra Associazione.

L'esperienza maturata dall'ANS in più di 30 anni di attività e una capillare presenza nel territorio, consentiranno di raggiungere un "target" non indifferente di utenza - i disabili visivi e gli anziani - che normalmente hanno difficoltà di accesso al servizio pubblico.

Dall'autunno del 2002 la Biblioteca Venezia, via Frisi 2/4, con il supporto dell'ANS, offre un servizio di "accompagnamento" all'utenza disabile visiva; una postazione informatica multimediale attrezzata con ausili speciali per ciechi e ipovedenti è a disposizione, in aggiunta al materiale librario su supporti diversi.

Il personale della biblioteca è stato aggiornato sul versante informatico, al resto provvedono la sensibilità, cultura e gentilezza degli operatori/operatrici, come risulta dal rimando che ci inviano gli/le utenti.

Indice

LETTURA ACCESSIBILE.

Leggere in grande per leggere alla grande.

Nasce con questo slogan una nuova collana di libri, appositamente studiata per soddisfare le esigenze di chi vede poco e trova troppo faticoso leggere un libro stampato secondo gli standard tradizionali. A realizzarla è stato il Progetto Lettura Agevolata (PLA) del Comune di Venezia, che grazie al consenso di alcune case editrici, ha potuto rieditare a caratteri ingranditi importanti opere della letteratura italiana e straniera.

I primi volumi della serie, a breve reperibili nelle biblioteche e nelle case di riposo della città, sono: La linea d'ombra e Cuore di tenebra di Joseph Conrad, Cronache Romane di Stendhal, Morte a Venezia di Thomas Mann, i Racconti di Rudyard Kipling e Venezia è un pesce di Tiziano Scarpa, cui faranno seguito successivamente altri noti titoli di narrativa classica e contemporanea tra i quali Cime tempestose di Emily Brontë, La metamorfosi e altri racconti di Franz Kafka, I danzatori della pioggia di Karin Mainwaring.

«Con quest'iniziativa - spiega la responsabile del Progetto, Lucia Baracco - abbiamo voluto facilitare la leggibilità di alcune opere letterarie affinché chiunque abbia problemi di vista, come può averli una persona anziana o un ipovedente lieve, possa continuare a leggere senza rinunciare ad un hobby o ad una passione. Affrontare un libro, può costare fatica: le lettere troppo piccole, le righe di testo non correttamente distanziate, i margini inadeguati, possono scoraggiare anche i più motivati. Ecco perché nell'editoria a grandi caratteri (large print) nulla è lasciato al caso: i margini d'impaginazione, l'interlinea e la lunghezza della riga sono pensati per rendere più agevole la lettura; le dimensioni del carattere, chiaro e definito, sono superiori a 16 punti tipografici; la carta impiegata infine è di colore avorio, non riflettente e spessa per evitarne il più possibile la trasparenza. Inoltre, nel nostro caso, una nota a sé stante merita anche il tipo di carattere scelto, il proforma, selezionato - fra i cinque proposti - da un campione di 100 persone, per la maggior parte anziane e con problemi di vista, perché considerato il più leggibile».

I primi testi della collana "a grandi caratteri" prodotti dal PLA saranno presentati a Venezia, il 16 gennaio, nel corso del convegno "Leggere agevolmente nella terza età", cui parteciperà anche lo scrittore Tiziano Scarpa, il primo autore a cedere i diritti per la riproduzione del libro Venezia è un pesce.

L'incontro, organizzato con il contributo dell'Ire, sarà l'occasione per parlare dell'importanza della lettura come strumento per allenare la memoria e mantenersi aggiornati culturalmente e di come si possa continuare a leggere anche quando gli occhi non ce la fanno più. Al centro del dibattito saranno dunque le metodologie alternative di lettura, dalla large print ai libri parlati, e gli ausili come i video ingranditori o i lettori di libri (book reader), argomenti su cui il Progetto Lettura Agevolata ha realizzato un opuscolo divulgativo a disposizione di tutti gli interessati.

Per informazioni
Progetto Lettura Agevolata
San Marco 4084
30124 - Venezia
Tel. 041 274 8424 - 274 8050
e-mail lettura.agevolata(at)comune.venezia.it
internet www.letturagevolata.it 

Indice

LETTURA ACCESSIBILE.

Le biblioteche milanesi.

Riportiamo l'elenco dei Libri a grandi caratteri disponibili presso la Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani - Milano

www.comune.milano.it/biblioteche
Numero verde: 800.880.066

Invitiamo i nostri lettori a verificare, suggerire e, perché no, pretendere che una iniziativa così utile e interessante - non soltanto per gli ipovedenti - costituisca uno stimolo per ogni biblioteca pubblica.

G. Arpino
Sei stato felice Giovanni
Angolo Manzoni, TO 2001

A. Baricco
Novecento: un monologo
Angolo Manzoni, TO 2000

G. Bassani
II giardino dei Finzi-Contini
EGL, MI 1973

G. Bassani
Gli occhiali d'oro
EGL, MI 1974

C. Beccarla
Dei delitti e delle pene
Valerio, TO 2001,

L. Bigiarettì
II villino
EGL, MI 1974

G. Boccaccio
Decameron
Valerio, TO 2001

D. Buzzati
II deserto dei tartari
EGL , MI 1973

D. Buzzati
I misteri d'Italia
BIC, Monza 2002

I. Calvino
II barone rampante
???.MI 1974

A. Camilleri
Un filo di fumo
Angolo Manzoni, TO

L. Capuana
C' era una volta...
Valerio, TO 2001

M. Carlotto
Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour
A. Manzoni, TO 2002

T. Chevalier
La ragazza con l'orecchino di perla
BIC, Monza 2002

C. Collodi
Pinocchio
Valerio, TO 2001

F. Coloane
Terra del fuoco
Angolo Manzoni, TO 2000

A. J. Cronin
La dama dei garofani
EGL, MI 1973

R. Dahl
II libraio che imbrogliò l'Inghilterra
Angolo Manzoni, TO 2000

E. De Amicis
Cuore
Valerio, TO 2001

G. Deledda
Racconti sardi
Valerio, TO 2002

G. Dessì
II disertore
Punto di fuga: Iridea, CA 2001

G. Dessì
Paese d'ombre
EGL, MI 1974

J. M. Eca de Queiroz
Il mandarino
Angolo Manzoni, TO 1999

J. Ellroy
American tabloid
BIC, Monza 2002

A. Fogazzaro
Piccolo mondo antico
Valerio, TO 2001

A. Fogazzaro
Piccolo mondo moderno
Valerio, TO 2001

Fruttero & Lucentini
II Palio delle contrade morte
Angolo Manzoni, TO 2002

J. Gaarder
C'è nessuno?
Angolo Manzoni, TO 2002

N. Ginzburg
Caro Michele
EGL, MI 1974

K. Hamsun
Sognatori
Angolo Manzoni, TO 1997

R. Ludlum
L'inganno di Prometeo
BIC, Monza 2002

E. Lussu
II ringhiare del diavolo
Punto di fuga, Iridea, CA 2001

L. Mancinelli
I dodici abati di Challant
Angolo Manzoni, TO 1999

N. Machiavelli
II principe
Valerio, TO 2001

G. Maretta
A Milano non fa freddo
EGL, MI 1974

A. Manzoni
I promessi sposi
EGL, MI 1975

A. Moravia
Racconti romani
EGL, MI 1974

A. Moravia
II paradiso
EGL, MI 1973

C. Pavese
La bella estate
EGL, MI 1973

L. Pirandello
Sei personaggi in cerca d'autore
Valerio, TO 2001

L. Pirandello
I vecchi e i giovani
Valerio, TO 2001

V. Pratolini
Metello. Una storia italiana
EGL, MI 1974

E. Salgari
I pirati della Malesia
Valerio, TO 2001

L. Santucci
Non sparate sui narcisi
EGL, MI 1973

G. Scerbanenco
I milanesi si ammalano al sabato
BIC, Monza 2002

L. Sciascia
II giorno della civetta
EGL, MI 1973

L. Sciascia
Una storia semplice
Angolo Manzoni, TO 1997

L. Sepulveda
La frontiera scomparsa
Angolo Manzoni, TO 1997

G. Verga
I Malavoglia
Valerio, TO 2000

G. Verga
Mastro don Gesualdo
EGL, MI 1974

G. Verga
Tutte le novelle
Valerio, TO 2001

A. Vigevano
Estate al lago
EGL, MI 1974

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ACCESSIBILITA' DEL WEB.

Ipovisione, accessibilità e fruibilità del web.

Presentazione dell'omonimo saggio di Franco Frascolla

Progettare pagine web accessibili e fruibili, significa dare a tutti gli utenti della rete pari opportunità sotto il profilo dell'accesso alle informazioni e utilizzo dei molti servizi disponibili. Un disabile visivo (non vedente o ipovedente), uditivo, motorio, può trovarsi in serie difficoltà se messo di fronte a soluzioni tecnologiche difficilmente o affatto gestibili.

I non vedenti e i disabili motori, storicamente più tutelati e oggettivamente più facilmente inquadrabili dal punto di vista delle difficoltà percettive, hanno già ottenuto importanti e nel complesso soddisfacenti risposte al problema.

Recenti ricerche hanno messo in evidenza che i soggetti oggi più penalizzati dalla scarsa accessibilità e fruibilità del Web sono, in realtà, gli ipovedenti.

L'ipovedente è una persona affetta in modo più o meno grave e composito, da disturbi della vista quali: diminuzione dell'acuità visiva, anomalie nel campo visivo, fotofobia e daltonismo, singolarmente o in vario modo combinati tra loro. Detti disturbi percettivi determinano una gamma di problemi a livello di accessibilità e fruibilità del Web difficilmente gestibili.

A questi soggetti, qualche centinaia di migliaia di persone, va aggiunta la totalità dei fruitori della rete, molto spesso costretti a stare per molte ore davanti al monitor e magari con delle fonti luminose che vi si riflettono sopra, tanto per fare un esempio. Insomma, il problema è molto più vasto di quanto si possa ritenere ad una prima analisi.

Questo testo mette a disposizione una serie di considerazioni e suggerimenti pratici scaturiti dall'esperienza personale (diretta e derivata dall'osservazione di terzi), capaci di ridurre significativamente i problemi più frequenti. L'elaborato non vuole essere un manuale tecnico per sviluppatori di contenuti web, ma uno strumento d'indirizzo e culturale. Per le specifiche tecniche relative ai linguaggi di programmazione e normative circa l'accessibilità e fruibilità del Web, si rimanda al molto materiale già disponibile in rete.

F.F.

Una riflessione.

Per quanti lottano da decenni a favore dell'integrazione scolastica, lavorativa e sociale dei disabili visivi in generale e degli ipovedenti in particolare, non è piacevole apprendere nel 2002, che i navigatori ipovedenti sono i più penalizzati dall'inaccessibilità del web...

Il presente elaborato, dunque, non può che rappresentare un'occasione di sensibilizzazione, un'opportunità di conoscenza, uno strumento operativo e una fonte di speranza per il futuro.

L'Associazione Nazionale Subvedenti riceve sempre più di frequente richieste di informazioni generali rispetto al problema e di consulenza specifica su siti della pubblica amministrazione e privati. Questo documento, forse, consentirà a tutti i soggetti coinvolti di approcciarsi alla questione con maggiore consapevolezza, chiarezza e propositività; sperando che arrivi presto il giorno del "Web per tutti".

C.M.

Il saggio è disponibile in rete agli indirizzi:
www.subvedenti.it 
www.frascolla.it 
www.diodati.it 
www.temporis.it 

Indice

ACCESSIBILITA' DEL WEB.

Internet: è un diritto, per tutti.

Mestre 16 dicembre 2002

Si è parlato di accessibilità del web di tutto il mondo e, in particolare, in Italia a Venezia, al convegno 'Internet: un diritto per tutti.
L'onorevole Cesare Campa ha lanciato la sua proposta di legge per uniformare tutti i siti italiani alle linee guida del W3C, il consorzio internazionale per l'accessibilità della Rete.
La strada da percorrere in Italia per arrivare alla completa accessibilità dei siti Internet della Pubblica Amministrazione o dei servizi di pubblica utilità è ancora lunga, nonostante qualche passo avanti, negli ultimi anni, sia stato fatto. È quanto emerso nel corso del convegno 'Internet: un diritto per tutti' organizzato al centro culturale Candiani di Mestre dall'Iwa (International Webmasters Association), con il contributo della Fondazione Ugo Bordoni, della Biblioteca Nazionale Marciana, del Gruppo Osi (Osservatorio sul web) dell'Unione Ciechi e del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
«Il concetto di piena fruibilità delle risorse info-telematiche - ha spiegato il presidente dell'Aipa, l'Autorità per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, Carlo Batini - sta lentamente entrando nella coscienza sociale collettiva, ma resta ancora molto da fare sia dal punto di vista normativo, che da quello attuativo».

Come evidenziato da più parti infatti, in Italia, a differenza di quanto avviene in altri paesi europei e d'oltreoceano, non esiste una legge specifica in materia di accessibilità, ma semplici raccomandazioni (come la Circolare Bassanini del 13 marzo 2001 e la Circolare Aipa del 6 settembre 2001), che non hanno alcun potere vincolante. Proprio per questo l'adesione alle linee guida del W3C, il consorzio internazionale per l'accessibilità del web, è legata esclusivamente alla sensibilità dell'ente che commissiona il sito o del webmaster che lo realizza.
Per far fronte a questa lacuna normativa Antonio Palmieri e Cesare Campa, deputati di Forza Italia, hanno formulato una proposta di legge che vorrebbero veder approvata entro il 2003, Anno europeo delle persone disabili.

Paola Caporossi

Le considerazioni di Flavio Fogarolo e Lucia Baracco.

A questo proposito vanno evidenziate le considerazioni di Flavio Fogarolo,
componente del gruppo di lavoro sull'accessibilità dell'Aipa.

Quali sono gli aspetti innovativi del disegno di legge?
«Innanzitutto ritengo positivo che finalmente sia stata fatta una proposta
di legge in questo senso, ma l'aspetto più interessante è che le
disposizioni che vengono enunciate siano applicabili non solo ai siti
della pubblica amministrazione, ma più in generale a quelli di pubblica
utilità, compresi quelli che gestiscono servizi di concessione (ad
esempio, le Ferrovie) e quelli che hanno usufruito di finanziamenti
pubblici nazionali o dell'Unione Europea».

Quali sono invece i suoi limiti?

«Nel testo presentato al convegno, non viene definito chiaramente cosa sia
l'accessibilità, non vengono dati dei parametri chiari che permettano di
capire se un sito è accessibile o meno, si fa solo riferimento
all'applicazione delle linee guida Wai, che sono nate come suggerimenti
operativi, non come norme. Quando però si stabiliscono delle sanzioni
amministrative in caso di violazione o, al contrario, agevolazioni fiscali
per chi vi si adegua, questa incertezza può rendere la legge di difficile
applicazione. Ma ci sarà, spero, la possibilità di migliorare il testo».

Strettamente legato al concetto di accessibilità, ma ancora assai poco
considerato, anche nelle raccomandazioni Wai, è invece il problema della
leggibilità di un sito Internet, tema caro alla responsabile del Progetto
Lettura Agevolata del Comune di Venezia, Lucia Baracco.

Cosa si intende per leggibilità di un sito Internet?

«In poche parole vuol dire proporre le informazioni di un sito in modo
graficamente chiaro, comprensibile e immediato per tutti».

Quali accorgimenti devono essere adottati per rendere un sito leggibile?
«È necessario utilizzare caratteri adeguati (non ombreggiati, né troppo
chiari) sufficientemente contrastati rispetto allo sfondo. È importante
controllare la lunghezza delle righe, che non devono essere né troppo
lunghe, né troppo brevi. Nel caso di pagine strutturate su più colonne è
meglio non giustificare il testo, ma imbandierarlo per evitare spazi vuoti
eccessivi tra una parola e l'altra. Le icone di navigazione devono essere
chiaramente visibili, per facilitare la navigazione. È consigliabile
infine non scrivere mai parti di testo su sfondi con immagini».

Perché è così importante il concetto di leggibilità?

«Perché dall'applicazione dei principi della leggibilità traggono
vantaggio non solo i disabili visivi, ma anche le persone che hanno un
deficit cognitivo e uditivo e soprattutto, le persone anziane.
Considerato il progressivo aumento dell'età media della popolazione, il
crescente livello di informatizzazione dei cittadini e l'aumento delle
informazioni e dei servizi on line (dall'e-learning all'e-government),
questo problema non può essere assolutamente trascurato. E poi un
messaggio chiaro è un miglioramento della vita per tutti».

Paola Caporossi, Lucia Baracco, Flavio Fogarolo
da "Press Visione-Superabile"

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ACCESSIBILITA' DEL WEB.

"Hai voluto la bicicletta?"

Quanti hanno la pazienza di seguire il mio lavoro e i miei lettori più affezionati, sanno della recente pubblicazione (anche su Temporis) del saggio "Ipovisione e accessibilità e fruibilità del Web".

L'evento ha comportato l'insorgenza di diversi effetti collaterali: una certa notorietà, una serie di nuovi contatti professionali e la cooptazione in liste di discussione tecniche; ed è stato proprio qui che la mia innata diffidenza di autodidatta verso l'utilizzo dei "fogli di stile" ("CSS") nella realizzazione delle pagine web ha incontrato la dura realtà: "...e un CSS per i testi? O per motivi vari preferite font-size ecc?"; così una delle repliche alla mia presentazione del manuale di programmazione in Borland C++ Builder per disabili visivi.

Un amico col quale si è stabilito un eccellente ed interessante rapporto di collaborazione ha cercato di consolarmi dicendomi che i puristi del codice spesso non comprendono il valore dei contenuti; ma ormai la sfida era lanciata e non mi restava altro da fare che accettarla...

Vi lascio quindi immaginare cosa ho fatto di bello... durante le vacanze di fine d'anno: studiarmi l'utilizzo dei fogli di stile e cominciare ad applicare le conoscenze al sito dell'Associazione Nazionale Subvedenti che ospita il manuale di cui sopra.

Naturalmente oltre alle implicazioni e ai vantaggi più comuni derivanti dall'utilizzo di questa tecnologia (velocizzazione e semplificazione della costruzione delle pagine e considerevole "alleggerimento" in termini di Kb e maggiore uniformità d'interpretazione da parte dei browser delle stesse), ho dovuto cercarmi tutti i meccanismi possibili atti a favorire l'accessibilità da parte degli ipovedenti, aspetto trascurato come sempre (anche dai "testi sacri" del W3C-WAI).

Il grosso del lavoro è stato fatto e il risultato più immediato è che le pagine ora vengono caricate anche in metà tempo: provate a visitare www.subvedenti.it. Da oggi per cambiare lo stile di visualizzazione di un titolo non dovrò più modificare tutte le pagine, mi basterà agire una sola volta sul foglio di stile. Ora le pagine saranno interpretate e visualizzate in modo sostanzialmente univoco da tutti i browser. Inoltre sto imparando a fare a meno dei framework di sviluppo visuali come MS Front Page che rappresentano da soli la tomba dell'accessibilità e della semplicità delle pagine Web.

Insomma, pare proprio che mi sono fatto un bel regalo di Natale; a breve conto di estenderne i benefici sul mio sito personale (www.frascolla.org), Temporis (www.temporis.org) ed altri vari ed eventuali.

A ciascuno il suo: chi cammina sui carboni ardenti e chi insegue il sogno
del ferrarino; io ho voluto la bicicletta...

Franco Frascolla

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SCUOLA.

Una scuola a portata di mano.

Il Centro di Documentazione Non Vedenti del Settore Integrazione Educativa di Torino, nell'ambito della rassegna Un libro al Centro, ha promosso un incontro con l'Autore per presentare il volume di Marco Bongi, Elena Morea Editore:

"UNA SCUOLA A PORTATA DI... MANO
Indicazioni e suggerimenti pratici
per il sostegno didattico-educativo ai disabili visivi"

Si tratta di una nuova pubblicazione che si propone di aiutare, in modo semplice e concreto, il mondo della scuola ma anche della famiglia ed i servizi sociali nello svolgimento del loro lavoro con i minorati della vista.

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COMUNICAZIONE.

Anche alla radio gli ipovedenti.

Riportiamo qui di seguito l'intervista andata in onda di recente su "Radio Proposta" di Brugherio.

B.A. Continua il discorso sui disabili affrontato dalla redazione già nei giorni scorsi; abbiamo al telefono Marco Freddi, dall'Associazione Nazionale Subvedenti di Milano, che si occupa delle problematiche di chi è ipovedente........Ma CHI SONO IPOVEDENTI?

M.F. Il discorso sull'ipovisione e gli ipovedenti è complicato: mentre le persone cosiddette "normali", oppure i non vedenti, sono in un certo qual modo persone ben identificabili, l'ipovedente per sua natura rientra in una sorta di zona grigia tra il vedente e il non vedente; una zona grigia che a volte non è chiara alla gente.
Talvolta l'ipovedente non è visto come una persona con problemi visivi perché molto spesso ha una vita abbastanza autonoma e dunque non è fisicamente riconoscibile come disabile."
In pratica, il non vedente porta il bastone e quando qualcuno lo vede - ad esempio per la strada - riconosce subito che quella persona è un non vedente...

B.A. Esatto, il non vedente porta il bastone e l'ipovedente porta sé stesso!
Inoltre la disabilità visiva ha tutta una miriade di possibili manifestazioni per cui non possiamo dire che un ipovedente è colui che ha una determinata problematica, perché esistono centinaia di patologie.

M.F. L'ANS Associazione Nazionale Subvedenti, ha come obiettivo quello di aiutare i disabili proprio in base ai loro bisogni e problemi; ad esempio nell'ambito della vita quotidiana, nel relazionarsi con la pubblica amministrazione.
Un altro aspetto di quella che è l'attività dell'Associazione è la (ri)qualificazione professionale attraverso varie iniziative che tengono conto delle possibilità del disabile visivo per conquistare o mantenere la propria autonomia, sia dal punto di vista operativo, sia dal punto di vista economico: con una (ri)qualificazione il disabile visivo può anche trovarsi un lavoro rispondente alle sue possibilità.
L'ANS ha creato, ad esempio, uno sportello amico chiamato "Infoview" che permette al disabile visivo e a chi gli sta vicino (familiari, insegnanti, ecc) di ricevere informazioni sia su problemi e servizi, sia su ausili; questi ultimi molto spesso sono conosciuti male, se non per niente.
Per questa ragione, un altro progetto che l'Associazione ha messo in cantiere, collegato sempre ad Infoview, è la creazione di una banca dati sugli ausili per dare tutte le informazioni necessarie; inoltre, su appuntamento, è possibile venire in Associazione per provare vari ausili (informatici o tiflotecnici)", per comprenderne meglio pregi e difetti, evitando di comprare a 'scatola chiusa'.

B.A. Quali sono i progetti futuri dell'Associazione?

M.F. Nell'ambito dei progetti del FSE, l'ANS insieme ad altri partner europei, sta ultimando un manuale riguardante un linguaggio di programmazione in windows (quindi non piu' in DOS) per disabili visivi.
Un altro progetto che ha dato già alcuni frutti è quello della patente informatica europea, la così detta ECDL. .
L'Associazione è diventata test center per disabili visivi, quindi presso l'ANS ci si puo' iscrivere per conseguire la patente o sostenere vari corsi che vengono organizzati prima di ogni sessione.

Bruno Allegra & Marco Freddi

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FORMAZIONE.

Corso Informatica di Base per disabili visivi.

Nei mesi di dicembre 2002 e gennaio 2003 si è svolto un corso di informatica di base organizzato dall'A.N.S e rivolto a disabili visivi disoccupati.

Al corso di 40 ore hanno partecipato tre ipovedenti completamente digiuni di informatica, uno dei quali inviato dal Comune di Milano, Servizio Formazione Lavoro.
Il programma didattico ha seguito in via generale le indicazioni per il conseguimento della patente ECDL, moduli 1, 2 e 3. Per l'apprendimento del corretto utilizzo della tastiera è stato usato il software "10 dita" di Franco Frascolla e Flavio Fogarolo.
Al termine del percorso didattico si è svolto un test di verifica. I partecipanti hanno dimostrato di aver appreso l'ABC dell'informatica a livello teorico, di sapersi orientare all'interno di Windows e di ben gestire le funzioni fondamentali di MS Word.

Indice

FORMAZIONE.

Seminario per operatori volontari.

"Conoscere la minorazione visiva e sperimentare strumenti e ausili ottici e informatici di più recente produzione, ai fini dell'integrazione dei soggetti con gravi difficoltà visive"

Nell'ambito dei "Bandi Aperti" promossi dal CIESSEVI Centro Servizi del Volontariato Provincia di Milano per la formazione del personale che opera o intende operare in questo settore, l'ANS ha realizzato il Seminario sopraindicato, in collaborazione con RP Italia - Lombardia.

Era stato pensato per rispondere ad una diffusa carenza di informazioni riguardante i più recenti ausili ottici e le nuove tecnologie informatiche, utili ai disabili visivi per compensare le loro difficoltà. L'obiettivo prioritario era di

non trasmettere soltanto informazioni teoriche, ma far 'toccare con mano" gli ausili stessi per comprenderne meglio le possibilità applicative, mettendo a disposizione dei corsisti le proprie esperienze e gli ausili di cui l'ANS dispone.

Il gruppo di volontari è risultato totalmente femminile e l'area di interesse prevalente riguardava il disagio nella prima infanzia/adolescenza.

Il Seminario è stato organizzato ad incontri tematici, come segue:

Le più comuni patologie oculari nei loro aspetti funzionali

Legislazione: diritti, modalità per l'erogazione degli ausili

Ausili ottici compensativi

Ausili elettronici compensativi (dimostrazione pratica)

Visita alla Biblioteca Comunale di MI/Porta Venezia, come esempio di struttura pubblica attrezzata con ausili che ne rendono la fruibilità accessibile ai disabili visivi.

Anche soltanto attraverso una pubblicità mediante il 'passa parola', le adesioni sono state di gran lunga superiori a quanto progettato.

Ci auguriamo di poter essere in grado di soddisfare al più presto la richiesta di riproporre questa esperienza.

Dott.a Silva Bertolini
Coordinatrice

Indice

FORMAZIONE.

Manuale di programmazione in BCB5.

Progetto cofinanziato dall'Unione Europea

"finito di stampare nel novembre 2002"

E' possibile scaricare il manuale dal sito www.subvedenti.it 

E' concesso l'utilizzo anche parziale dell' elaborato, previa comunicazione all'A.N.S. ed esplicita citazione della stessa, degli autori, collaboratori, partners e patrocinatori del progetto.

Trattandosi della prima versione di un elaborato composito, redatto da più soggetti e in diverse lingue, invitiamo a segnalare errori e inesattezze di qualsiasi genere, scrivendo a franco.frascolla@tin.it 

Indice

2003 Anno Europeo delle Persone Disabili.

La Commissione Europea - in collaborazione con il Forum Europeo sulle Disabilità (EDF) - ha dichiarato il 2003 "Anno europeo delle persone disabili".

L'EDF è un'organizzazione che rappresenta più di 37 milioni di disabili in Europa: questa iniziativa sarà un'occasione unica per promuovere lo sviluppo umano in generale, all'interno del quale ogni persona viene valorizzata in quanto tale e considerata preziosa e irripetibile nella sua diversità.

Durante tutto l'anno avranno luogo migliaia di attività ed eventi sia nazionali sia locali legati tra di loro attraverso la Marcia delle Persone: un autobus speciale partirà da Atene nel gennaio 2003 e attraverserà tutti i 15 stati membri dell'Unione, per consentire a ciascun paese di organizzare opportune attività, al fine di realizzare gli obiettivi previsti dal progetto.

Gli OBIETTIVI dell'Anno Europeo dei Disabili sono:

la sensibilizzazione relativamente al diritto dei disabili di essere tutelati dalla discriminazione e di godere di pieni e pari diritti;

l'incoraggiamento alla riflessione e alla discussione sulle misure necessarie per promuovere pari opportunità per i disabili in Europa;

la promozione dello scambio di esperienze in materia di buone prassi e strategie efficaci attuate a livello locale, nazionale ed europeo;

l'intensificazione della cooperazione tra tutte le istanze interessate, in particolare i governi, le parti sociali, le Organizzazioni Non Governative, i servizi sociali, il settore privato, il settore associativo, i gruppi di volontariato, i disabili e i loro familiari;

il miglioramento della comunicazione concernente l'handicap e la promozione di una rappresentazione positiva dei disabili;

la sensibilizzazione all'eterogeneità delle forme di handicap e alle molteplici forme di handicap;

la sensibilizzazione alle molteplici forme di discriminazione cui i disabili sono esposti;

l'accordare un'attenzione particolare alla sensibilizzazione al diritto dei bambini e dei giovani disabili ad un pari trattamento nell'insegnamento, e lo sviluppo di una cooperazione a livello europeo tra il personale preposto all'insegnamento speciale riservato ai bambini ed ai giovani disabili, per migliorare l'integrazione degli alunni e degli studenti adeguandola alle esigenze specifiche degli istituti normali o specializzati.

L'Anno 2003, Anno Europeo delle persone disabili, deve determinare un miglioramento delle attività programmate.

Questo obiettivo implica l'allargamento del sostegno attivo a tutta la società.
Di conseguenza tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, le autorità regionali e locali e le Organizzazioni Non Governative attive nel settore in questione sono invitati a presentare proposte concrete rivolte a tutti i partecipanti.
Le azioni suggerite saranno sviluppate durante l'arco dell'Anno Europeo, ma dovranno proseguire anche in seguito, in modo da permettere nel tempo una valutazione dei progressi ottenuti.

A. Azioni su scala comunitaria

Riunioni ed eventi:
- organizzazione di riunioni a livello comunitario;
- organizzazione di eventi di sensibilizzazione ai diritti dei disabili, comprese le conferenze di inaugurazione e di chiusura dell'anno europeo dei disabili.

Campagne d'informazione e promozione comprendenti:
- l'elaborazione di un logo e di uno slogan per l'anno europeo dei disabili da utilizzare nell'ambito di tutte le attività legate all'anno;
- una campagna di informazione a livello comunitario;
- la produzione di strumenti e supporti accessibili ai disabili in tutta la Comunità;
- opportune iniziative di organizzazioni Non Governative che operano per i disabili, per diffondere informazioni sull'anno europeo, adeguate segnatamente ai bisogni di portatori di handicap specifici o molteplici e/o di disabili esposti a molteplici forme di discriminazioni;
- l'organizzazione di concorsi europei che diano risalto alle realizzazioni e alle esperienze sui temi dell'anno europeo dei disabili.

La Commissione provvede affinché le organizzazioni di disabili partecipino all'elaborazione dei messaggi ed immagini nella campagna d'informazione.

1. Altre azioni:
- Cooperazione con i Media quali partner per la diffusione delle informazioni sull'anno europeo dei disabili, per l'impiego di nuovi strumenti che agevolino l'accesso a tali informazioni (ad esempio, sottotitoli per le persone audiolese o descrizioni vocali delle immagini per le persone videolese) e altri programmi, se possibile, per migliorare la comunicazione in materia di disabili.
- Indagini e studi su scala comunitaria riguardanti una serie di quesiti per valutare l'impatto dell'anno europeo dei disabili, da inserire in un'indagine Eurobarometro e una relazione di valutazione dell'efficacia e dell'impatto di tale anno.

B. Attività a livello nazionale

1. Eventi in relazione con gli obiettivi dell'anno europeo dei disabili, compresa una manifestazione inaugurale di tale anno.
2. Campagne d'informazione e iniziative per la diffusione di esempi di buone prassi.
3. Assegnazione di premi o organizzazioni di concorsi.
4. Indagine e studi.

C. Calendario delle iniziative prioritarie:

BARI, Fiera del Levante, 14 - 16 febbraio 2003 : Conferenza inaugurale (a questo evento è associata la Seconda Conferenza sulle politiche per la disabilità)

MARCIA DEL BUS
Nel mese di gennaio 2003 un autobus <http://212.113.82.54/eypd/march/route.jsp> partirà dalla Grecia e attraverserà l'Europa arrivando in Italia in coincidenza con la manifestazione di chiusura dell'Anno europeo delle persone con disabilità

CONFERENZA DI CHIUSURA
E' prevista a Roma nei giorni 3-4 dicembre 2003

Referenti per l'anno Europeo per le persone con disabilità
presso il Dipartimento per le Politiche Comunitarie:
Dott.ssa Anna Maria Comito (tel.0667795218 e-mail a.comito(at)palazzochigi.it);
Dott.ssa Pia Soreca ( tel.0667795158)

Il sito ufficiale dell'anno europeo dei disabili www.eypd2003.org/eypd/index.jsp 
www.italia.gov.it  Rai-Segretariato Sociale e Rapporti con il Pubblico www.segretariatosociale.rai.it/agenda/agenda.html 

Indice

LEGISLAZIONE.

Prospetto delle provvidenze economiche ed eventuali limiti di reddito aggiornati al 2003.

Indennità di frequenza importo: 223.90
(invalidità civile) limite di reddito: 3.846,05

Indennità di accompagnamento importo: 431.19
(invalidità civile) limite di reddito: nessuno

Assegno mensile di assistenza importo: 223.90
(invalidità civile parziali) limite di reddito: 3.846,05

Pensione invalidi civili totali importo: 223.90
Limite di reddito: 13.103,20

Pensione ciechi civili assoluti importo: 242.13
Limite di reddito: 13.103,20
Se ricoverati importo: 223,90
limite di reddito: 13.103,20

Pensione ciechi civili parziali importo: 223.90
limite di reddito: 13.103,20

Indennità di accompagnamento importo: 633.68
ciechi assoluti limite di reddito: nessuno

Indennità speciale importo 113.90
Ciechi ventesimisti limite di reddito: nessuno

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