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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Il Subvedente - giugno 2005

Indice.

LEGISLAZIONE:
Legge 138/01 - NOVITA'.

LETTURA IN BIBLIOTECA:
Lettura ad Alta Voce.

AUSILI:
Contributi per l'acquisto di Strumenti Tecnologicamente Avanzati.

SERVIZIO "TOMMASO!":
- Brevi note sugli ausili dei disabili visivi;
- Rapporto patologie visive - tecnologie assistive.

ACCESSIBILITA':
Seminario Porte Aperte sul Web.

ORIENTAMENTO E MOBILITA':
Per la serie: fidarsi è bene... 

MUSICA DA IPOVEDERE:
Dedicato.

FAVOLE:
La Talpa con gli occhiali.

LEGISLAZIONE.

Legge 138/01: "Nuova classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici".

La legge 138/01, nel ridefinire le disabilità visive, introduceva per la prima volta un ulteriore parametro: il campo perimetrico, in aggiunta alla quantificazione del residuo visivo espressa in decimi.
Gli articoli 2 e 3 recitano infatti:

Art. 2 (definizione dei ciechi totali)
1. Ai fini della presente legge, si definiscono ciechi totali:
a) coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi;
b) coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore;
c) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3 per cento.

Art. 3 (definizione di ciechi parziali)
1. Si definiscono ciechi parziali:
a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione;
b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento.

Questo significa, nel primo caso, che entrano a far parte della categoria dei ciechi totali anche coloro che conservano un residuo visivo perimetrico, seppure minimo. Nel secondo caso, rientrano nella categoria dei cosidetti 'ventesimisti' anche coloro che mantengono un residuo perimetrico inferiore al 10%. Questa inclusione tuttavia non permetteva il godimento di alcun beneficio previsto dalla normativa, poichè all'art.1 definiva i campi di applicazione come segue:

"...Tale classificazione, di natura tecnico-scientifica, non modifica la vigente normativa in materia di prestazioni economiche e sociali in campo assistenziale".
Nel novembre del 2004, con circolare n.464, il Ministero dell'economia e delle Finanze ha stabilito che possano godere dei benefici economico-assistenziali previsti dalla normativa anche

Si ricorda che il residuo perimetrico binoculare in dati percentuali viene definito soltanto attraverso un esame del campo visivo che utilizza la griglia di Esterman e, poiché non tutti gli oculisti o i centri di oculistica lo eseguono secondo questa modalità, occorre farne precisa richiesta.

A cura di S. Bertolini

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LETTURA IN BIBLIOTECA A MILANO.

CONSIGLIO DI ZONA 3 - A.N.S. - BIBLIOTECA VENEZIA

Lettura ad alta voce.

Nei mesi di Febbraio/Marzo/Aprile 2005 si sono tenuti a Milano due nuovi corsi di "Lettura ad alta voce", uno presso la Biblioteca Comunale di Porta Venezia/Via Frisi e l'altro presso il Consiglio di Zona 3 - Via Sansovino 9.

Riportiamo di seguito la relazione della Dott.a Luciana De Georgio, coordinatrice responsabile.
"Manifestazione Leggere la Voce"

"I due corsi di "lettura ad alta voce" tenuti da Michele Radice presso la Biblioteca Venezia e presso la sede del Consiglio di Zona 3, articolati ciascuno in cinque serate, sono stati graditissimi dal pubblico, che si è prenotato presso la biblioteca con largo anticipo, ha seguito con costanza e partecipazione e infine si è largamente dichiarato soddisfatto, sollecitando l'adozione di analoghe iniziative in altre zone.

Un corso di questo tipo, per sua natura, si rivolge ad un numero limitato di partecipanti e proprio questa caratteristica lo rende più gradevole ed anche più produttivo. Nel complesso gli iscritti hanno superato largamente la cinquantina, mantenendo il "trend" dei corsi precedenti, nonostante il lieve disagio dello spostamento di sede.

Con soddisfazione la biblioteca segue gli sviluppi dei corsisti: molti applicano a scuola o in altre occasioni pubbliche quanto hanno appreso, altri hanno approfondito la conoscenza di sé o hanno avuto una piacevole occasione di socializzare. Moltissimi hanno espresso un apprezzamento nei confronti dell'Associazione Subvedenti, del docente Radice, della biblioteca e del Consiglio di Zona, sollecitando (ad esempio) il Consiglio di Zona 8 a riprendere l'iniziativa.

Dott.a Luciana de Georgio

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AUSILI.

Contributo per l'acquisto di strumenti tecnologici avanzati.

Per il 2005 la delibera di Giunta della Regione Lombardia sulla Legge regionale 23/99 (Identificativo Atto n. 245/05), che eroga contributi per l'acquisto di strumenti tecnologici prevede che:

I cittadini con disabilità residenti a Milano dovranno presentare le domande presso il Comune, mentre nel resto del territorio saranno le Asl a gestire il servizio. 

Modalità di presentazione della domanda

Per ricevere il faximile del modulo di richiesta rivolgersi alla segreteria ANS.

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SERVIZIO TOMMASO.

Brevi note sugli ausili per disabili visivi.

a cura di F. Frascolla e G. Arrigoni

Vedi Brevi_note_ausili.asp (prima parte)

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SERVIZIO TOMMASO.

Rapporto patologie visive-tecnologie assistive.

a cura di: G. Arrigoni, Dott. M. Cesarini, F. Frascolla, Dott.ssa S. Nossa

Vedi Brevi_note_ausili.asp (seconda parte)

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ACCESSIBILITA'.

L'ANS, Associazione Nazionale Subvedenti, il 29 aprile 2005 ha portato un contributo al seminario promosso da "Porte aperte sul web", presso l'Auditorium Omnicomprensivo di Via Natta, 11 - Milano, con il workshop

Accessibilità e usabilità del web: un vademecum lato utente

Un'occasione per capire meglio cosa si aspetta un disabile dall'accessibilità e usabilità del web.

L'osservazione della realtà, alcune indicazioni brevi manu e degli spunti di riflessione e confronto.

Imparare a leggere le domande del navigatore prima di scrivere pagine web; scrivere pagine web in modo che ciascun navigatore possa leggerle come vuole.

Franco Frascolla

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ORIENTAMENTO E MOBILITA'.

PER LA SERIE: FIDARSI E' BENE...

Primo concerto serale all'aperto della stagione, dopo giorni di pioggia.

Arriva l'ora di andar via, prima di quelli che vedendoci bene e volendolo, arrivano in auto.

Avanti al palco due zone abbastanza definite: quelli organizzati con sacchetti di plastica, sono seduti sul prato umido alla sinistra guardando il palco, gli altri stanno in piedi sul lato destro.

L'uscita è dietro, quindi la si può raggiungere da ambo i settori; il piccolo gruppo di ipovedenti e un normovedente è comunque nel settore di quelli che stanno in piedi.

Nell'approssimarsi all'uscita gli ipovedenti lasciano andare avanti il normovedente che, secondo voi: (?)

No, il problema non è che i normovedenti devono mettersi nei panni degli ipovedenti; meglio che l'ipovedente vada avanti lui, così decide da sè di che morte morire...

Meditate!...

FraFra

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MUSICA DA IPOVEDERE.

Dedicato.

(cantata da Ivano Fossati)

"...a chi si guarda nello specchio e da tempo non si vede più"...
Ai suonatori un po' sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuto
a chi non ho incontrato
chissà mai perché
ai dimenticati
ai play-boy finiti
e anche per me.
A chi si guarda nello specchio
e da tempo non si vede più
a chi non ha uno specchio
e comunque non per questo
non ce la fa più
a chi ha lavorato
a chi è stato troppo solo
e va sempre più giù.
A chi ha cercato la maniera
e non l'ha trovata mai
alla faccia che ho stasera
dedicato a chi ha paura
e a chi sta nei guai
dedicato ai cattivi
che poi così cattivi
non sono mai.
Per chi ti vuole una volta sola
e poi non ti cerca più
dedicato a chi capisce
quando il gioco finisce
e non si butta giù
ai miei pensieri,
a come ero ieri
e anche per me.
E questo schifo di canzone
non può mica finire qui
manca giusto un'emozione
dedicato all'amore
lascia che sia così
ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me.
Ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me.

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FAVOLE DA IPOVEDERE.

La talpa con gli occhiali gialli.

Scritto da una mamma per lasua bambina (internet)

Subito fuori il paese di BOSCOFREDDO abitava il SIGNOR TALPA che, ahimè poiché era un poco miope, stava sempre chiuso in casa e non voleva mai vedere nessuno. Il Signor Talpa faceva il calzolaio e poiché si vergognava del fatto che non riusciva a riconoscere le persone, si faceva lasciare le scarpe da aggiustare fuori dalla porta e poi il mattino seguente, dopo aver fatto il suo lavoro le riponeva nella stessa posizione dove gliele avevano lasciate.
Il Signor Talpa, era molto triste perché non aveva amici.
Un pomeriggio mentre era in casa sentì bussare alla porta.
Chi sarà mai?- si domandò il Signor Talpa - Io non aspetto visite.
Il Signor Talpa si avvicinò alla porta, l'aprì un pochino per vedere chi fosse e vide un tasso che prontamente si infilò in casa. Il Signor Talpa rimase sbigottito.
Buongiorno, mi presento sono TASSO TASSONI, ho deciso di aprire un negozio qui a Boscofreddo, per cui sto passando di casa in casa per lasciare la mia pubblicità.
Va bene, grazie - disse il Signor Talpa, ritirando il depliant pubblicitario.
Sa, io vendo di tutto, spazzole, secchi, piatti, scope, persino occhiali - replicò Tasso Tassoni.
Occhiali, davvero! - sussurrò il Signor Talpa, mentre gli si illuminava il viso - ma a dire il vero a che cosa mi potrebbero servire, sto sempre chiuso in casa!
Occhiali, ha bisogno di occhiali. Io ne ho di tanti tipi, di tutte le misure e di tutti i colori - disse Tasso Tassoni.
Ma vede, io non esco mai di casa - disse la talpa.
Non c'è problema, ci penso io. Le porterò un bel paio di occhiali fatti apposta per lei. Ci vediamo domani mattina alle dieci, se per lei va bene. - aggiunse il tasso.
Il Signor Talpa non fece in tempo a replicare che Tasso Tassoni era già uscito dalla porta.
Il Signor Talpa era pieno di dubbi, e si era pentito di non aver rifiutato in tempo. Il mattino dopo puntualmente si presentò Tasso Tassoni con una valigietta. Dentro aveva tanti tipi di occhiali, di tutti i colori, di tutte le forme, di tutte le misure. Ce ne erano di grandi, di piccoli, di lunghi, di tondi, di gialli, di verdi, di rossi, di neri.
Proviamo questi occhiali - disse Tasso Tassoni alla talpa - Ma le stanno benissimo, sembrano fatti apposta per lei.-
Il Signor Talpa sbattè le ciglia degli occhi due o tre volte, poi andò a vedersi allo specchio e vide un bel paio di occhiali gialli sul suo naso ma soprattutto vide tutto chiaro intorno a lui.
Che bello - pensò - ora ci vedo bene. E questo colore giallo mi piace molto.
Li prendo subito - disse al tasso - sembrano proprio fatti per me. Quanto le devo?
Le faccio un buon prezzo, 10 ghiande - disse Tasso Tassoni.
Ecco a Lei, l'accompagno alla porta - replicò il Signor Talpa.
Aprendo la porta il Signor Talpa dette uno sguardo fuori e vide il sole splendere, i fiori di tutti i colori, le foglie verdi e i funghetti ai piedi degli alberi color nocciola.
Aspetti, ho deciso di accompagnarla al suo negozio, se permette - disse il Signor Talpa.
Volentieri - disse Tasso Tassoni.
Così Tasso Tassoni ed il Signor Talpa si avviarono verso il centro di Boscofreddo. Tutti gli abitanti di Boscofreddo si stupivano nel vedere il Signor Talpa in giro per il paese. Tutti lo salutavano calorosamente e lui ricambiava un poco intimidito. Il Signor Talpa da quel giorno non ebbe più timore di uscire ed anzi uscì tutti i giorni, mattina e pomeriggio e si fermava a parlare con tutti quelli che incontrava. Vinse così la sua timidezza e divenne un grande chiaccherone. Da quel giorno nel paese lo chiamarono SIGNOR TALPA DAGLI OCCHIALI GIALLI e lui era molto fiero dei suoi occhiali gialli.

A cura di Maria F.

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