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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Il Subvedente - marzo 2005

Indice.

ANS:
- ASSEMBLEA DEI SOCI ANS.

LEGISLAZIONE:
- PROVVIDENZE ECONOMICHE 2005.
- FINANZIARIA 2005.

AUSILI:
- LE SCATOLE DI TOMMASO.

IPOVISIONE:
- INFOVISUS - mailing list.
- INCONTRI CON LE FAMIGLIE.

LAVORO:
- LAVORATORI IN VISTA.

TRASPORTI:
- VIAGGIARE IN TRENO.
- TESSERA DI CIRCOLAZIONE.

PRIVACY:
- ACQUISIZIONE CONSENSO.

SCUOLA:
- ACCESSO AI LIBRI SCOLASTICI.
- IN FORMATO DIGITALE.

MUSICA DA IPOVEDERE:
- LUNASPINA - Fiorella Mannoia:

DOCUMENTAZIONE:
- BIBLIOGRAFIA ITALIANA DISTURBI UDITO, VISTA E LINGUAGGIO.

Convocazione assemblea ANS.

A tutti gli Associati - Loro Sedi.

La invito ad intervenire all'Assemblea Ordinaria indetta  per il 09/04/2005, ore 06.00 in prima convocazione, ed occorrendo ore 09.00 in seconda convocazione, presso la Scuola "A. Scarpa" in Milano, Via Clericetti, 22 - Milano, per discutere e deliberare sul seguente.

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Relazione del Presidente.
  2. Approvazione del Bilancio Consuntivo 2004.
  3. Bilancio Preventivo 2005.
  4. Notizie dagli Associati.
  5. Rinnovo cariche sociali.
  6. Varie ed eventuali.

DELEGA.

Il sottoscritto: _______________

delega il Sig.:_______________

a rappresentarlo all'Assemblea Ordinaria dell'Associazione Nazionale Subvedenti del 17.04.2004 impegnandosi ad approvare pienamente il suo operato.

Firma _______________

Indice

LEGISLAZIONE.

PROVVIDENZE ECONOMICHE ANNO 2005.

   IMPORTO - LIMITE DI REDDITO

INDEN. DI FREQUENZA
Invalido Civile
   233,87  - 4.017,26.

INDEN. D'ACCOMPAGNAMENTO
Invalido Civile
   443,83  - nessuno.

ASSEGNO MENSILE D'ASSISTENZA
Invalido Civive Parziale
   233,87  - 4.017,26.

PENSIONE INVALIDI CIVILI TOTALI
   233,87  - 13.739,69.

PENSIONE CIECHI CIVILI ASSOLUTI
non ricoverati
   252,91  - 13.739,69;
ricoverati
   233,87  - 13.739,69.

PENSIONE CIECHI CIVILI PARZIALI
   233,87  - 13.739,69.

INDENNNITA' D'ACCOMPAGNAMENTO
CIECHI ASSOLUTI
   669,21  - nessuno.

INDENNNITA' SPECIALE
CIECHI VENTESIMISTI
   161,30  - nessuno.

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LEGISLAZIONE.

FINANZIARIA 2005.

E' stata approvata dal Senato in via definitiva la Legge Finanziaria per l'anno 2005. Riportiamo le novità più significative:

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AUSILI.

Le scatole di "Tommaso!".

Fin da quando sono diventato papà del servizio "Tommaso!" pensavo anche io che gli imballaggi della strumentazione, elettronica e non, fossero pensati da psicopatici affetti da manie di risparmio; è noto a tutti come è sempre un'impresa riporre un oggetto nella sua brava scatola...

Con "Tommaso!" ho già ripetuto oltre 20 volte questa operazione, perciò ho avuto tutto il tempo di capire come le scatole siano pensate partendo dal presupposto che gli strumenti contenuti debbano rimanere per sempre nello stato di riposo post-produzione, come se non dovessero essere mai usati, come se l'unico fine fosse la vendita...

In realtà una volta acquistato l'oggetto inizia a "vivere", ad assimilare tutte le occhiate, le manipolazioni, le parole, i pensieri, le emozioni, le paure e le aspettative di chi li utilizza.

Quando lo riponi la scatola fa sempre più fatica a contenerlo; e quando lo riprendi è sempre un po' diverso dalla volta prima.

Rivedi la faccia di quello che non sospettava nemmeno che esistesse uno strumento così e si chiede come può usarlo. Oppure quello che l'aveva già visto, ma pensava che non potesse servirgli. Altri scoprono che non è come gli avevano detto e che a lui non servirà mai.

Una mamma è dispiaciuta per la figlia adolescente che non lo vuole neanche vedere perchè a lei tanto "non serve"; un'altra cerca di contenere la figlia che insiste per andarlo a comprare prima di tornare a casa.

Una figlia tira un sospiro di sollievo al pensiero che non dovrà più leggere il giornale alla madre anziana; un'altra sostiene che vista l'età del genitore non vale la pena procurarsi l'apparecchio...

Una signora anziana spicca salti di gioia quando capisce che con quell'oggetto miracoloso può riprendere a fare cose che temeva perdute per sempre; altri rimette il cappotto sconsolato perchè: "Sì, ma è troppo vistoso; non posso portare in giro un aggeggio così...".

Tanti vengono apposta da Avellino, Roma, Siena, Torino, Pordenone, Genova e da altri luoghi lontani, per verificare se in quelle scatole c'è qualcosa adatto a loro. Altri vedono il cartello al piano di sotto dopo essere stati a fare una prenotazione all'ASL e si affacciano intimoriti dal: "chissà cosa trovo...".

Molti: "non so se mi serve, ma se lo passa l'ASL..."; altri: "mi serve, ma vedo troppo bene per averlo dall'ASL e non ho abbastanza soldi per comprarlo da me"...

Alcuni ritrovano la luce, altri incontrano il buio; a volte è chi arriva a portare luce o buio...

Ad oggi circa 110 storie diverse per età, bisogni, desideri, aspettative e soluzioni; tutte via riposte in scatole sempre più gonfie e deformi.

Sarebbe bello se anche l'uomo avesse una scatola in cui riporsi e a fine giornata tutti, lui compreso, potessero vedere se, di quanto e come si è gonfiata e deformata. Invece nasce nudo, al massimo con la camicia...

Franco Frascolla

Tutti i numeri del Servizio Tommaso al 31/01/2005.

Numero giorni        19
Numero ore           63
Numero utenti       110
...fuori Lombardia     14
Maschi               59
Femmine              51
Con meno di 26 anni  21
Tra 26 e 65 anni     62
Con più di 65 anni   27

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IPOVISIONE.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

INFOVISUS come un luogo di incontro.

Per evitare eventuali equivoci, mi sembra doveroso dire che INFOVISUS è una delle tante liste di discussione o mailing list ospitate da Yahoo. Non si tratta di uno sportello informativo virtuale, ma è molto probabile che, frequentandola, si possa arrivare ad informazioni anche preziose. Non è nemmeno specializzata in tematiche che coinvolgano il visus, ma vuole occuparsi del più ampio spettro possibile di situazioni in cui i vari modi di vedere assumono un'importanza rilevante nella vita quotidiana.

Mi piace immaginare questa lista, come un luogo di incontro, dove si possa parlare di tutto, magari anche senza un diretto interlocutore, ognuno con i suoi tempi, ognuno con la propria indole.

Penso sia naturale sentire il bisogno di confrontarsi, di chiedere ed offrire spunti o soluzioni, almeno a me è spesso capitato di sentire questi bisogni.

Gli ipovedenti e non vedenti che si sono frequentati per le più disparate motivazioni hanno potuto constatare come possano essere differenti i loro "visus", ma come possano essere simili le soluzioni adottabili per affrontare le difficoltà quotidiane (per esempio, come abbiamo reagito all'introduzione della moneta unica europea? Chiaramente ognuno di noi avrà adottato delle soluzioni, ma resta comunque molto interessante sapere cosa fanno gli altri).

Se per nostra fortuna, abbiamo già una discreta confidenza con quell' elettrodomestico che è il PC, attaccato alla linea telefonica, penso sia bello poter aprire una finestra su questo cortile che ci introduce a tutte le altre strade praticabili o da esplorare.

I motivi per iscriversi possono essere tanti, dal cercare ed offrire amicizia o informazioni, così come suggerire idee per rendere la lista sempre più ricca ed interessante.

Per il momento i messaggi che passano su "InfoVisus" riguardano interscambi su eventi di comune interesse o discussioni sugli ausili, anche se per discutere di ausili e questioni inerenti la vista, rimandiamo a "Ipovisione" l'altra lista dell'A.N.S., moderata da Franco Frascolla che in tale materia sta accumulando una discreta esperienza.

InfoVisus è sostanzialmente nata per un bisogno di comunicare su esperienze vissute, ma vuole essere soprattutto uno spazio a disposizione di chiunque voglia promuovere iniziative di qualsiasi genere. Le prime che mi vengono in mente, sono ad esempio, l'organizzazione di ritrovi ludici o culturali o di vacanze, la raccolta di ausili a favore di paesi svantaggiati, l'approfondimento e miglioramento dell'uso del computer.

Penso ci sia anche una importante questione psicologica da considerare e che dovrebbe riguardare la maggior parte di noi: i difetti visivi, spesso accompagnati da un modo strettamente personale di vedere la realtà; questo può portarci ad evitare qualsiasi tipo di confronto con l'esterno, per diversi motivi precostituiti. Riuscire a superare questa barriera, ci può essere sicuramente di aiuto, specialmente in un periodo in cui si sente sempre più parlare di nuove paure.
Concludo ricordando come si fa a partecipare: basta inviare una e-mail all'indirizzo Infovisus-subscribe(at)yahoogroups.com oppure facendo click sul link di InfoVisus sulla pagina principale dell'A.N.S. www.subvedenti.it .

Per scrivere in lista basterà inviare i propri messaggi a Infovisus(at)Yahoogroups.com.
Spero così di poter contare su amici sempre più numerosi, che condividano o magari mettano in discussione idee di ogni genere ed origine, contrastando la possibilità che ci si chiuda in se stessi, rinunciando a molte opportunità.

Francesco Pezzino

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IPOVISIONE.

Un progetto per le famiglie e con le famiglie:
l'accessibilità informatica per superare
le barriere della multimedialità.

L.23/99 anno 2004 - Politiche Regionali per la Famiglia

Con il contributo della Regione Lombardia, a partire dal 12 marzo 2005 l'ANS organizza una serie di incontri con le famiglie con l'intento di creare una rete di collaborazione tra soggetti che vivono nel quotidiano le problematiche relative alla disabilità visiva ed hanno acquisito competenze individuali di "vita vissuta" attraverso percorsi diversificati, competenze che possono diventare patrimonio di nuove abilità da aggiungere alle ricchezze soggettive di ciascuno, trasformandole in offerta formativa per gli altri.

In relazione al tema specifico delle tecnologie assistive il progetto parte dal presupposto, ormai largamente condiviso, che la tecnologia moderna, sempre più sofisticata, è oggi prerequisito essenziale per l'integrazione e per un progresso qualitativo della vita sociale, educativa e lavorativa dei disabili. Il problema nasce quando prendiamo in considerazione la vasta ed articolata offerta di ausili ottici, elettronici, informatici e telematici presenti sul mercato.

Nel caso dell'ipovisione, ad ogni patologia corrisponde una modalità diversificata ed articolata di "guardare" ed utilizzare gli ausili.

I disabili, nel momento della scelta dell'ausilio, ricevono scarso e poco qualificato supporto sia dalle strutture pubbliche sia da quelle private: l' introduzione degli ausili nella vita del disabile segue infatti un percorso che potremmo definire "selvaggio". Nelle case di molti italiani ci sono computer più o meno nuovi, ausili elettronici speciali (videoingranditori, software e hardware per ciechi e ipovedenti), che giacciono inutilizzati talvolta perché manca una seria e consapevole motivazione al loro impiego, ma soprattutto perché sono mancati a monte un'informazione preventiva, una presentazione delle opportunità offerte dall'ausilio stesso e un suo adattamento alla persona disabile, sia riguardo agli aspetti tecnici sia a quelli d'uso e da ultimo un'adeguata formazione e addestramento al loro utilizzo.

L'A.N.S. da tempo svolge questo compito tramite il Servizio "Tommaso", avvalendosi dell'aiuto di operatori specializzati, disabili essi stessi, che spesso hanno vissuto in prima persona le esperienze negative o le manchevolezze di cui sopra.

Il progetto consiste in incontri riguardanti l'handicap in generale (con particolare riferimento all'handicap sensoriale) avente come obiettivo il potenziamento delle risorse familiari, affinché le famiglie dei disabili diventino realtà di mutuo supporto sociale, attraverso una reale condivisione di esperienze e competenze.

Gli incontri si terranno oltre che a Milano, presso la sede operativa dell'ANS di Milano - L.go Volontari del Sangue 1, anche a Pavia e Bergamo.

Si ringraziano per la collaborazione:

Donatella Morra

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LAVORO.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo: dall'Ufficio Stampa APRI-onlus.
INFO 011/ 664. 86. 36 - 360 / 77. 19. 93

"LAVORATORI IN VISTA":
16 STORIE DI NON VEDENTI D'ASSALTO!

L'ultimo volume della serie "Quaderni di tiflologia" dell'Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I.), per i tipi dell'editore "Elena Morea" e con il prezioso contributo dell'Assessorato al Lavoro della Provincia di Torino, presenta al pubblico 16 interessanti interviste a persone non vedenti e ipovedenti che sono riuscite a trovare una propria collocazione originale nel mercato del lavoro, al di fuori delle professioni tradizionalmente riservate a queste categorie di persone (essenzialmente il centralinismo e la massofisioterapia).

Si tratta di storie coinvolgenti di vita vissuta: vengono tratteggiati i caratteri dei protagonisti, le difficoltà psicologiche affrontate, le diffidenze di colleghi e datori di lavoro, le motivazioni ideali e professionali che hanno contraddistinto queste 16 esistenze che possono tranquillamente essere catalogate come "coraggiose" ed anticonformiste.

Il messaggio che l'associazione intende lanciare è pertanto molto semplice: occorre scommettere e credere di più nelle potenzialità dei disabili. Solo così essi potranno essere concretamente aiutati a vincere la loro dura battaglia per ottenere una vera integrazione nella società di tutti i cittadini.

Il volume si rivolge pertanto essenzialmente ai rappresentanti delle istituzioni, al mondo delle imprese, ai datori di lavoro in genere ed alle loro associazioni.

Leggere una di queste storie può davvero far pensare a quanti risultati potrebbero essere raggiunti se solo si vincessero tanti pregiudizi ingiustificati sulle capacità dei disabili visivi.

Le interviste sono state raccolte da Marco Bongi, presidente dell'A.P.R.I., da Beppe Melchiorre che svolge professionalmente l'attività di orientatore al lavoro e da Laura Baruffaldi esperta di counselling medico. Le esperienze professionali descritte spaziano dall'insegnante all'avvocato, dal medico allo psicologo, dal giornalista al politico, eccetera. Il volume conta 104 pagine ed è scritto con un linguaggio semplice ed accessibile a tutti.

Chiunque fosse interessato a riceverlo (costo 5 Euro), può richiederlo telefonicamente all'A.P.R.I : 011/ 664. 86 . 36.

Marco Bongi

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TRASPORTI.

Eurostar, io vittima di cessi spaziali.

Da: Il Gazzettino - edizione del 13/01/05.

Un viaggio ieri per Roma in Eurostar, chiamato anche "pendolino", il nostro treno super tecnologico, il vanto del Paese in materia di innovazione nei trasporti, può riservare impreviste sorprese per farci scoprire come la tecnologia, se non è orientata correttamente, può diventare una barriera anziché la soluzione di problemi o l'elemento migliorativo della qualità della vita.

E' del tutto evidente che l'arredo degli Eurostar non è certamente la cosa più funzionale e confortevole, ma d'altro canto non siamo né in Giappone né in Germania!

E allora, eccoci seduti sulla nostra poltroncina a leggere il giornale, lavorare col computer o a conversare sommessamente col vicino, finché un bisogno naturale non ci costringe ad alzarci per andare in toilette. Qui, appena entrati, si ha una sensazione confortevole di spazio e di pulito, altro che quelle anguste degli aerei o quelle indecenti dei treni regionali! Ma quale triste sorpresa, completati i propri bisogni, nel non riuscire in nessun modo a trovare il sistema di fare uscire l'acqua dal rubinetto.

E, credetemi, la questione diventa puntiglio. Non è possibile che una toilette di un treno così moderno, così super tecnologico, non abbia l'acqua. C'è l'imbarazzo dell'essere in quel luogo ciechi, del non poter cioè usare la vista per scrutare in ogni parte recondita dell'ambiente la leva, il pulsante, la fotocellula, per fare uscire il liquido benedetto. E così eccomi a ripassare ripetutamente con le mie mani dal tatto fine tutta la superficie del lavello, della parete, dello specchio, spazzolando ogni residuo di polvere alla ricerca disperata del sistema, della incredibile diavoleria, che certamente ci deve essere, per azionare il rubinetto. Cerca sopra, cerca sotto, tocca col piede il pavimento - eh già!

Perché forse il treno tecnologico potrebbe avere un pedale - ma niente! E così m'arrendo, anche perché fuori qualcuno scuote la porta, forse un bisogno impellente, forse preoccupato che mi sia capitato qualcosa, magari un malore. Allora esco, e implorante e un po' vergognoso, chiedo se per cortesia mi si sa indicare dov'è il rubinetto dell'acqua. Una gentile signora si sporge, guarda, non capisce, esita, poi all'improvviso: eccola! Sopra il rubinetto, sulla parete perfettamente liscia, c'è una serigrafia con stampato il rubinetto. In quella superficie indistinta col resto della parete, premendo, si fa uscire l'acqua.

E lo stesso meccanismo, ho potuto constatare poi, è utilizzato fuori per aprire le porte: nessuna maniglia; sulla parete, assolutamente indistinguibile tattilmente, il disegno della maniglia.

Insomma, una tecnologia avanzatissima che diventa una barriera insuperabile per chi non vede o vede poco.

Così eccoci a constatare che i treni tecnologici rappresentano un passo indietro rispetto alla possibilità per le persone disabili di diventare autonome; persone disabili che evidentemente, se sono in carrozzina, devono stare nei posti assegnati e non insieme agli altri, visto che nelle normali poltroncine, data la posizione del tavolino centrale, non possono in nessun modo sedersi...

(Per motivi di spazio ci limitiamo a pubblicare una parte soltanto del resoconto, rimandando i lettori a "Il Gazzettino" del 13.01.05 o su Press Visione- pla.news@comune.venezia.it)

Davide Cervellin

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TRASPORTI.

TESSERA DI CIRCOLAZIONE GRATUITA.

A seguito delle numerose polemiche e proteste da parte degli utenti nella scorsa primavera e a seguito dei ricorsi presentati al TAR dal Consiglio direttivo di Ledha e dal Coordinamento Genitori Cse di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia, ha soppresso il requisito del limite Isee per le persone con invalidità civile al 100% e per i gli invalidi del lavoro a partire dall'80%, pertanto
Gli invalidi civili al 100% e i grandi invalidi del lavoro a partire dall'80% non dovranno più presentare la certificazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), rilasciata dall'Inps o dai CAAF , per ottenere la tessera di circolazione gratuita ATM.

Ledha

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PRIVACY.

ACQUISIZIONE CONSENSO.

Tempo fa l'ANS ha inviato a tutti gli associati con dati sensibili l'informativa sul trattamento dei dati personali e il relativo modulo da restituire compilato e firmato.

Oltre ai ritorni abbiamo ricevuto molte telefonate di persone che chiedevano chiarimenti su questa informativa a loro incomprensibile.

Con questo articolo vogliamo sottolineare che, firmando il consenso, non ci sarà nessuna variazione nel trattamento dei dati personali.

L'ANS userà tali dati come ha sempre fatto per le finalità dell'associazione
Ad esempio:

Rassicuriamo quindi tutti i soci garantendo che i loro dati ed in particolare i dati sensibili non saranno utilizzati al di fuori dell'associazione e/o da personale estraneo ad essa.

Se da un controllo risultasse che il personale ANS ha in archivio dati di associati senza il loro consenso sulla privacy, l'associazione puo' incorrere nelle gravi sanzioni previste dalla normativa.

Per questo motivo saremo costretti a cancellare dal nostro indirizzario tutti coloro che non ci restituiscono il modulo firmato.

Per tutti coloro che non hanno ancora provveduto di seguito alleghiamo il modulo da compilare e restituire firmato; ringraziamo le persone che ci hanno già dato il loro consenso.

Per ulteriori informazioni 02 70 63 28 50

La Segreteria

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MUSICA DA IPOVEDERE.

Lunaspina.

(cantata da Fiorella Mannoia)

L'ipovisione e la latente difficoltà di conviverci.

Io mi vesto normalmente
come chi ha poca fantasia
come chi mette qualcosa
e poi non deve andare via
mi avvicino alle persiane
sento il mondo che fa rumore
e gli orologi di una casa
non si fermano mai

e mi fido facilmente
delle ombre via via
che riesco ad essere assente
e a non cercarmi compagnia
e di notte sento bene
i ritmi del mio stesso cuore
e le voci di una casa
non s'imparano mai.

Ho un lavoro quì vicino
il mio lavoro non mi piace
perché mi consuma gli occhi
e poi mi mangia le giornate
e in tutto questo non vedere
in tutto questo non ricordare
in tutto questo non amare
io sono quì che vivo

io no, io no, io no, io no
io non ho terre da sognare
io non ho voci da seguire
io sono quì che aspetto
io no, io no, io no, io no
io non ho lettere da spedire
non ho parole da imparare
per cantarle sola

come tarda questa notte
la mia lunaspina
venga giù alla finestra
quella luce bambina
venga giù dal silenzio
mia cara compagnia
coi miei muscoli stanchi
son quì che aspetto

eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle da sola

eh no, io no, io no, io no
io ne avrei dette di parole
io non l' ho amato il mio dolore
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
ne ho gridate di parole
e non l' ho amato il mio dolore
e adesso canto sola

come se fosse facile convincersi
a non ridere troppo di sè.

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SCUOLA.

Accesso ai libri scolastici in formato digitale.

Appello per una rapida applicazione della legge 4\2004.

Al Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti
Al Ministro dell'Innovazione Lucio Stanca
Roma

Onorevoli Ministri,

siamo un gruppo di genitori, insegnanti, studenti ed operatori della scuola che vivono quotidianamente il problema della disponibilità di libri e strumenti didattici accessibili anche per chi ha esigenze o minorazioni particolari.

Abbiamo sperimentato da tempo i vantaggi offerti dalle tecnologie informatiche e abbiamo quindi accolto con grande soddisfazione la legge 4\2004, da voi promossa e sostenuta, che all'articolo 5 dispone che siano fornite copie su supporto digitale degli strumenti didattici fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno, e che il software didattico e di consultazione usato nelle scuole, indispensabili per l'autonomia di molti studenti, sia costruito rispettando le regole di accessibilità.

Forti di questa nuova legge, all'inizio dello scorso anno scolastico molti di noi hanno chiesto alle varie case editrici i file dei libri di testo dei propri figli o allievi, ma purtroppo nulla era cambiato rispetto all'anno precedente: qualche editore ce li ha dati, qualche altro no, molti non hanno neppure risposto.
Quelli di noi che usufruiscono di testi scolastici in braille o ingranditi speravano che finalmente i libri sarebbero arrivati puntuali all'inizio dell'anno, come per i compagni, dato che le stamperie potevano attingere i documenti dagli originali digitali, ma purtroppo anche in questo caso non è cambiato nulla.
Speravamo che gli editori cominciassero a produrre dizionari e enciclopedie su CD-Rom progettati davvero per tutti ed utilizzabili in modo funzionale con le tecnologie assistive usate a scuola, ma tutto è
rimasto immobile.

Siamo davvero preoccupati, Onorevoli Ministri, e temiamo che a settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, ci ritroveremo a sostenere la solita battaglia per poter avere per i nostri ragazzi quello che il diritto costituzionale, la tecnologia, il buon senso ed ora anche una specifica Legge dello Stato, dovrebbe assicurare senza ostacoli.

Sappiamo che il problema è complesso, che bisogna considerare le esigenze degli editori, il diritto d'autore, gli aspetti tecnici ed economici. Ma è complesso e frustrante, ve lo assicuriamo anche passare centinaia di ore con lo scanner e il computer a trasformare in digitale delle opere che in 
digitale già esistono, solo per poter garantire ai nostri ragazzi un minimo di diritto allo studio.

E' complesso e frustrante vedere studenti che potrebbero consultare in autonomia e con soddisfazione dei dizionari digitali, ma non lo possono fare perchè al momento della costruzione del software nessuno ha pensato alle loro esigenze.

L'attuazione della legge 4\2004 sta facendo rapidi progressi nell'accessibilità ad Internet, dove i principi hanno cominciato ad essere largamente conosciuti ed applicati, anche se la norma non è strettamente esecutiva.

A quel che ci risulta, nulla di questo è stato fatto per la parte relativa alla scuola, ai file elettronici dei libri, agli strumenti didattici.

Vi chiediamo, Onorevoli Ministri, di intervenire per accelerare il più possibile l'iter del regolamento attuativo dell'articolo 5 della legge 4\2004, ma anche per organizzare iniziative di informazione e sensibilizzazione su questo tema, rivolte al mondo della scuola e dell'editoria, affinchè finalmente si cominci a diffondere anche in questo ambito la cultura dell'accessibilità per tutti e si comprenda la necessità di abbattere definitivamente queste nuove barriere, particolarmente odiose ed ingiustificabili.

Vi siamo particolarmente grati per l'impegno che avete finora dimostrato su questo tema e speriamo che anche questa nostra richiesta possa avere un positivo riscontro.

Per il gruppo di genitori promotore dell'appello inviato al Ministro Moratti nel mese di febbraio 2005:

Alessandra Stefani,
Stefano Cevenini,
Alessandra Bagatta

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Documentazione.

Si informa che è disponibile il 28° volume della
"Bibliografia italiana sui disturbi dell'udito, della vista e del linguaggio" 2005 (Euro 10,00)
da richiedere al Servizio di Consulenza Pedagogica,
C.P. 601,38100 Trento,
tel. 0461.82.86.93
e-mail calagati(at)tin.it.

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Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
sede legale: Via Clericetti, 22 - 20133 Milano
sede operativa: L.go Volontari del Sangue, 1 - 20133 Milano
tel/fax: 02 70 63 28 50
e-mail: info@subvedenti.it
Internet: www.subvedenti.it