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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS

Giovedì 09/09/2010; buon giorno

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Il Subvedente - giugno 2006

Indice.

AUSILI:
- Contributi L.23/99.

IPOVISIONE:
- "Tommaso"!: sempre più una risorsa per tutti gli addetti ai lavori.
- "Non ora, non qui".

FORMAZIONE:
- ANS e UNIVERSITA'.

COLLABORAZIONI TRA ASSOCIAZIONI:
- ANS e LEDHA.

LEGISLAZIONE:
- Nuova legge contro le discriminazioni.
- I cani guida possono salire sugli autobus ed entrare al bar.

LETTURA ACCESSIBILE:
- Leggere in biblioteca - L.R. 9/93.

LAVORO:
- Emergo.

COMUNICAZIONE:
- Comunicare bene per curare meglio.

MUSICA DA IPOVEDERE:
- Guardastelle.

RINGRAZIAMENTI:
- Spot ANS.
- Sistema Qualità.

Ausili.

Contributo per l'acquisto di strumenti tecnologici avanzati.

Per il 2006 la delibera n. 5632/06 di Giunta della Regione Lombardia sulla Legge regionale 23/99 che eroga contributi per l'acquisto di strumenti tecnologici prevede che

- ne abbiano diritto le persone disabili, in famiglia o sole in età compresa da 0 a 64 anni
- coloro che hanno già usufruito precedentemente dei benefici della legge regionale 23/99 art. 4, commi 4 e 5, possano presentare una nuova richiesta solo dopo 3anni.
- possano essere richiesti computer da tavolo e portatili o ausili che non rientrano nel nomenclatore tariffario e che contribuiscano a facilitare l'autonomia della persona e ad esprimere al meglio le proprie potenzialità;
- per gli ausili richiesti da persone disabili che non rientrano nelle categorie previste dal Nomenclatore Tariffario, sono ammissibili le domande presentate da disabili in età compresa tra i 19 e i 64 anni - con la priorità per le persone dai 19 ai 49 anni; 
- il contributo erogabile per un computer da tavolo è pari a 721 Euro; per un computer portatile fino a 1.224 Euro. 
- Il contributo può essere utilizzato anche per l'adattamento di autoveicoli di proprietà a meno che non si sia disabili motori con patente speciale, i quali possono richiedere un contributo specifico attraverso la legge 104/92;
- Il contributo concesso è pari al 70% della spesa ammissibile, e va da un minimo di 260 fino ad un massimo di 15.500 Euro;
- La richiesta di contributo per l'anno in corso deve essere presentata entro il 30 settembre.

Elementi innovativi: 
- sono finanziabili le richieste di PC soltanto se prevedono collegamenti ad applicativi necessari a compensare le diverse disabilità ( software per compensare deficit uditivi o visivi: tastiere adattate, sistemi di puntamento...); in questo caso su preventivi/fatture devono essere specificati separatamente i diversi costi, questo per usufruire del massimo previsto per l'hardware e calcolare il 70% del/dei software 
- in via sperimentale è previsto un contributo per i "dispositivi domotici", quegli ausili cioè che rendono più fruibile l'ambiente di vita delle persone (v. anche www.siva.it), quali ad esempio:
dispositivi per il controllo dell'ambiente
dispositivi per la regolazione dei mobili
supporti per alzarsi
dispositivo elettronico per l'orientamento (sistema di navigazione guidato.)

Come precedentemente, le domande dovranno essere corredate da:
- prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che ne attesti la necessità
- copia certificazione invalidità
- dichiarazione di eventuali altri ausili in uso
- dichiarazione di non richiesta di altri finanziamenti
- dichiarazione della disponibilità a farsi carico del 30% della spesa prevista
- copia del preventivo/fattura ( se fattura per acquisto già avvenuto, in data non anteriore a 12 mesi
- progetto individualizzato compilato da equipe pluridisciplinare dell'ASL o del Comune, da medico specialista pubblico o privato

I cittadini con disabilità residenti a Milano dovranno presentare le domande presso il Comune, mentre nel resto del territorio saranno le Asl - Dipartimento ASSI - a gestire il servizio. 

Per saperne di più:
www.famiglia.regione.lombardia.it

ANS
tel. 02 70 63 28 50
web www.subvedenti.it 

Indice

IPOVISIONE.

"Tommaso!": sempre più una risorsa per tutti gli addetti ai lavori.

La percentuale di addetti ai lavori tra gli utenti del servizio "Tommaso!" è in costante aumento.

Il servizio, nato in seno all'ANS alla fine del 2003 e che ha accolto ad oggi 232 utenti, da risorsa conoscitiva generica o propedeutica alla fornitura ASL degli ausili, sta diventando sempre più uno strumento formativo per addetti ai lavori.

Negli ultimi mesi "Tommaso!" ha accolto: responsabili di nuovi centri ipovisione; coordinatori di centri per pluri-minorati; cooperanti con istituti dei ciechi dell'Est Europa; insegnanti curriculari e di sostegno;
ortottisti; ottici; studenti universitari alle prese con tesi sulla disabilità visiva e forse dimentico ancora qualcuno.

"Tommaso!" insomma, si rivela uno strumento capace di concentrare in modo soggettivo la conoscenza, l'esperienza e il confronto tra gli ausili, ma anche di propagare la cultura delle tecnologie assistive negli ambiti sociali più interessati al tipo di problematica.

La svolta risulta tanto insperata, quanto imprevista. In realtà è un'ulteriore conferma di quanto vada a colmare un vuoto istituzionale noto da anni a noi e ai nostri utenti.

Franco Frascolla
Coordinatore servizio "Tommaso"

Calendario Servizio Tommaso 2006/07

Mercoledì  20/09/06  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     23/09/06  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  18/10/06  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     21/10/06  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  22/11/06  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     25/11/06  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  13/12/06  15:00-09:00  per gli utenti;
Sabato     16/12/06  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  24/01/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     27/01/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  21/02/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     24/02/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  21/03/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     24/03/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  18/04/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     21/04/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  23/05/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     26/05/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  20/06/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     23/06/07  09:00-13:00  per gli utenti;
Mercoledì  18/07/07  15:00-19:00  per gli utenti;
Sabato     21/07/07  09:00-13:00  per gli utenti.

Indice

IPOVISIONE.

"Non ora, non qui".

in "Non ora, non qui" (www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=673681), Erri De Luca, scrittore contemporaneo partenopeo, riporta la sua esperienza e i suoi aneddoti riguardanti l'ipovisione.
Dopo la mia firma due stralci estratti a partire da pag. 62.

Franco Frascolla

"Quando venne il tempo della casa nuova ci fu il sole tutto intorno e il buio progressivo negli occhi di papà. Scattava molte fotografie, ne fece a pacchi, finché si annebbiò la mira e gli sfuggì ogni bersaglio. I suoi gesti divennero imprecisi, confusi dalla cecità frettolosa che non gli dette il tempo di abituarsi a smettere. Troppo velocemente non seppe camminare per strada, riconoscere le persone. Non fece in tempo a costituire un luogo mentale che lo guidasse verso le cose intorno, dai panni nell'armadio ai bicchieri sul tavolo. Lo sconfiggeva la dislocazione degli oggetti, ribelle al suo controllo approssimativo dello spazio.
Dai più inadeguati tra i tentativi scaturiva prima uno sconforto al quale non era possibile prestare aiuto, poi la sconfitta era da lui elaborata in aneddoto buono per sorridere tra noi."

[...]

"Prima che venissero i suoi resoconti di disavventure, un altro personaggio veniva spesso nominato per le sue clamorose sviste da miope. Fu zimbello confesso di un'intera società, prestò le conseguenze delle sue diottrie al repertorio di intrattenimento di chi nemmeno lo conobbe. Perfino l'estremo suo pericolo di vita comportò in un'occasione il marchio del ridicolo. Dev'essere destino delle menomazioni esporre chi le porta a una dose supplementare di tragico e di comico. Persone tali scelgono almeno una volta nella vita di aumentare la quota di rischio pur di non soccombere
al ridicolo.
Accadde così anche a lui. Arrivato con la sua barca nella piccola baia del Cenito una mattina d'estate, si apprestava a gettare l'ancora. Era vestito da gentiluomo in crociera, cappello da capitano, giacca blu, pantaloni bianchi e scarpe chiuse. Dal suo circolo marinaro, al vederlo partire così, si levava il commento: sta salpando Gabriele D'Annunzio. Consapevole di distinguersi tra le varie imbarcazioni ormeggiate nella baia, cercava di eseguire con disinvoltura e perizia le manovre necessarie. Penosa gli
doveva riuscire la imprecisione nel percepire i dettagli. Afferrata
l'ancora vigorosamente, la scagliò lontano mentre la corda, srotolandosi in fretta gli accalappiò una caviglia e lo trascinò con sé fuori bordo, in mare. Scomparve precipitando verso il fondo insieme al ferro. Era già uomo anziano e sarebbe rimasto troppo a lungo sottacqua, se non fosse stato per il rapido intervento di un barcaiolo di passaggio che aveva assistito con curiosità a tutta la scena. Si tuffò dietro di lui e riuscì a ripescarlo vivo.
Un altro aneddoto riferiva che, entrando precipitosamente da una gita in barca nei locali del circolo marinaro, sotto la spinta di un impellente bisogno fisico, raggiunse il gabinetto senza riuscire a distinguere che tra lui e il desiderato impianto igienico c'era un colonnello che se ne stava già servendo, perciò rovesciando addosso all'ufficiale, preso alle spalle, quasi tutto il contenuto della vescica. Seguì una sfida a duello che non potè essere raccolta.
Quest'uomo, vissuto da solo per tutta la vita, zimbello capace di
sopportare le battute e gli scherzi di uno tra i più feroci consorzi umani dediti alla caricatura, fu capace dell'abnegazione di alimentare gli aneddoti sul suo conto, fornendo volontariamente notizie altrimenti personali."

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FORMAZIONE.

ANS e UNIVERSITA'.

A partire dall'ultimo trimestre 2005, l'ANS ha iniziato una collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Milano-Bicocca.

E' stata fatta specifica richiesta di integrare i laboratori previsti per gli studenti che intendono dedicarsi all'insegnamento nel ruolo di insegnanti di sostegno.

Abbiamo incontrato più di 50 studenti dei Laboratori ADA (per la scuola primaria) e SILSIS (per la scuola secondaria) proponendo loro l'esplorazione di un mondo del tutto sconosciuto: il mondo della disabilità visiva. Se per i non vedenti una qualche immagine mentale esisteva, poichè, come è stato detto, il cieco "si vede", che gli ipovedenti fossero una tipologia così variegata e complessa, ci hanno confessato, era impensabile, così come non era prevedibile che le nuove tecnologie informatiche potessero offrire tante opportunità e autonomie sia per quanto concerne l'attività scolastica, sia per una positiva integrazione sociale e lavorativa. Dando per scontato, ad esempio, che la strategia vincente nelle attività 'a tavolino' (lettura-scrittura) fosse l'ingrandimento, si sono meravigliati che in presenza di patologie particolari essa possa costituire un ulteriore ostacolo. Gli esempi sarebbero molti: l'attenzione all'illuminazione, la posizione rispetto alla fonte di luce, la personalizzazione dello schermo PC...

Gli incontri sono stati di poche ore e di questo i corsisti si SONO rammaricati esprimendo, nei questionari di gradimento, alla voce "Suggerimenti per l'ANS e per l'Università", e facendosi portavoce anche dei futuri colleghi, il desiderio che questi laboratori siano inseriti sistematicamente nel piano di studi e che ad essi possa essere dedicato un tempo più congruo per sperimentare meglio anche i software didattici presentati..

Un interesse particolare ha suscitato l'approccio al codice braille nelle sue varie sfaccettature: scrittura con tavoletta e punteruolo, dattilo-braille, cubaritmo, oggetti di ordinaria quotidianità (strumento per la lettura dei colori...).

Silva Bertolini

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COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI.

ANS e LEDHA.

Nell'ambito dei lavori del Centro risorse Empowernet Lombardia per la valorizzazione di esperienze e competenze delle associazioni e per il rafforzamento della rete associativa, con il coordinamento di LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità - federazione di 33 associazioni), si è dato l'avvio nel corso dell'ultimo anno ai gruppi di lavoro per lo sviluppo del progetto "Una rete per sapere".

Sono state inizialmente individuate alcune aree tematiche: "Persone con disabilità e piani di zona", "Vita autonoma e indipendente" che hanno visto la partecipazione anche dell'ANS.

A partire dallo scorso autunno è iniziata l'attivazione di nuovi gruppi di lavoro: "Diritto amministrativo", "Servizi per la disabilità grave", "Superamento di ogni barriera", "Diritto al tempo libero", "Inclusione scolastica".

L'A.N.S. sta collaborando allo sviluppo delle tematiche e alla progettazione delle soluzioni relative a
- "Superamento delle barriere" 
- "Inclusione scolastica".

Per quanto concerne il tema "Superamento delle barriere", partendo dalla considerazione che attualmente non esiste un "referente" o un "loci" cui l'utente e la sua famiglia possano rivolgersi per ottenere una consulenza e presa in carico dell'eliminazione o superamento delle barriere (architettoniche e percettive), si sta lavorando all'idea della progettazione di una struttura che sia in grado di dare risposte e soluzioni concrete ai problemi posti dalle persone che manifestano queste difficoltà.

Il 14 giugno 2006 il convegno BARRIERE QUESTE CONOSCIUTE illustrerà il progetto. Palazzo Isimbardi - Sala Affrechi - via Vivaio 1. Il convegno è organizzato da Provincia di Milano , Ledha e Retina Italia (quest'ultima è la federazione di cui fa parte l'A.N.S).

Per il tema "Inclusione scolastica", a conclusione di una serie di incontri ai quali hanno partecipato i rappresentanti di diverse associazioni, è stata messa a punto una bozza di progetto dal titolo significativo "Prima della prima: genitori e figli nel primo anno di scuola". Con esso si intende informare e sensibilizzare su diritti e doveri i genitori di studenti disabili che si trovano ad affrontare le problematiche connesse all'iscrizione e frequenza al primo anno di ogni ciclo di studi, dalla materna all'università. Il progetto prevede quattro incontri tematici per ogni ciclo di studi che permettano ai genitori di essere informati su strategie, strumenti e normativa che permettano una integrazione scolastica qualitativamente significativa, rispetto ad un più generale progetto di vita.

Bertolini/Russo
(partecipanti ai lavori)

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LEGISLAZIONE.

Nuova legge contro le discriminazioni.

Dopo un lungo iter, il disegno di legge di iniziativa governativa contro le discriminazioni nei confronti dei disabili, è divenuto legge (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2006) e costituisce una conquista importante dal punto di vista sia culturale, sia socio-politico.
Di seguito il testo definitivo:


Legge 1° marzo 2006, n. 67:
"Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni"

Art.1 : Finalità e ambito di applicazione.

1. La presente legge, ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione, promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali.

2. Restano salve, nei casi di discriminazioni in pregiudizio delle persone con disabilità relative all'accesso al lavoro e sul lavoro, le disposizioni del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216 , recante attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.

Art. 2: Nozione di discriminazione.

1. Il principio di parità di trattamento comporta che non può essere praticata alcuna discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità.

2. Si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga.

3. Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone.

4. Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Art. 3: Tutela giurisdizionale.

1. La tutela giurisdizionale avverso gli atti ed i comportamenti di cui all'articolo 2 della presente legge è attuata nelle forme previste dall'articolo 44, commi da 1 a 6 e 8, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

2. Il ricorrente, al fine di dimostrare la sussistenza di un comportamento discriminatorio a proprio danno, può dedurre in giudizio elementi di fatto, in termini gravi, precisi e concordanti, che il giudice valuta nei limiti di cui all'articolo 2729, primo comma, del codice civile.

3. Con il provvedimento che accoglie il ricorso il giudice, oltre a provvedere, se richiesto, al risarcimento del danno, anche non patrimoniale, ordina la cessazione del comportamento , della condotta o dell'atto discriminatorio, ove ancora sussistente, e adotta ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione, compresa l'adozione, entro il termine fissato nel provvedimento stesso, di un piano di rimozione delle discriminazioni accertate.

4. Il giudice può ordinare la pubblicazione del provvedimento di cui al comma 3, a spese del convenuto, per una sola volta, su un quotidiano a tiratura nazionale, ovvero su uno dei quotidiani a maggiore diffusione nel territorio interessato.

Art. 4: Legittimazione ad agire.

1. Sono altresì legittimati ad agire ai sensi dell'articolo 3 in forza di delega rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata a pena di nullità, in nome e per conto del soggetto passivo della discriminazione, le associazioni e gli enti individuati con decreto del Ministro per le pari opportunità, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base della finalità statutaria e della stabilità dell'organizzazione.

2. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 possono intervenire nei giudizi per danno subito dalle persone con disabilità e ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l'annullamento di atti lesivi degli interessi delle persone stesse.

3. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 sono altresì legittimati ad agire, in relazione ai comportamenti discriminatori di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 2, quando questi assumano carattere collettivo.


Riportiamo anche, a titolo esplicativo, alcuni stralci di commento da parte di Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) e CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) pubblicati su "Mobilità" a cura di C. Giacobini.

La svolta è di portata straordinaria: le persone con disabilità non sono più solo una categoria sociale per la quale prevedere forme di protezione, bensì persone discriminate dalla società, dall'economia, e dalla politica...

E' possibile punire, con relativo risarcimento dei danni, chiunque metta in atto un comportamento discriminatorio per le persone con disabilità: l'azienda dei trasporti che non consente ad una persona su sedia a ruote di usufruire liberamente del mezzo pubblico, l'impresa alberghiera che non accoglie, o addirittura, allontana dal proprio esercizio la persona con disabilità più grave perché la sua immagine deturpa l'ambiente, oppure l'istituzione deputata all'assistenza che ricorre solo ad assicurare forme di servizio che la persona non può o non vuole utilizzare per una mera questione organizzativa.

A ciò va aggiunta l'inversione dell'onere della prova, che in termini del diritto romano si identifica con la prova presuntiva che, seppur priva delle caratteristiche dell'habeas corpus, consente alla magistratura giudicante di risarcire il danno e di procedere alla rimozione delle conseguenze della discriminazione.
Da questo elenco purtroppo si salva l'impresa che discrimina il lavoratore con disabilità per la quale rimangono in vita le disposizioni del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, che consegna alle imprese un potere improprio rispetto alla direttiva europea 78/00 della quale dovrebbe essere ratifica nazionale.

Tra gli aspetti che lasciano perplesso il mondo delle associazioni delle persone con disabilità, vi è la definizione dei soggetti legittimati ad agire, ovvero coloro che potranno costituirsi davanti al giudice oltre la singola persona: le associazioni e gli enti verranno individuati dal Ministro per le pari opportunità e da quello del lavoro e delle politiche sociali "sulla base della finalità statutaria e della stabilità dell'organizzazione". L'ampia discrezionalità è sicuramente pericolosa e senza reale discernimento tra organizzazioni di promozione dei diritti, service provider o quant'altro.

Durante il percorso dibattimentale, la Fish ed il Cnd si sono fatti carico di promuovere proposte di emendamenti su questi e su altri temi che non sono stati accolti: il testo approvato è quello presentato dal Governo, denotando scarsa discussione attorno a questioni così di profilo così elevato.

Tra gli altri, la Fish ed il Cnd hanno evidenziato come l'effetto della norma in questa forma nasconda altre insidie: una volta diffuso l'utilizzo si otterrebbe l'intasamento dei tribunali ordinari, già notoriamente stracarichi di lavoro, per i ricorsi delle centinaia di migliaia di cittadini. Queste istanze rischiano di perdersi nella rete delle prescrizioni per le lungaggini di cui sarebbero oggetto.

A tal fine la Fish ed il Cnd si sono fatti promotori di un emendamento in cui si istituiva l'ombudsman, un giurì, organismo collegiale pubblico, atto a risolvere gratuitamente le controversie tra i soggetti abilitati ad agire e l'entità che discrimina la persona con disabilità. In caso di decisione sfavorevole, i soggetti manterrebbero il diritto di rivolgersi all'autorità giudiziaria.

S.B

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LEGISLAZIONE.

I cani guida possono salire sugli autobus ed entrare al bar.

Una buona notizia per i non vedenti: è stata modificata la legge.

I cani guida possono alzare le code e fare festa assieme ai loro padroni. E' stata infatti approvata la modifica della legge 37 del 14 febbraio 1974, quella che disciplina l'accesso dei cani guida nei luoghi pubblici, compresi i mezzi di trasporto.

La proposta di legge dell'Onorevole Luigi Giacco (DS), presentata nel 2001, è stata approvata dalla I Commissione Affari Costituzionali del Senato ed ora si aspetta solo che il suo testo venga pubblicato ufficialmente.

La modifica della legge 37/74 è stata pensata per dare un taglio ad un comportamento tenuto da alcuni gestori di trasporti e luoghi pubblici.

Infatti, anche se la norma prevede l'accesso libero dei cani guida, non indica però nessuna sanzione per i negozianti e gli autisti che si rifiutano di accogliere gli animali. E così, capita che i non vedenti trovino difficoltà ad accedere con le loro bestiole.

Grazie alla modifica, invece, d'ora in poi chi impedisce l'ingresso dei cani guida dovrà pagare una multa da 500 a 2.500 euro.

Un'altra modifica farà in modo che i cani guida non siano più obbligati a tenere la museruola nei luoghi pubblici.

Questo perché sono animali addestrati, abituati a vivere con gli umani e scelti tra esemplari particolarmente docili e totalmente innocui.

Ovviamente ci saranno delle eccezioni: infatti, dove richiesto esplicitamente dal conducente o dai passeggeri, il non vedente dovrà mettere la museruola al suo animale.

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è mostrata dall'Onorevole Giacco.

"Questo provvedimento - afferma - facilita ulteriormente l'inserimento delle persone cieche nella società rafforzando la propria autonomia per una vita indipendente".

Da "PressVisione" n. V/129 del 17-02-2006 Fonte: Disabili.com

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LETTURA ACCESSIBILE.

"Leggere in biblioteca" L. R.9/93.

Con il contributo della Regione Lombardia, U.O. Promozione Culturale, ha approvato il progetto presentato dall'A.N.S. in base alla L. R.9/93 - anno 2006

"Leggere in biblioteca ": attività di formazione e aggiornamento degli operatori culturali sull'utilizzo delle postazioni multimediali in biblioteca e percorsi di accompagnamento all'utenza disabile.

Il progetto che si concluderà entro il 31 dicembre 2006 interesserà alcune biblioteche milanesi nelle quali è presente la postazione informatica per disabili visivi ed una biblioteca provinciale selezionata tra quelle dove è presente una postazione informatica speciale.

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LAVORO.

EMERGO.

Gestione Provinciale per l'occupazione dei disabili "EMERGO".

L'ANS partecipa ad alcuni dei dispositivi previsti da "Emergo" per l'inserimento e l'integrazione lavorativa dei disabili.

Info:
ANS: 02 7063 2850
Servizio progetti speciali Provincia di Milano
Emergo 02 77 40 40 40

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COMUNICAZIONE.

"Comunicare bene per curare meglio"
Manuale pratico di comunicazione sanitaria.

(S.Ardis, M.Marcucci, S.Beani, M.Betti, L.C.Puliti, 
G.Di Quirico, O.Fulvio)

Con il superamento della concezione paternalistica della medicina, l'autonomia del paziente su ogni scelta che riguarda la propria salute è diventata centrale. Il principio etico d'autonomia trova la sua espressione nel consenso che il paziente deve dare per ogni atto sanitario. Tale consenso deve essere il frutto di una scelta consapevole e questo può derivare solo da una corretta informazione che il paziente deve ricevere riguardo al suo stato di salute e alle possibilità terapeutiche.

La relazione che s'instaura tra medico e paziente è di per sé complessa e diversi sono i fattori che vi influiscono: un linguaggio a volte tecnico e quindi in genere poco comprensibile usato dal medico, una situazione psicologica di vulnerabilità, preoccupazione, ansia e paura vissute dal paziente che limitano la possibilità di comunicare.

In questa situazione, comunicazione ed informazione assumono una rilevanza decisiva nel migliorare la qualità dei servizi sanitari, nel rafforzare il concetto d'autonomia e d'autodeterminazione della persona, nel superare il clima di diffidenza che può instaurarsi nei cittadini non informati.

Il libro "Comunicare bene per curare meglio" trae origine dal manuale del corso " La comunicazione interpersonale: premessa del consenso al trattamento medico" tenuto dagli autori nell'ambito dell'azienda USL 2 di Lucca e contiene altri capitoli che gli conferiscono la completezza necessaria per essere considerato uno strumento didattico autonomo, quale vuole essere un manuale pratico di comunicazione sanitaria.

I primi due capitoli trattano le teorie generali della comunicazione e costituiscono una base per la parte successiva dedicata alla relazione che s'instaura tra sanitario e paziente.

Il terzo capitolo introduce una tra le più affermate ed efficaci tecniche di sostegno psicologico in situazioni di crisi: la relazione d'aiuto. I capitoli successivi espongono i requisiti peculiari che la comunicazione deve possedere affinché si possa instaurare una relazione d'aiuto efficace.

Un intero capitolo è dedicato alla comunicazione nelle reazioni aggressive in quanto, sempre più spesso, i pazienti e i loro familiari reagiscono con veemenza nei confronti dei sanitari. Un altro capitolo del libro è stato dedicato al medico dei servizi il quale, rispetto al medico di reparto, ha un contatto occasionale con il paziente, ma spesso si trova a dovergli comunicare l'esito sfavorevole delle indagini strumentali appena eseguite.

L'ultimo capitolo è dedicato alla morte di un familiare ed alla donazione d'organi. Si tratta di un momento estremo del percorso assistenziale in cui il medico o l'infermiere, se ben preparati, possono avere un ruolo insostituibile.

Il libro è ricco di riferimenti a situazioni verificate sia nell'esperienza clinica degli autori, sia durante l'attività didattica e rappresenta uno strumento utile per medici, infermieri o anche volontari che desiderano migliorare le proprie abilità di comunicazione con i pazienti.

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MUSICA DA IPOVEDERE.

Guardastelle.

(cantata da Bungaro)

Ci sono cose che si possono vedere ed avere anche con una minorazione visiva: il sogno e la fantasia non sono legati ai sensi ma alla sensibilità di ognuno.

Da qui mi piace calcolare le distanze 
Da qui proiettarmi nello spazio siderale 
Da qui... da qui da milioni ad occhio e croce di persone 
Da qui ho conosciuto la costellazione 
Da qui senza mai guardare dentro un cannocchiale... 
Perché la mia vista... vede è una lente naturale 
Ho fantasia e posso anche volare... 
La fantasia lo sai ti fa volare... 
Guardastelle... guarda in questo mare di stelle... mi perderò in te 
Guardastelle... guarda è un cielo di fiammelle... il buio più non c'è 
Da qui mi stacco da terra ad immaginare... 
Da qui... chissà se c'è un mistero grande da scoprire 
Da qui... una libera preghiera e una pace da inventare 
Ho fantasia e posso anche volare... 
La fantasia lo sai ti fa volare... 
Guardastelle... guarda in questo mare di stelle... mi perderò in te 
Guardastelle... guarda è un cielo di fiammelle... bruciano per te 
Sotto il cielo la terra... ogni uomo una stella... 
Una speranza caduta tra la scienza e la guerra 
Guardastelle... guarda in questo mare di stelle... mi perderò in te 
Guardastelle... guarda è un cielo di fiammelle... è un cielo di fiammelle.

Proposta da Sergio

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RINGRAZIAMENTI.

Spot ANS.

Probabilmente molti dei nostri lettori avranno notato che nel mese di aprile sulle tre reti Mediaset, è andato in onda uno spot pubblicitario ANS della durata di 15".
Oltre ad aver dato una maggiore visibilità all'associazione, numerosi "nuovi" utenti hanno contattato l'ANS.

Ringraziamo sentitamente il Gruppo Mediaset per aver messo gratuitamente questo spazio a disposizione.

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RINGRAZIAMENTI.

Sistema qualità UNI EN ISO 9001: 2000.

Nell'aprile del 2006 l'ANS ha provveduto al rinnovo della certificazione Iso Qualità (secondo triennio) - ente certificatore TUV.

Si ringrazia il dott.Fioroni -servizio volontariato di MANAGERITALIA - per il contributo di efficienza, professionalità e umanità che ha consentito all'ANS di "passare l'esame" a pieni voti.

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