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ANS:
- CONVOCAZIONE ASSEMBLEA.
- GEMELLAGGIO ANVE/ANS.
FORMAZIONE:
- L'EDUCAZIONE FISICA PER I DISABILI VISIVI.
LEGISLAZIONE
- PROVVIDENZE ECONOMICHE.
- FINANZIARIA 2006.
- SALDI DI FINE ANNO.
- DISABILI: INTEGRAZIONE DALLA "A" alla "Z".
IPOVISIONE
- NUOVE SCOPERTE.
ACCESSIBILITA':
- LIBERATE I VOSTRI CSS.
SCUOLA:
- ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE A MILANO.
- UN ATLANTE AMICO.
MUSICA DA IPOVEDERE:
- OCCHI CHE SANNO PARLARE.
FAVOLE DA IPOVEDERE:
- da IL PICCOLO PRINCIPE.
DOCUMENTAZIONE:
- BIBLIOGRAFIA ITALIANA SUI DISTURBI DELL'UDITO, DELLA VISTA E DEL
LINGUAGGIO.
A tutti gli Associati - Loro Sedi.
La invito ad intervenire all'Assemblea Ordinaria indetta per il 29/04/2006, ore 06.00 in prima convocazione, ed occorrendo ore 09.00 in seconda convocazione in data 13/05/2006 presso la Scuola "A. Scarpa" in Milano,Via Clericetti, 22 - Milano per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO:
DELEGA.
Il sottoscritto: _______________
delega il Sig.:_______________
a rappresentarlo all'Assemblea Ordinaria dell'Associazione Nazionale Subvedenti del 17.04.2004 impegnandosi ad approvare pienamente il suo operato.
Firma _______________
Il 24 settembre 2005 si è tenuta presso la sede dell'A.N.VE, in via Aldini 72 (dove ha sede il Coordinamento del Volontariato della zona di Milano) una simpatica iniziativa: il gemellaggio tra l'Associazione ospite, che vanta una lunga esperienza nell'accompagnamento di non vedenti ed anziani, e l'Associazione Nazionale Subvedenti.
Il clima è stato sin dall'inizio cordiale e molto accogliente: un ottimo pianista si è esibito in brani di musica classica, operistica e leggera. E' stata un' "ouverture" che ha contribuito ad aggiungere armonia al contesto.
Subito dopo Il Presidente dell'A.N.VE., Sig. Nicola Gazzini, ha parlato dell'ultima interessante iniziativa della sua Associazione (tel. 02-3557557, cell. 338-9910170, sito web www.anve.191.it): il corso di formazione per anziani "Essere volontari oggi: aiutare le persone in difficoltà" e ha dato la parola al Dr. Claudio Tosoncin, psicologo e formatore.
Il Dr. Tosoncin, psicologo e formatore, responsabile del corso, ha spiegato efficacemente le ragioni per cui l'aggregarsi oggi in associazioni di volontariato, oltre a costituire un valido strumento di autogratificazione (far del bene agli altri fa star bene anche con se stessi), possa rappresentare quel "collante" sociale che oggi sembra poco alla volta estinguersi.
Oggi ci si incontra nei supermercati o nei luoghi di "consumo", anzichè in situazioni coinvolgenti e luoghi socializzanti come i cortili di una volta; si rimane quasi sempre nell'anonimato pur vivendo fianco a fianco nei condomini; si litiga con i vicini per banalità quotidiane e troppo spesso ci si dimentica del bisogno della persona di fianco a noi, sola, in difficoltà, qualche volta ammalata o vecchia e indigente, che non chiede aiuto.
Successivamente ha parlato la rappresentante dell'A.N.S. Dott.a. Donatella Morra, Vice Presidente dell'Associazione, che ha portato i saluti della Presidente Dott.a. Carla Mondolfo e di tutti gli associati dell'A.N.S., soprattutto dei volontari presenti con lei alla bella festa.
Morra ha voluto sottolineare con un lungo intervento le ragioni di un simile gemellaggio nella grande "famiglia" del volontariato: da una parte l'A.N.VE., che dal 1988 si occupa di fornire 24 ore su 24 un "pronto soccorso" assistenziale a non vedenti e anziani, con servizi di accompagnamento, assistenza e supporto morale (ispirandosi al Progetto "SOS Anziani", L.R. 24/7/03), che si propone di fornire al Cittadino un aiuto tempestivo, attivando e coordinando tutti gli interventi necessari, anche in collaborazione con le strutture pubbliche e private presenti nel territorio; dall'altra l'A.N.S., che opera dal lontano 1970, quando un gruppo di genitori di bambini della Scuola Elementare Speciale di Via Clericetti 22, a Lambrate ( unica in Italia, voluta e realizzata come iniziativa di importanza europea dall'emerita e compianta Dott.a Ornella Poli Contini) volle costituirsi in Associazione.
Perché dunque queste due Associazioni si sono gemellate? Cosa le accomuna?
Entrambe sono fortemente radicate nel territorio in cui operano da molto tempo, si occupano di disabili visivi e basano la loro attività unicamente o quasi unicamente sul lavoro volontario e operano rigorosamente senza fini di lucro, lavorando secondo i principi di solidarietà e partecipazione attiva; perché si augurano che dalla loro unione scaturisca una nuova forza ed un impegno sociale ancora più consistente.
Da ultimo il Sig. Nicola Gazzini, da poco meritatamente insignito dell' Ambrogino d'oro, in piena attività nei suoi incredibili 77 anni, ha voluto premiare con targhe-ricordo i volontari dell'A.N.VE. per l'impegno profuso nell'attività solidaristica dell'Associazione.
Una targa è stata pure consegnata alla rappresentante dell'A.N.S. Donatella Morra, per suggellare l'avvenuto gemellaggio.
Donatella Morra
Il corso descritto nell'articolo che segue si rivolge ad operatori con diploma Isef o laurea in scienze motorie e ad educatori in generale desiderosi di acquisire competenze tecniche e metodologiche sulla disabilità visiva nel tempo libero e nella pratica sportiva.
MILANO - Duecento ore per imparare l' «educazione fisica adatta per i disabili visivi». E' l'obiettivo dell'Associazione Nazionale Subvedenti che, a partire da lunedì 27 febbraio, inaugura il corso di formazione sulle attività motorie gratuito e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia. La preparazione continuerà fino al 30 giugno nella sede di Largo Volontari del Sangue 1 (zona Lambrate) a Milano, dove si svolgeranno le ore di teoria, mentre la parte pratica avrà luogo in un centro sportivo attrezzato.
Tra le attività in programma, non solo la rieducazione motoria, ma anche quella sportiva. Gli iscritti, impareranno infatti anche, tra le altre, a giocare a baseball, pallavolo e tennis.
Ma la speranza dell'associazione è che per alcuni, il corso diventi molto di più.
Ad esempio, un modo per riscoprire il benessere del proprio corpo o aprirsi a
nuove amicizie. L'Associazione Nazio-nale Subvedenti, onlus nata nel 1970,
assiste chiunque abbia problemi di vista.
L'integrazione scolastica, l'inserimento lavorativo, l'addestramento
all'uso del computer e al conseguimento della patente informatica europea
(ECDL), l'attenzione verso l'accessibilità delle risorse per l'integrazione sociale
e all'autonomia quotidiana, rappresentano gli interessi e gli obiettivi principali della associazione.
Per informazioni sul corso, 02 70 63 28 50 o scrivere a info(at)subvedenti.it.
Francesca Zanardi
(Il Giorno 23/02/2006)
Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
Per il 2006 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con circolare del 28 dicembre 2005, n.120.
Importi e limiti per il 2006.
Tipo di provvidenza Importo - limite di reddito. Pensione ciechi civili assoluti 257,47 - 13.973,26. Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 238,07 - 13.973,26. Pensione ciechi civili parziali 238,07 - 13.973,26. Pensione invalidi civili totali 238,07 - 13.973,26. Pensione sordomuti 238,07 - 13.973,26. Assegno mensile invalidi civili parziali 238,07 - 4.089,54. Indennità mensile frequenza minori 238,07 - 4.089,54. Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 689,56 - nessuno. Indennità accompagnamento invalidi civili totali 450,78 - nessuno. Indennità comunicazione sordomuti 226,53 - nessuno. Indennità speciale ciechi ventesimisti 164,96 - nessuno.
Scarse o di poco peso le novità per i lavoratori dipendenti e per le persone con disabilità alla luce della Finanziaria 2006. Solo uno "pacchetto di sostegno alla famiglia", che val la pena di ricordare ai nostri lettori:
Ricordiamo inoltre le novità introdotte dalla scorsa Finanziaria (2005) e con effetto sulla prossima dichiarazione dei redditi (il 730 andrà presentato entro il 15 giugno al proprio sostituto d'imposta):
Ricordiamo inoltre che le donazioni e le liberalità alle Onlus, effettuate a partire dal 17/3/2005, possono essere dedotte dall'imponibile, fino al 10% del reddito complessivo e comunque non oltre 70000 EUR/anno , in alternativa alla preesistente e tuttora vigente possibilità di detrazione del loro importo al 19% dall'imposta.
La grande manifestazione, organizzata a Roma il 15 novembre scorso dalla F.I.S.H. (Federazione Italiana Superamento Handicap, a cui la nostra Associazione aderisce) chiedeva che nella Finanziaria 2006 fossero finalmente accolte importanti e irrinunciabili rivendicazioni per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità:
La nuova Finanziaria non ha recepito queste istanze, ma ha fatto maturare altri provvedimenti, settoriali e di poco impegno economico, che costituiscono piccoli ma significativi passi avanti per le persone disabili. Ne citiamo due:
A fine novembre si è concluso l'oneroso lavoro che l'ANS si è accollata, aderendo al bando di formazione 2005/06 del CSV.
Molti operatori volontari, così come familiari e docenti che si rivolgono all'Associazione, lamentano la disinformazione o l'informazione spesso settoriale e frammentaria relativa a materiale che potrebbe aiutarli nello svolgimento delle loro funzioni o nella soluzione di particolari problemi.
Per questo motivo l'ANS ha realizzato un opuscolo informativo in formato sia cartaceo sia digitale, per fornire, ai volontari (disabili e non) che collaborano con l'Associazione e agli Enti Partner, una in-formazione sulla tutela dei diritti riconosciuti dalla normativa vigente alle persone disabili.
L' opuscolo è diviso in cinque argomenti:
L'opuscolo sarà disponibile sul sito ANS: www.subvedenti.it o si potrà farne richiesta all'ANS: info(at)subvedenti.it , tel. 02 70 63 28 50.
Donatella Morra
(referente progettuale)
Per la prima volta è stata realizzata un'immagine della retina di una persona vivente con particolari mai rivelati sinora. Sorpresa tra gli scienziati: non si attendevano di avere di fronte un simile quadro di una parte così fondamentale del nostro occhio, che ha il compito primario di percepire i colori. Fino ad ora gli studiosi non immaginavano affatto che le migliaia di cellule responsabili nel rilevare i colori nella parte più profonda dell'occhio, fossero così diverse da individuo ad individuo. Tutti gli uomini infatti, ad eccezione di chi ha problemi di visione, vedono i colori nello stesso modo.
Ma in cosa consiste questa differenza? La retina è un tessuto nervoso contenuto all'interno dell'occhio che serve a registrare le immagini che saranno poi inviate al cervello. L'immagine viene catturata da particolari cellule nervose chiamate fotorecettori. Questi sono di due tipi: i coni e i bastoncelli. I coni sono cellule nervose che funzionano in condizioni di piena illuminazione e il loro compito è quello di produrre immagini molto dettagliate e a colori. I bastoncelli, invece, sono responsabili della visione notturna o comunque in condizioni di scarsa illuminazione. Lo strato dei fotorecettori si trova nella parte più profonda della retina e appoggia su uno strato detto epitelio pigmentato. In media ogni persona possiede 7 milioni di coni in una retina, il 64% dei quali sono rossi, il 32% verdi e il 2% blu, i colori che servono per raccogliere la luce dell'intero spettro luminoso. Questo almeno è quanto pensavano gli scienziati prima di aver visto questa straordinaria immagine.
Ma le immagini catturare dal Center for Visual Science della University of Rochester (Usa), pubblicate su Journal of Neuroscience sono molto diverse e per questo molto sorprendenti. Le fotografie della retina infatti, mostrano che da persona a persona c'è una differenza, nel numero dei coni dei vari colori, che giunge addirittura al 40%. Spiega Joseph Carrol, uno dei ricercatori della University of Rochester: "In un primo momento ci siamo chiesti se in conseguenza a questa variabilità le persone vedessero i colori in modo differente. Ma non è così. Allora si deduce che il cervello interviene in modo diverso, in ciascun individuo, nel compensare il numero dei coni al fine di offrire ad ogni persona la visione dei medesimi colori". Ora, bisognerà capire come fanno diversi cervelli a lavorare per dare ad ogni individuo la medesima tonalità di colore o al più una piccola differenza.
I ricercatori sono riusciti in questi intento utilizzando 'ottiche adattative' che correggono nelle macchine fotografiche usate i difetti presenti nell'occhio, così da ottenere immagini ad altissima risoluzione. "Le ottiche adattative sono utilizzate dagli astronomi che vogliono osservare oggetti molto lontani e che appaiono sfuocati dopo che la loro luce ha attraversato l'atmosfera", spiega David Williams, direttore del Center for Visual Science.
La tecnica verrà ora utilizzata per studiare le malattie che colpiscono la retina, le cui ricerche erano fino ad ora ostacolate proprio dall'impossibilità di avere una visione precisa della parte più profonda dell'occhio.
Da: www.repubblica.it
18 Gennaio 2006
Colloquio su accessibilità e usabilità con Franco Frascolla,
programmatore, webmaster e saggista ipovedente.
intervista (Monthly Vision - marzo 2006)
Com'è la situazione oggi in Italia?
La consapevolezza su questi temi si sta diffondendo, questo è vero.
Però si porta dietro diversi effetti negativi: di accessibilità si parla da almeno 5 o 6 anni, ma ora è un tema su cui si buttano tutti, ognuno interpretandolo a suo modo. Una delle cose peggiori è andare sul sito di una società che si definisce esperta di accessibilità... E trovarlo completamente inaccessibile.
Non è un caso raro, potrei fare esempi di istituzioni, software house, associazioni.
Qual è il modo giusto per fare un sito web accessibile?
Bisogna partire da una considerazione di base, semplice quanto ignorata: una persona disabile personalizza il suo browser e il suo sistema operativo in modo da poter navigare.
La cosa più importante è rispettare questa libertà dell'utente. È completamente inutile fare versioni accessibili di un sito che non lo è. Non ci arriverò mai, e anche se ci arrivo magari non vanno bene per me.
Anche perché non si naviga mai dentro un solo sito, ma si passa da uno all'altro, e questo può voler dire cambiare ogni volta le impostazioni del computer. Un'assurdità.
È giusto quindi demandare a un foglio di stile esterno tutte le impostazioni visuali?
Sì, certo. Però è fondamentale che i Css (Cascading style sheets, ovvero fogli di stile, ndr) siano anche fatti bene. Se per esempio impostano le dimensioni dei caratteri in modo assoluto (in pixel) non c'è modo di cambiarle con Internet Explorer. Ho sempre la possibilità di escluderli e sostituirli con un foglio di stile personalizzato. Ma certo non è bello: tutti i siti appaiono nello stesso modo. Sul sito dell'Associazione subvedenti, con la quale collaboro, abbiamo messo molti materiali: dalla guida all'acquisto delle tecnologie ausiliarie, alle istruzioni per impostare i propri fogli di stile, con una libreria di Css già pronti.
Un suggerimento ai webmaster?
Soprattutto questo: un sito fruibile - lo è per tutti.
Non solo ai disabili, ma a persone che navigano attraverso palmari, cellulari o con sistemi operativi diversi. Un sito accessibile e usabile è un buon affare per chi lo fa, perché può raggiungere un pubblico più ampio.
Si pensi ai supermercati on-line, o alle banche.
E poi, un'ultima annotazione: non dimenticatevi di creare una pagina di "contatti" con veri numeri di telefono, a cui risponde qualcuno. Non sembra difficile vero?
La Provincia di Milano - Settore Politiche Sociali - Ufficio Disabili, da molti anni offre alle famiglie dei disabili sensoriali una preziosa opportunità: un aiuto economico finalizzato alla possibilità di usufruire di personale a supporto delle difficoltà che i disabili sensoriali (visivi e uditivi) incontrano nei loro processi di apprendimento.
Poiché queste figure professionali non sono codificate dalla normativa vigente, fino ad ora, la famiglia e la scuola si sono dovute scontrare con il problema dell'avvicendamento, mentre la Provincia ha incontrato difficoltà ad investire su personale che garantisse una certa continuità di intervento.
D'altra parte il ruolo giocato dall' assistente alla comunicazione è molto importante: è la figura che media tra scuola, famiglia, istituzioni, con l'obiettivo di individuare ed attuare strategie idonee ad un'integrazione di qualità dal punto di vista socio-relazionale e degli apprendimenti.
A partire dall' anno scolastico 2005/06, la Provincia di Milano ha iniziato una sperimentazione mirante ad una ri-qualificazione del servizio.
Innanzitutto sono stati individuati alcuni ambiti territoriali (Abbiategrasso, Desio, Garbagnate, Paullo, Vimercate, S. Donato/S. Giuliano) nei quali la Provincia di Milano concorre in modo completo alla programmazione del sistema integrato di interventi.
Dalla relazione consegnata all'ANS (tra le associazioni convocate in occasione dell'incontro del 25.11.05 con gli operatori responsabili dell'Ufficio Disabili Sensoriali della Provincia di Milano ) riportiamo:
· il profilo dell'assistente alla comunicazione, che ne definisce i seguenti compiti e gli ambiti di intervento:
- conoscere il contesto familiare e sociale e le modalità comunicative e relazionali dell'ambiente di vita dell'allievo in difficoltà;
- operare in ambiente familiare e/o scolastico per il raggiungimento delle finalità previste dal PEI (o PEP) , in stretta collaborazione con i docenti e gli operatori dei servizi territoriali;
- rendere efficienti ed efficaci gli interventi diretti allo studente, ma anche dare continuità all'esperienza di vita dello studente, come figura di collegamento tra scuola, famiglia e servizi riabilitativi;
- essere in possesso (per a.s. 2005/06) di un titolo di studio di scuola media superiore e di una documentata competenza nell'ambito della disabilità di cui andrà ad occuparsi (visiva o uditiva);
- essere in grado di utilizzare stili educativi differenti;
- successivamente essere in possesso di titoli a livello universitario e di specifici corsi di formazione.
· I contenuti della formazione per l'a.s. 2005/06 (per la minorazione visiva):
- I modulo - 3 ore:
- II e III Modulo - 4 ore:
- IV modulo - 3 ore:
Il coordinamento ed il monitoraggio sono affidati alla dott.a Irene Buzzi Menegoi dell'Associazione Aforisma.
Per il prossimo anno la Provincia si impegna ad estendere la sperimentazione ad altri ambiti territoriali. Resta inteso che per quanto riguarda Milano restano in vigore le modalità degli anni precedenti.
Che cosa è cambiato per i Comuni coinvolti nella sperimentazione?
Le famiglie hanno rivolto le loro richieste non più all'Ufficio disabili Sensoriali della Provincia di Milano, ma ai servizi dei loro Comuni. Anche le scuole hanno rivolto le richieste di assistenza specialistica direttamente al proprio comune di appartenenza. I Comuni hanno stipulato convenzioni con cooperative le quali si fanno carico di individuare e monitorare gli interventi degli assistenti alla comunicazione.
Come rappresentante delle famiglie utenti del servizio, l'ANS non può che esprimere il proprio plauso per questa iniziativa.
Silva Bertolini
Coordinatrice Servizio Integrazione Scolastica
La Provincia e il Centro non vedenti di Brescia hanno presentato l'"Atlante di Claudia", un software didattico che faciliterà gli alunni ipovedenti a studiare la geografia, acquisendo notizie e conoscenze su località e terre che probabilmente non vedranno mai.
Il software didattico è stato prodotto dal Centro non vedenti di Brescia con il contributo della Fondazione comunità bresciana ed è disponibile al sito del Centro bresciano.
Si tratta di un primo elaborato ed è stato messo subito a disposizione delle amministrazioni italiane per sperimentarne la validità.
Il sussidio didattico presenta i libri di testo, secondo le indicazioni dei programmi del Ministero della Pubblica Istruzione, con un approccio originale.
Il software può essere personalizzato e quindi predisposto, in maniera specifica, per ogni singolo alunno oppure adattato alle scelte didattiche. Infatti si può selezionare la mappa da utilizzare oppure modificare le schede didattiche sia salvandole in formato diverso, sia, nei casi di aiuti visivi e uditivi, modificando la dimensione e lo stile.
Si può intervenire con modifiche nei colori delle scritte, degli sfondi e di ogni colore e si potrà ricorrere per la lettura delle mappe all'uso, secondo le esigenze, della sintesi vocale.
E' possibile ingrandire i testi, regolare la luminosità e i contrasti di colore delle immagini.
Con questi accorgimenti si potrà facilitare l'apprendimento degli allievi con situazioni diagnostiche visive differenti ricorrendo, tra l'altro, a metodologie ludiche.
All'interno dell'"Atlante di Claudia" sono presenti, infatti, giochi e schede descrittive, consultabili attraverso il monitor e anche con l'ausilio della sintesi vocale.
Il programma prevede, inoltre, delle facilitazioni per gli studenti con difficoltà motorie. E' proprio per una ragazza che aveva difficoltà di questo tipo che è stato scelto il nome del software, "Atlante di Claudia".
Luca Tedde
(da L'Aurora - n° 2 - agosto 2005)
(per scaricare l'Atlante: www.centrononvedenti.it
- Menu: Atlante di Claudia)
(cantata da Pino Daniele)
Occhi che sanno parlare
Che ti prendono cosi'
Che ci fanno ragionare
Sul percorso della vita
Sulla nostra storia infinita
Occhi che sanno cercare anche quello che non c'è.
E ci fanno confessare tutto quello che vorremmo avere.
Amarsi ancora, nonostante tutto
Amarsi ancora, se piango, se rido
Amarsi ancora, ai confini del mondo
Occhi che sanno cercare anche quello che non c'è
E ci fanno confessare tutto quello che vorremmo avere.
Amarsi ancora, nonostante tutto
Amarsi ancora, se piango, se rido
Amarsi ancora, ai confini del mondo
Proposta di : Bruno Allegra.
..."ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi."
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo...
Proposta da Claudia
Si informa che è disponibile il 29° volume della "Bibliografia italiana sui disturbi dell'udito, della vista e del linguaggio" 2006 (Euro 10,00 da versare su C.C.P. N. 10 385 383) da richiedere al Servizio di Consulenza Pedagogica -Trento - tel. 0461.82.86.93 e-mail calagati(at)tin.it
Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
sede legale: Via Clericetti, 22 - 20133 Milano
sede operativa: L.go Volontari del Sangue, 1 - 20133 Milano
tel/fax: 02 70 63 28 50
e-mail: info@subvedenti.it
Internet: www.subvedenti.it