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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Il Subvedente - marzo 2008

Indice.

ASSEMBLEA
Convocazione assemblea ANS.

LAVORO
Disabili: senza lavoro 7 su 10.

BARRIERE SENSORIALI
Spesa accessibile? Sì, grazie.

LEGISLAZIONE
Provvidenze economiche 2008.

AUSILI
Screen-Reader DICOMP-S.net.

TRASPORTI
Carta Regionale Trasporti Lombardia.

INFORMATICA
Gli utenti di Internet in età matura.

IPOVISIONE
Patente sì? Patente no?

SCUOLA
Formazione classi.

AGEVOLAZIONI
Disabili visivi e telefonia.

TEMPO LIBERO
31° SETTIMANA ESTIVA NAZIONALE.

MUSICA DA IPOVEDERE
La casa in riva al mare.

ASSEMBLEA

Convocazione assemblea ANS.

A tutti gli Associati – Loro Sedi.

La invito ad intervenire all'Assemblea Ordinaria indetta per il 05/04/2008, ore 06.00 in prima convocazione, ed occorrendo ore 09.00 in seconda convocazione, presso la Scuola “A. Scarpa” in Milano,Via Clericetti, 22 – Milano per discutere e deliberare sul seguente.

ORDINE DEL GIORNO.

  1. Relazione del Presidente;
  2. Approvazione del Bilancio Consuntivo 2007;
  3. Bilancio Preventivo 2008;
  4. Notizie dagli Associati;
  5. Varie ed eventuali.

Indice

BARRIERE SENSORIALI.

SPESA ACCESSIBILE? SI', GRAZIE!

PROGETTO CSV 2008 – codice identificativo n. 10330.

L'ANS si è occupata e si occupa di accessibilità della lettura per gli ipovedenti, di tutti gli ausili, ottici, elettronici ed informatici necessari per leggere; ma questa volta porta, si fa per dire, la “lente” al supermercato.

Sta per partire infatti, patrocinato dal CSV Centro Servizi del Volontariato di Milano, un originale corso per volontari sull'accessibilità dei supermercati da parte dei disabili della vista.

L'ANS invita i volontari a “mettersi nei panni di” chi, ipovedente, fatica anche solo a identificare la porta d'ingresso, a trovare all'esterno o all'interno i carrelli, a scoprire la moneta giusta per prelevarli, a cercare le corsie e gli scaffali dove trovare i prodotti da acquistare, leggere le etichette, scovare la toilette (a volte nascosta negli spazi magazzino-confezionamento) e raggiungere l'uscita.

Spesso il tragitto è un vero percorso “a ostacoli”, che dissuade l'ipovedente dall'affrontare l'impresa con i soli propri mezzi.

L'ANS invece vuole innanzitutto sensibilizzare i volontari sul tema generale dell'accessibilità ed effettuare con loro – coadiuvati dai disabili visivi stessi - un'indagine sistematica che, attraverso la somministrazione di un questionario al maggior numero possibile di disabili visivi, possa individuare le difficoltà, i bisogni e le aspettative dell'ipovedente al supermercato.

In secondo luogo, l'Associazione intende promuovere modalità di progettazione dei grandi esercizi commerciali secondo l'ottica del “design for all” con l'abolizione di tutte le possibili barriere, comprese da quelle percettive, ancor oggi del tutto trascurate.

I risultati del corso, riassunti in semplici Linee-guida, saranno proposti ai servizi commerciali dei principali supermarket.

Chi fosse interessato a partecipare al corso può rivolgersi alla segreteria organizzativa dell'ANS (tel. 02 70 63 28 50).

Donatella Morra

Indice

LAVORO.

I DISABILI E LE BARRIERE: senza lavoro 7 su 10.

Da Corriere della Sera del 16.01.2008.

Le associazioni: «Siamo più di 5 milioni, tanti ma invisibili».
La ricognizione di Ferrero in 21 città.

Diritti negati, dai viaggi allo studio.

«Vuole sapere come funziona l'inserimento sociale dei disabili in Italia? Male grazie».
Pietro Barbieri è presidente della Fish, la Federazione italiana superamento handicap: 34 associazioni nazionali che si prendono cura di epilettici, cerebrolesi, Down, autistici. E di tutti quei figli di un dio minore nascosti fino a pochi anni fa dietro le mura domestiche.
Segregati. Per vergogna, ignoranza, cattiveria. Per la paura di vedere in loro lo specchio di noi stessi. «Persone non rassegnate, impegnate a esprimere una speranza attiva realizzando al meglio se stessi, grazie a una splendida rete di solidarietà», ha detto di loro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio di fine anno.
Una popolazione che ancora sfugge ai censimenti ufficiali. L'Istat ne conta 2 milioni 609 mila, il 4,8% della popolazione di 6 anni e più che vive in famiglia (una su dieci ha un disabile in casa). Ma è una stima per difetto. L'Oms calcola che il 10% della popolazione ha disabilità più o meno gravi. Del resto, e la fonte è il sito www.disabilitaincifre.it patrocinato dal Ministero della Solidarietà e dall'Istat, nel 2004 i beneficiari di pensioni di invalidità di ogni tipo sono stati oltre 4,8 milioni, per una spesa pubblica di 52,2 milioni di euro.

Impegno internazionale.

«Siamo tanti, ma invisibili», si lamentano le associazioni, malgrado questo sia un anno importante per loro.
L'Italia, nel marzo scorso, ha firmato la Convenzione Onu sui disabili, accolta da Kofi Annan come «la promessa di una nuova era».
L'ultimo Consiglio dei ministri del 2007 ha approvato il disegno di legge di ratifica, che ora dovrà seguire l'iter parlamentare. Proprio per questo il ministro Paolo Ferrero comincia domani a Firenze una serie di 21 incontri che lo porteranno in tutta Italia per parlare con Regioni, Province e Comuni, competenti (nell'ordine) di barriere architettoniche, integrazione professionale e assistenza alle persone. «Perché a parole, nel mondo politico, sono tutti d'accordo — ha detto ieri —. Ma in realtà le cose non funzionano come dovrebbero e anche laddove le leggi sono avanzate non vengono rispettate».

Associazionismo.

«L'iniziativa è encomiabile, ma queste cose mi lasciano perplesso. L'integrazione va cambiata con l'inclusione», spiega Pietro Barbieri. «Esistono ancora oggi strutture segreganti che prelevano ingenti risorse statali. Penso a Serra d'Aiello, in Calabria, all'Istituto Vaccari di Roma, al Piccolo Cottolengo di Tortona. Noi vorremmo che i finanziamenti pubblici fossero impiegati per includere, non per escludere. I disabili devono poter stare in mezzo a tutti gli altri. Non si può pensare, per aiutarli, di aggiungere nuove tasse: i cittadini si ribellerebbero».

Diritto al lavoro.

La Fand, che è la Federazione delle 5 associazioni storiche di ciechi, invalidi civili e sul lavoro, mutilati per servizio e sordomuti, da anni insiste sull'adeguamento delle pensioni di invalidità ai minimi Inps. Il presidente Giovanni Pagano non si stanca di ricordarlo: «Un disabile grave, con un'invalidità del 100%, riceve dallo Stato 8,4 euro al giorno. Non siamo ancora riusciti a far capire al Governo che non si può vivere così».
Per Tommaso Daniele, in testa all'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uic), la nota dolente è il lavoro: seicentomila disabili sono iscritti nelle liste di collocamento mirate, 400 mila soltanto al Sud. Il loro tasso di disoccupazione sfiora il 70%, contro quello ordinario del 5,6%. Daniele precisa: «I ciechi che lavorano sono 15.000 su 380.000. Per noi la tecnologia sta diventando un nemico. La funzione del centralinista, ad esempio, che per legge ci deve essere riservata nel 51% dei casi, è sempre più spesso assolta da dischi automatici. Nei call center il problema è il precariato. Anche la professione del fisioterapista, un tempo a noi congeniale, ci viene pian piano estromessa da tecnologie sempre più sofisticate».

Barriere.

Ed è facile parlare di abbattimento delle barriere e di integrazione se poi le negligenze arrivano da chi dovrebbe impegnarsi a eliminarle.
Il sito del Ministero dei Beni culturali, ma anche quello dell'Istruzione, degli Esteri e del Turismo ( www.italia.it) non sono completamente accessibili. «Sarebbe meglio dire che non rispettano tutti i punti della legge Stanca, fissati nel 2004 per favorire l'accesso dei disabili agli strumenti informatici», sintetizza Nunziante Esposito, dell'Osservatorio Siti Internet Uic, che giovedì scorso ha testato per noi le quattro pagine web.
E ancora barriere si incontrano per viaggiare. Sui treni Eurostar sono soltanto due i posti riservati. Questo spiega perché nel 2006 il 13,7% delle persone diversamente abili ha preso il treno, contro il 31,2% degli altri. Sugli aerei non è permesso portare a bordo le carrozzine (disposizione Iata) e questo scoraggia i viaggi lunghi. Va meglio in città: prende l'autobus il 20,3% dei disabili contro il 24,4% dei cittadini «normali».
La cultura: si informano, studiano, esplorano. Il 22% dei disabili sotto i 44 anni legge i giornali quasi tutti i giorni (gli altri sono il 34%). E il 39% usa spesso il computer (le persone senza disabilità sono il 54%). Ma è dall'istruzione che arriva un messaggio importante. Dal 2000 al 2005 gli iscritti all'università sono raddoppiati: erano 4.813, sono diventati 9.134. Il Miur parla di «incremento relativo» del 90%. Alle scuole dell'obbligo statali, nel 2005 gli alunni disabili sono stati 178.220, pari al 2%, il doppio rispetto al lustro precedente.
Pietro Barbieri fa il punto: «In Brasile c'è una giornalista televisiva con la sindrome di Down (si chiama Fernanda Honorato, lavora all'emittente privata Tve, ndr). Qui da noi un ragazzo con la sclerosi multipla viene stigmatizzato. Possiamo ancora tollerarlo? ».

Elvira Serra

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LEGISLAZIONE.

Provvidenze economiche 2008.

Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
Per il 2008 gli importi delle provvidenze e i limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare del 28 dicembre 2007, n.142.

Importi e limiti reddituali per il 2008.

TIPO DI PROVVIDENZA,
IMPORTO,
LIMITE DI REDDITO.

Pensione ciechi civili assoluti,
266,83 Euro,
14.466,67 Euro.

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati),
246,73 Euro,
14.466,67 Euro.

Pensione ciechi civili parziali,
246,73 Euro,
14.466,67 Euro.

Pensione invalidi civili totali,
246,73 Euro,
14.466,67 Euro.

Assegno mensile invalidi civili parziali,
246,73 Euro,
4.238,26 Euro.

Indennità mensile frequenza minori,
246,73 Euro,
4.238,26 Euro.

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti,
733,41 Euro,
Nessuno Euro.

Indennità accompagnamento invalidi civili totali,
465,09 Euro,
Nessuno Euro.

Indennità speciale ciechi ventesimisti,
172,86 Euro,
Nessuno Euro.

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AUSILI.

Ora Thunder parla Italiano.

Come alcuni lettori ricorderanno, l'Associazione Nazionale Subvedenti è partner di un Progetto Europeo chiamato DICOMP-S.net, finalizzato allo sviluppo di uno Screen-Reader gratuito per gli utenti privati. Ebbene, Thunder, questo il nome del programma, è stato tradotto in Italiano ed una prima versione beta viene sottoposta a test in questi giorni.

Presto sarà possibile scaricare Thunder liberamente da Internet ed iniziare subito ad utilizzarlo.

Particolare attenzione è stata posta alla semplicità d'uso, rendendo il processo di installazione del software completamente automatico, cioè senza bisogno di interazione da parte dell'utente. In sostanza, una volta acquisito il software da Internet o da un CD-ROM, si lancia il programma di installazione e dopo pochi secondi il computer inizierà a parlare.

Il programma dispone delle funzioni di base per navigare in Windows XP e Windows Vista, oltre che nelle applicazioni Microsoft Office e di posta elettronica. I comandi sono semplici, e l'esplorazione delle finestre è facilitata da toni musicali che danno l'idea delle dimensioni e dei limiti delle caselle testuali.

Thunder permette la navigazione in Internet tramite un browser testuale chiamato WebbIE. Tale browser rimuove dalle pagine web i contenuti superflui, come immagini, banner, filmati, mette in evidenza i collegamenti ad altre pagine e semplifica la lettura di tabelle e la compilazione di moduli. Con semplici combinazioni di tasti si può passare dalla modalità “solo testo” alla modalità normale con testo e grafica, oppure si può chiedere al programma di isolare i contenuti testuali, come il corpo di un articolo, rimuovendo barre di navigazione ed altri elementi di disturbo.

Grazie ad una sofisticata piattaforma E-Learning messa a punto dai partners Tedeschi, presto verranno formati dei Tutors in ognuno dei Paesi Europei facenti parte del Consorzio.

I Tutors saranno in grado di insegnare agli utenti finali l'uso di Thunder, forniranno assistenza tecnica, e raccoglieranno commenti e suggerimenti durante le fasi di sperimentazione del software. L'uso di una piattaforma E-Learning è un connotato molto innovativo del Progetto, giacché favorisce e incoraggia lo scambio di esperienze fra Tutors che operano in differenti contesti sociali e che possiedono background tecnici fortemente dissimili.

Anche questo Progetto, come altri presenti e passati, denota la spiccata propensione dell'Associazione Nazionale Subvedenti verso l'innovazione tecnologica applicata alla disabilità visiva, e l'apertura agli stimoli e alle possibilità offerte dall'ambito internazionale dei Progetti Europei.

Luca Liberali

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TRASPORTI.

Carta Regionale di Trasporto Regione Lombardia.

Da gennaio 2008 la Carta Regionale di Trasporto va a sostituire la Tessera Regionale di Trasporto.

PER CHI GIA' POSSIEDE LA VECCHIA TESSERA:

Attualmente la situazione non è mutata rispetto al dicembre 2007 nel senso che le tessere usate finora (molte delle quali riportano la data di scadenza del 31/07/2007) potranno essere utilizzate fino al marzo 2008.

Nel frattempo, entro la fine di febbraio 2008, da Poste Italiane, perverrà direttamente al domicilio degli utenti già in possesso della vecchia tessera di circolazione, la modulistica per effettuare il rinnovo secondo le nuove condizioni. Essa sarà costituita da un modulo per l'autocertificazione dei requisiti e dai bollettini per il pagamento dell'abbonamento (nel caso di Carta Regionale Agevolata) o per il pagamento della quota una tantum (nel caso di Carta Regionale Gratuita). Il possessore della vecchia tessera compila l'autocertificazione, la consegna ad un ufficio postale, paga l'abbonamento o la quota una tantum e viaggia con la ricevuta di versamento.

I possessori di Tessere di Libera Circolazione gratuita possono vaggiare con la vecchia Tessera fino al ricevimento della nuova documentazione.

I vecchi abbonamenti trimestrali pagati a ottobre, novembre, dicembre 2007 avranno validità fino alla scadenza naturale (31 gennaio, 29 febbraio e 31 marzo 2008).

Non è chiaro se dalla prossima primavera ci sarà l'emissione di nuove carte di circolazione o se il chip contenuto nelle tessere attuali continuerà ad avere validità. Oppure se la Carta Regionale di Trasporto consisterà nella ricevuta di pagamento (bollettino postale) da esibirsi, in caso di controllo a bordo dei mezzi, insieme ad un documento di riconoscimento.

PER CHI DEVE FARNE RICHIESTA PER LA PRIMA VOLTA:

La modulistica per la richiesta della nuova Carta Regionale di Trasporto sarà disponibile entro la fine del mese di gennaio 2008 presso gli uffici postali e le sedi di Spazio-Regione e potrà essere scaricata e stampata dal sito www.trasporti.regione.lombardia.it.

CHE COSA E' LA CARTA REGIONALE DI TRASPORTO.

La Carta Regionale di Trasporto consente di utilizzare un unico abbonamento per viaggiare su tutti i mezzi di trasporto pubblico della Lombardia, quali: autobus, tram, metropolitana, funivie di trasporto locale, battelli sul lago d'Iseo, treni regionali, interregionali, intercity, intercityplus ed eurocity (in seconda classe) ad esclusione dei treni Eurostar, del Malpensa Express, dei collegamenti aeroportuali, delle funivie turistiche e sciistiche.

La nuova Carta Regionale di Trasporto si materializza nei seguenti titoli di viaggio:

I requisiti per l'ottenimento delle agevolazioni legate alla Carta Regionale sono sostanzialmente gli stessi già riconosciuti per la Tessera di circolazione.

Delle quattro tipologie di Carta regionale sono le prime due quelle che interessano l'utenza con invalidità riconosciuta. In dettaglio seguono i requisiti ad esse relativi:

CARTA REGIONALE DI TRASPORTO GRATUITA.

Dà diritto, ai cittadini italiani e stranieri residenti in Lombardia, ad un abbonamento annuale gratuito ed è riservata a:

Per ottenere la Carta regionale di trasporto gratuita è richiesto un contributo una tantum di 10 euro.

N.B. Per gli stranieri invalidi civili al 100% e invalidi del lavoro dall'80% non è più richiesta la cittadinanza italiana (è sufficiente il requisito della residenza in Lombardia).

TESSERA REGIONALE AGEVOLATA.

Dà diritto ad acquistare un abbonamento annuale (80 €) o trimestrale (20 €) ed è riservata a cittadini italiani e stranieri in possesso di residenza in Lombardia e cittadinanza italiana:

TESSERE ELETTRONICHE:

Nell'area milanese è in funzione il sistema ATM di bigliettazione elettronica.

Chi già possiede la tessera elettronica gratuita continua a viaggiare liberamente.

Chi già possiede la tessera elettronica con abbonamento può rinnovarlo:

Chi richiede una nuova agevolazione (cioè chi richiede una nuova Carta Regionale di Trasporto in uno dei quattro formati previsti), dovrà ritirare la tessera elettronica presso ATM Point Duomo 2, trascorsi 15 giorni dal ricevimento della lettera della Regione che riconosce l'agevolazione.

Per ulteriori informazioni:

Margherita Russo - 25 gennaio 2008

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INFORMATICA.

GLI UTENTI INTERNET IN ETA' MATURA

Sono in crescita in molti paesi.
Da noi rimangono molte barriere, dalla usabilità ai servizi offerti.

Rete accessibile, l'Italia è indietro. Ecco gli esclusi dal digital divide.

ROMA - Rete? Non è ancora sinonimo di accessibilità. Se è vero che in molti paesi i "silver surfer" - gli utenti internet di età avanzata - sono in netta crescita, il panorama presenta anche diverse ombre. In Italia il gap fra chi naviga abitualmente e chi invece è tagliato fuori da questo universo è ancora profondissimo. L'altra faccia del mondo connesso, quella che spesso rimane nascosta, è isolata per un problema di infrastrutture, ma soprattutto culturale e sociale. "Internet cresce anche fra le fasce di età avanzate ma per gli over-65 siamo ancora a cifre molto basse", dice Paolo Zocchi, docente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università La Sapienza di Roma e consulente del ministro per gli Affari Regionali Linda Lanzillotta. Autore di "Internet, la democrazia possibile: come vincere la sfida del digital divide" (2003) e "L'innovazione tradita" (2005), conosce bene il problema e non vede facili soluzioni.

Il divario in Italia, spiega, è più ampio rispetto ad altre realtà e a risentirne di più sono proprio gli anziani, che vivono soli e isolati. "Appena sono fuori dal mondo del lavoro, scompaiono. E non è solo una questione di banda larga: non si può pensare che una volta messo un cavo tutto sia risolto. E' un problema di motivazione e bisogni", dice Zocchi. La resistenza psicologica, più volte additata come deterrente numero uno, viene meno nel momento in cui si capiscono i benefici che dalla rete si possono ricavare: dal pagare la bolletta senza fare la fila, allo scambio di foto con il figlio che magari vive in America.

Quello che manca, secondo Zocchi, è un sistema di assistenza "sociale". "Le singole iniziative dei comuni o dei volenterosi vanno bene ma non sono risolutive. Bisogna mettere in piedi operazioni sistematiche". In pratica? "Penso ad un sistema di 'network angels', ad esempio, che siano disponibili ad aiutare a risolvere i problemi di accesso per chi muove i primi passi in questo mondo, che siano in grado di intercettare gli utenti 'senior' in luoghi per loro facili e stabiliscano con loro un legame di fiducia. Qualcuno che si possa chiamare ogni volta che si ha un intoppo, a partire dal cavo che si stacca dal muro; che non perda la pazienza e sia un referente cui ci si può rivolgere sempre, per non sentirsi abbandonati". Ma un'idea del genere è davvero realizzabile? "Siamo ancora in fase embrionale ma la stiamo studiando, cercando accordi con altri ministeri, con le regioni e gli enti locali. E' da lì che si deve partire, in modo capillare".

A tenere lontani dalla rete i potenziali 'silver surfer' nostrani c'è anche un problema di costi. Chi non vive con la famiglia, con figli, difficilmente ha a disposizione un computer. Poi ci sono altre difficoltà, che possono essere di apprendimento, di lettura e scrittura: in media gli anziani compiono cinque errori digitando contro uno dei giovani. Eppure sapersi muovere nel web può diventare un balsamo per anima e mente. "La rete tiene in allenamento le funzioni cognitive e la curiosità intellettuale dell'anziano. Permette di rimanere al passo con l'avanzare della società mantenendo una maggiore autonomia. Chat e forum aumentano i contatti sociali, fanno nascere nuove relazioni. E coltivare le proprie passioni online contrasta la sensazione di diventare vecchi e di perdita di contatti e salute" spiegano Gianni Lanari e Barbara Rossi, psicoterapeuti e, rispettivamente, presidente e presidente onorario del Centro Italiano sviluppo Psicologia di Roma, che studia da vicino Internet.

Tutto, certo, se si riescono a superare gli ostacoli della scarsa accessibilità di molti siti e lo shock che provoca in chi è a digiuno di inglese e "webbese" l'impatto con browser e affini. Molti portali hanno ancora grossi problemi di usabilità: "Internet non è accessibile proprio a chi ne avrebbe più bisogno. Non è solo un discorso anagrafico, ma di stile di vita" ammette Anna Bianco, presidente di Eldy. Org., un'associazione nata per avvicinare le persone in età matura alle nuove tecnologie con l'obiettivo di farle "diventare uno strumento di inclusione e miglioramento sociale", come si legge nella presentazione del sito. "Ci sono settantenni che in chat ci stanno benissimo, cercano nuovi stimoli e contatti. E' fondamentale per loro, li mantiene in gioco". Ma gli altri, quelli che si spaventano solo a sentirlo nominare Internet? "Vanno aiutati, facilitandogli l'accesso e facendoli anche divertire in rete". Un aiuto lo dà proprio il software creato da Eldy, che permette di entrare in rete guidati da percorsi di navigazioni intuitivi.

Una volta scaricatolo gratuitamente dal sito, sullo schermo del computer si visualizzano sei grossi bottoni per altrettante funzioni base: dalla posta elettronica alle foto, dalla "passeggiata in Internet" alle "chiacchiere", dagli appunti al meteo. Tutto rigorosamente in italiano, con caratteri grandi e contrasti cromatici per facilitare chi ha problemi di vista. "La mia esperienza è che molte persone in età matura hanno voglia di capirci qualcosa, sono curiosi ma rimangono fuori perché considerano Internet una cosa difficile. Ma quando cominciano ad usarlo, la voglia cresce parallelamente all'autostima. Non si sentono più esclusi" dice ancora Bianco. E Internet per loro diventa non solo un luogo di ritrovo, ma di aggiornamento, di condivisione delle proprie conoscenze, di assistenza, di partecipazione alla vita comunitaria.

Proprio l'inclusione sociale è uno dei vantaggi più preziosi avvertito dai neofiti del web in età matura. Ne è convinta Sonia Stefanizzi dell'Università Milano-Bicocca, che insieme a Giulio Martinotti ha condotto uno studio sugli over-65 che hanno partecipato al progetto Internet Saloon, una delle iniziative pilota di alfabetizzazione informatica sponsorizzata a Milano da Microsoft. Il campione dello studio era altamente selezionato: persone bene inserite socialmente, con alle spalle professioni di livello alto, 67 anni di età in media. Eppure la risposta che hanno dato è esemplare: "Per il 53 per cento degli intervistati il vantaggio maggiore ricavato da questa esperienza era il sentirsi maggiormente integrati nella società", spiega Stefanizzi.

Un bisogno che la dice lunga e che non andrebbe ignorato. "Io però non mi sento particolarmente ottimista", ammette Paolo Zocchi, che non vede all'orizzonte grossi miglioramenti. "Ci vuole una visione diversa, che colga l'opportunità come già succede in altri paesi - Finlandia, Svezia e Stati Uniti in testa - dove le persone mature sono incentivate a rientrare nel mondo del lavoro, a rimettersi in gioco, perché sono considerate produttive; da noi questo non succede". Internet, a questo proposito, gioca un ruolo importante perché è una leva di sviluppo sociale. Finora le politiche hanno inseguito soprattutto i giovani; la sfida ora è aggiustare il tiro anagrafico, offrendo servizi per le fasce d'età alte della popolazione, sempre più numerose e destinate a continuare la loro ascesa. Ci riusciremo? "E'
una bella sfida" conclude Raffaele Pastore del Censis: "anch'io sono curioso di
vedere come andrà a finire".

Alessia Manfredi
(da “La Repubblica” - 24 gennaio 2008)

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IPOVISIONE.

PATENTE SI'? PATENTE NO?

Requisiti per il conseguimento della patente.

Poiché si rivolgono all'ANS molte persone che subiscono un improvviso e consistente calo di vista, riportiamo le disposizioni del Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della strada riguardanti i requisiti visivi necessari per il conseguimento o il rinnovo della patente di guida, riassumendone i passaggi più significativi.

Per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per motoveicoli e autoveicoli di qualsiasi categoria è necessario che il richiedente.

Art. 322 Requisiti visivi (art.119 Cod. str.),

  1. ...possegga campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare.
  2. ...per le categorie A e B ...un'acutezza visiva non inferiore a 10/10 complessivi, con non meno di 2/10 per l'occhio che vede meno ... con correzione...
  3. ...
  4. In caso di visus naturale al di sotto del minimo prescritto per vizio miopico da un occhio e ipermetropico dall'altro, correggibile ..., la differenza di rifrazione tra le due lenti non può essere... superiore a 3 diottrie.
  5. Nel caso in cui la correzione si renda necessaria per un solo occhio, il grado di rifrazione della lente non ... superiore a 3 diottrie.
  6. ...
  7. ... visus naturale al di sotto del minimo prescritto per solo vizio di astigmatismo... correggibile, non si stabiliscono vincoli diottrici...
  8. L'acutezza visiva può essere raggiunta anche con ... lenti a contatto.
  9. Il visus raggiunto dopo l'impianto di lenti artificiali endoculari è considerato... visus naturale.
  10. ...
  11. ...
  12. Qualora si sospetti l'esistenza di una malattia in atto o pregressa... che sia causa di menomazione del campo visivo, del senso cromatico, della visione notturna o della visione binoculare, si devono prevedere ... esami della vista non superiori a due anni, al cui esito sarà subordinato il rinnovo della patente di guida.
  13. nel caso in cui la riduzione del visus o degli altri parametri oculari dipenda da una malattia dell'apparato visivo, il certificato dovrà essere rilasciato dalla commissione medica locale la quale potrà indicare ... che la validità della patente sia ridotta a un periodo non superiore a due anni.

Art. 325 Requisiti visivi per la patente speciale (art.119 Cod. str.)

  1. Possono conseguire o ottenere la conferma di validità o essere sottoposti alla revisione della patente speciale delle categorie A e B:
    1. i monocoli che abbiano nell'occhio superstite un'acutezza visiva non inferiore a 8/10... con correzione;
    2. coloro che abbiano in un occhio un'acutezza visiva inferiore a 1/10 non correggibile... e nell'altro... non inferiore a 8/10 anche con correzione;
    3. coloro che, pur non avendo un'acutezza visiva pari al minimo prescritto... posseggono tuttavia un'acutezza non inferiore a 8/10 complessivi con un minimo di 1/10 nell'occhio che vede meno ... con lenti... purchè la differenza di refrazione fra le due lenti non sia superiore a 3 diottrie;
    4. coloro che raggiungono i minimi di visus prescritti alle lettere a), b), c) anche con... lenti a contatto;
  2. ...
  3. ...
  4. Gli interessati di cui alle lettere a), b), devono possedere campo visivo normale e senso cromatico sufficiente nell'occhio superstite o migliore, nonché sufficiente visione notturna. Quelli di cui alle lettere c) e d) devono possedere tali requisiti in ambedue gli occhi, nonché sufficiente visione binoculare.
  5. I valori dell'acutezza visiva alle lettere a), b) e c) del comma 1 del presente articolo possono essere raggiunti anche con l'uso di lenti a contatto.

M.G.

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SCUOLA.

FORMAZIONE CLASSI IN PRESENZA DI ALUNNI DISABILI.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n.23031 del 2 Novembre 2007.

La C.M. n. 19/07 sull'aumento degli alunni nelle classi con disabili non ha valore normativo, secondo la Cassazione.

Questa recente decisione della Cassazione a Sezioni unite pone fine ad una prassi illegittima delle pubbliche amministrazioni che con delle proprie circolari danno interpretazioni, talora restrittive, dei diritti sanciti nelle leggi ed in altri atti normativi.

Le Sezioni unite della Cassazione hanno chiaramente affermato che le Circolari sono dei semplici atti interni dell'amministrazione e nulla aggiungono o possono togliere a quanto previsto da norme primarie o secondarie.

In pratica: la C.M. n. 19/07 con la quale il Ministero della Pubblica Istruzione ha autorizzato gli Uffici scolastici regionali a formare classi, frequentate da alunni con disabilità, in dissenso con quanto previsto dal D.M. n. 141/99, secondo il quale tali classi non possono superare i 25 alunni, di cui uno con disabilità ed i 20 alunni, di cui due con disabilità non gravi, non ha valore normativo perché aveva modificato un decreto, atto gerarchicamente di grado superiore alla circolare.

Vi segnaliamo un commento di Salvatore Nocera
www.informahandicap.it

Avv. Laura Abet – LEDHA

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AGEVOLAZIONI.

DISABILI VISIVI e Telefonia

1. Accesso ad internet.

l'Agcom (Autorità per la garanzia delle comunicazioni), con Delibera 514/07/CONS del 3/10/2007, ha disposto che tutti gli operatori di servizi di accesso ad Internet da postazione fissa riconoscano agli utenti CIECHI TOTALI e agli utenti nel cui nucleo familiare sia presente un soggetto CIECO TOTALE la fruizione di almeno 90 ore mensili gratuite di navigazione Internet.

Tale disposizione è entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Per la fruizione dell'agevolazione il soggetto interessato è tenuto ad inoltrare apposita richiesta all'operatore di telefonia. Per l'applicazione della presente delibera sono considerati “ciechi totali” i soggetti definiti tali ai sensi della legge n. 138 del 2001 ed aventi diritto all'indennità di accompagnamento di cui alla legge n. 406 del 1968 e successive modifiche.

Tale agevolazione quindi non è riconosciuta ai ciechi parziali e agli ipovedenti gravi.

2. Telefonia fissa.

La normativa prevede che ai nuclei familiari al cui interno vi sia un anziano di età superiore a 75 anni o un percettore di pensione di invalidità civile o un percettore di pensione sociale o il capofamiglia disoccupato venga riconosciuta una riduzione del 50% sull'importo del canone mensile di abbonamento.

Viene contestualmente previsto il limite reddituale per accedere a tale beneficio definito dalla Situazione Economica Equivalente (indicatore ISEE) relativo al nucleo familiare di appartenenza non superiore a euro 6.713,94 annui.

L'esenzione totale dal pagamento del canone è invece prevista per i sordomuti.

3. Telefonia mobile.

Il telefono cellulare può costituire un utile strumento di comunicazione e di soccorso per le persone con disabilità. In considerazione di ciò, il Legislatore ha previsto una specifica esenzione dal pagamento della tassa di concessione governativa dovuta mensilmente per chi è abbonato. Tale agevolazione è concessa agli invalidi in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori e ai non vedenti.

Per il riconoscimento dell'esenzione è necessario produrre il certificato di invalidità.

Margherita Russo

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TEMPO LIBERO.

31° SETTIMANA ESTIVA NAZIONALE

Per famiglie di bambini e ragazzi con problemi di vista.

Dove:
Cooperativa Villa S. Ignazio sulle colline di Trento.

Quando:
29 giugno / 6 luglio 2008.

Attività proposte:
musica, metodo Terzi, orientamento, mobilità e autonomia personale, massaggi, gruppo genitori e gruppo fratelli/sorelle, Braille, pet therapy, attività scouts, ecc.

Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento del numero di 15 famiglie.

Per informazioni e iscrizioni:
Servizio di Consulenza Pedagogica
Casella Postale 601 – 38100 Trento
Tel. 0461 82 86 93
E-mail: calagati@tin.it

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MUSICA DA IPOVEDERE

La casa in riva al mare.

(cantata da L. Dalla)

Sogni, speranze, follie, illusioni, impotenze, rassegnazioni, ipovisioni...

Dalla sua cella lui vedeva solo mare
ed una casa bianca in mezzo al blu.
Una donna si affacciava:
Maria, è il nome che le dava lui.
Alla mattina lei apriva la finestra
e lui pensava: "quella è casa mia,
tu sarai la mia compagna, Maria":
una speranza e una follia.
E sognò la libertà
e sognò di andare via, via
e un anello vide già
sulla mano di Maria.
Lunghi silenzi: come sono lunghi gli anni.
Parole dolci che s'immaginò:
"Questa sera vengo fuori, Maria,
ti vengo a fare compagnia".
E gli anni stan passando, tutti gli anni insieme;
ha già i capelli bianchi e non lo sa.
Dice sempre: "Manca poco, Maria,
vedrai che bella la città".
E sognò la libertà
e sognò di andare via, via
e un anello vide già
sulla mano di Maria.
E gli anni son passati, tutti gli anni insieme
ed i suoi occhi ormai non vedon più.
Disse ancora: "La mia donna sei tu"
e poi fu solo in mezzo al blu,
e poi fu solo in mezzo al blu,
e poi fu solo in mezzo al blu.
e poi fu solo in mezzo al blu...

Proposta da Franco Frascolla

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