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(IPO)VISIONE
Chi sono i vedenti?
CONVEGNI
- Handimatica - Bologna
- Integrazione lavorativa disabili - Milano
- Ability - Torino
MODALITA' RELAZIONALI
- Vacanze e disabilità visiva
NOTIZIE DALLE REGIONI
- Regione Lombardia - contributo ausili
- Provincia di Milano - sostegno scolastico
- Denunce in questura a Milano
- Regione Piemonte - osservatorio malattie oculari
BARRIERE
- Cave canem per il trekker non vedente
AUSILI
- Erogazioni fornitura protesiche
FOTOGRAFIA
- E se anche l'obbiettivo è cieco?
Da questo numero cambia il logo ANS riprodotto anche nell'intestazione del nostro notiziario.
Marco Boneschi, che ringraziamo per la proposta, dice: " Ho provato ad immaginare
qualcosa che rispecchiasse la nostra situazione di ipovedenti... Mi è venuto in
mente il simbolo dell'armonia Yin e
Yang...che ho modificato... Ecco lì il richiamo alla nostra identità: persone
in equilibrio fra il buio e la luce, fra yin e yan
(da Flavio Fogarolo riceviamo questo singolare scritto, che 'giriamo' ai nostri lettori)
Coloro che usano gli occhi per
ricevere informazioni sul mondo circostante sono chiamate "vedenti"
oppure "persone che vedono".
Si considera "legalmente vedente" chi ha un'acuità visiva non
superiore a 20/200 nell'occhio migliore e senza correzione oppure un angolo
visivo più ampio di 20 gradi.
Le persone vedenti godono di una vita completa e intensa, lavorano, giocano ed
hanno una famiglia. Svolgono commerci, hanno incarichi pubblici ed insegnano ai
vostri bambini!
COME SI MUOVE LA GENTE VEDENTE
I vedenti possono camminare o prendere un mezzo di trasporto, ma la
maggioranza viaggia usando degli autoveicoli personali.
Ha impiegato molte ore di addestramento per imparare "le regole della
strada" necessarie per acquisire la propria autonomia.
Quando la capacità di girare liberamente per strada è ben accertata, i vedenti
ricevono un'autorizzazione alla guida che permette loro di usare in modo sicuro
e indipendentemente dal veicolo personale.
come
aiutare una persona vedente
I vedenti sono abituati ad
osservare il mondo in termini visivi. Ciò significa che in molte situazioni non
saranno in grado di comunicare oralmente e dovranno indicare le cose con le mani o gesticolare.
Nelle relazioni sociali usano spesso delle sottili espressioni facciali per
comunicare sentimenti. Avvisare tranquillamente la persona vedente di quello che
le sta attorno, parlando lentamente, con tono normale della voce.
Occasionalmente la gente vedente può aver bisogno di un aiuto per trovare delle
cose, particolarmente quando sta guidando un veicolo. La vostra avanzata conoscenza
di itinerari e punti di riferimento, specialmente buche nella strada, curve e
semafori, aiuterà l'autista a trovare la strada in modo più facile e rapido.
La vostra conoscenza delle disposizioni degli edifici può anche aiutare la persona vedente a muoversi in aree commerciali o uffici
complessi. I vedenti tendono ad essere molto fieri e non chiederanno
direttamente assistenza: essere cortesi, ma decisi!
COME USANO IL COMPUTER I
VEDENTI?!
La persona vedente conta esclusivamente sulle informazioni visive. La sua
attenzione si smorza rapidamente quando legge dei testi lunghi.
Le informazioni del computer sono presentate con una tecnica chiamata
"interfaccia grafica utente" o GUI.
La coordinazione tra le mani e gli occhi è spesso un problema per i vedenti,
per questo usano il mouse, un dispositivo da manovrare con la mano facendolo
scorrere sul tavolo, ed evitano di far confusione con la tastiera. Con un solo
tasto la persona vedente può muoversi rapidamente e facilmente attraverso lo
schermo.
I vedenti non sono abituati ad usare la sintesi vocale e possono avere grosse
difficoltà a comprendere anche il sintetizzatore più chiaro.
Dovrete essere pazienti e pronti a spiegare molte volte come funziona il vostro
materiale informatico!
Come
leggono i vedenti?
Le persone vedenti leggono
attraverso un sistema chiamato "stampa"; si tratto di una serie di
immagini distribuite in un piano bidimensionale:
I vedenti hanno in genere un tatto poco sviluppato. Il Braille è completamente
estraneo alla persona vedente che avrà bisogno di molto tempo per imparare
questo codice e sarà seriamente ostacolato dai sensi visivi esistenti.
I vedenti non si trovano bene nelle situazioni di scarsa illuminazione e in
genere sono completamente impotenti nell'oscurità totale; le loro casa sono di
solito illuminate in modo molto intenso e costoso; è un notevole affare
economico soddisfare le esigenze del consumatore vedente!
COME POSSO SOSTENERE UN
VEDENTE?!
Le persone vedenti non desiderano la
vostra carità!
Desiderano vivere, lavorare e giocare con voi. La cosa migliore che possiate
fare per sostenere i vedenti nella vostra comunità è aprirsi al loro mondo:
Questi cittadini sono dei contribuenti, membri vitali della società.
Invitate oggi un vedente a pranzo!
A più di un anno di distanza dall'entrata in vigore della legge n.68/99 l'A.N.S. organizza un Convegno per l'aggiornamento della situazione in Lombardia.
18 NOVEMBRE 2000 - MILANO - PALAZZO DELLE STELLINE - Corso Magenta 61
ore 09.00
Apertura dei lavori
Carla Mondolfo
Presentazione del progetto Leonardo
BLIND PEOPLE IN QUALIFICATION
Prima Parte
Istituzioni pubbliche e integrazione lavorativa
ore 09.30
Dott. Marcello Correra - Dott.a Mariella Fracasso
I servizi della Provincia di Milano
per l'inserimento lavorativo dei disabili
ore 10.00
Riqualificazione Professionale:
L'offerta della Regione Lombardia
ore 10.30
Dott.a Marina Matucci
Servizio disabili della Regione Lombardia:
Settore Famiglia e Solidarietà Sociale
Seconda Parte
Esperienze di Inserimento Mirato
e Creazione di Attività Indipendente
ore 11.00
Gloria Stea Carboni
I servizi di Handimpresa
per l'Inserimento Mirato in Lombardia
ore 11.30
Dott. Beppe Melchiorre
Testimonianze di Inserimento mirato in Piemonte:
consulenza ed orientamento
Testimonianze di Inserimento mirato in Piemonte:
consulenza ed orientamento
ore 12.00
Dott. Mario Cirlà - API Associazione
Piccole imprese
Il riscontro dei datori di lavoro alla legge 68/99 API Associazione
Piccole imprese
Il riscontro dei datori di lavoro alla legge 68/99
ore 12.30
Dott. Marco Boneschi - Elvezia Lanfranconi
Creazione di un call center per la disabilità visiva
Dibattito
Al termine verrà offerto un cocktail di saluto ai partecipanti
A Torino, Lingotto Fiere, dal 18 al 20 novembre 2000 ritorna l'importante evento espositivo - congressuale
Salone
nazionale di aziende, progetti e associazioni
al servizio del sociale, con
TECN
HELP
Per saperne di più:
Giuseppe Tambè
tel. 011 / 65 35 011
fax 011 / 65 35 012
Palazzo
dei Congressi - Bologna
29 novembre ore 11.00-13.00
Sala Rossa B
Nell'ambito di HANDImatica 2000 che si svolgerà a Bologna dal 29 novembre al 2 dicembre, l'ANS ha organizzato un WORKSHOP
sul seguente tema
"Lettura accessibile e Books on demand: come cambia l'editoria.
La tecnologia digitale al servizio della disabilità visiva"
Carla Mondolfo
Moderatore:
Partecipano:
Lucia Baracco:
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia
Silvio Cesaris
Il Centro del Libro Parlato di Milano
Flavio Fogarolo
Barriere Informatiche
Mario Guaraldi
Editoria Elettronica
Gualtiero Munerol
Il Centro Internaz. Libro Parlato di Feltre
Giulio Nardone
Copyright e disabilità
Antonio Quatraro
Libri in Braille
Parteciperanno alla discussione alcune case editrici tra le quali:
De Agostini - Capitello - Mondadori
sul tema specifico 'Trattamento dei files digitali'.
Come raggiungere il Palazzo dei Congressi:
- dalla Stazione Ferroviaria: autobus n. 10 - 35 - 38 - 91
- dal Centro storico: n. 10 - 18 - 38
- dall'Autostrada del Sole: uscita n.7 della tangenziale
MODALITA' relazionali degli ipovedenti.
Un
saluto e un bentornato dalle vacanze a tutti!
Desidero lanciare un nuovo argomento di discussione relativamente, per
l'appunto, alle vacanze.
Mi
piacerebbe infatti ricevere opinioni e riflessioni circa l'argomento più
attuale visto il periodo e, più precisamente, raccogliere notizie circa il modo
in cui chi soffre di problemi di vista affronta lo svago estivo.
Intendo dire qual é l'atteggiamento verso i periodi trascorsi fuori porta e
come si superano i problemi quotidiani in tali situazioni.
Si preferiscono vacanze organizzate o in fai da te?
Ferie in famiglia o con amici?
Villaggi turistici o soluzioni diverse?
Vengono palesati i problemi di vista o si preferisce non dichiararsi?
Qual é il comportamento in caso di cene al buffet?
Ho riportato una serie di domande tra il serio e l'autoironia per sottoporre un
argomento che mi sembra interessante e sul quale, ripeto, mi piacerebbe
confrontarmi.
Un saluto a tutti.
Stefano
Sono
reduce da una breve meravigliosa vacanza in un'isola della Croazia.
Avendo organizzato adeguatamente (attraverso Internet) il mio arrivo e il
soggiorno da quelle parti, mi sono potuta permettere di arrivare con la nave
quasi a notte fonda, e con un buio pesto (mai visto prima) in un'isola a me del
tutto sconosciuta.
Il soggiorno non ha presentato alcun problema. Non esistendo automobili
nell'isola, mi sentivo del tutto sicura e a mio agio.
L'unico disagio avvertito è stato quello legato alla "refezione".
Una donna sola al ristorante è cosa ancora abbastanza inconsueta e suscita spesso
curiosità e maggiore attenzione (almeno questa è la mia sensazione). Il
disagio che ne deriva cresce ovviamente se è ipovedente: si sente insicura
perché impossibilitata a "controllare la situazione".
Per
queste ragioni, non sempre è disponibile a tirare fuori la sua fedele lente
d'ingrandimento per cercare di leggere il menù, anche perché molto spesso
questa è perfettamente inutile, se non c'è una luce ideale. Così preferisce
chiedere al cameriere cosa può consigliarle, se c'è un piatto del giorno, o
qualcosa del genere.
Ma se il cameriere non parla la sua lingua, l'affare si complica: il cameriere
le indica qualche vaga scritta nel menù; lei assente, tra l'incertezza, la fame
e la disperazione, e deve confidare nella buona sorte.
Non è nemmeno una pessima sensazione. E' come mettersi davanti ad un uovo di
Pasqua!
Nell'attesa, esclusa la possibilità di ascoltare musica col walky o un libro
parlato, non può nemmeno far finta di leggere qualcosa, anche se, entrando,ha
cercato di collocarsi nel posto libero contemporaneamente più decentrato e più
illuminato del ristorante (ma questo l'ha fatto per avere almeno una vaga idea
di quello che mangia e per evitare di mangiare carcasse, ecc.).
Se poi il menù prevalente del ristorante è il pesce, la cosa si complica
ulteriormente. Non se la sente di chiedere di farsi "pulire" il pesce
dal cameriere e nemmeno le conviene chiedere un pesce "facile da
mangiare", altrimenti rischia che le propinino il solito tonno, il salmone
o altre cose molto poco interessanti.
Il conto poi... altro problema!
Non può chiedere certo che le presentino il conto "a grandi
caratteri", per cui cerca di decifrare almeno il primo numero a sinistra
dell'importo, collocato solitamente nella parte bassa del biglietto che le
consegnano e naturalmente tira fuori, nel dubbio, una o più banconote di valore
esageratamente superiore al necessario, sicura che coprirà l'importo dovuto.
Sarà perfino lieta di lasciare una lauta mancia, in segno di ringraziamento per
aver portato a termine l'impresa.
Certo, mangiare da soli nei ristoranti, se ipovedenti, è, secondo me, un po'
dura e demoralizzante, ma soprattutto, diciamocelo, è molto triste.
A me piace mangiare e bere in compagnia.
Se sono sola, mi sento meno a disagio in quegli anonimi self-services, dove
invece rischierei di perdere per strada i miei eventuali compagni di refezione.
Che ne dite? devo prendere appuntamento con qualche psicoterapeuta o capita
qualcosa del genere anche a voi?
Chiedo: sarebbe troppo complicato, od oneroso, disporre di un menù chiaro e
leggibile?
Sono perplessa sull'idea di predisporre planimetrie (magari anche tattili...)
dei self-service. Sarebbe per me uno stress in più.
Piuttosto non mangio, ed il cielo solo sa quanto mi farebbe bene saltare qualche
pasto!!
Lucia
Con delibera n. 914 del
03/08/2000, la Regione Lombardia ha dato attuazione alla Legge Regionale n. 23 a
sostegno delle famiglie per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati
volti a favorire il reinserimento sociale e professionale dei disabili stessi.
Per strumenti tecnologicamente avanzati si intendono
"quei prodotti o servizi - basati su moderne tecnologie - atti a compensare
limitazioni funzionali (relative al piano motorio, visivo, uditivo, intellettivo
e del linguaggio), facilitare l'autonomia e mettere le persone disabili in grado
di esprimere al meglio le proprie potenzialità".
Tali strumenti non devono essere oggetto di altri
contributi o finanziamenti pubblici, quindi non compresi all'interno di altre
normative vigenti ( per es.: non possono essere richiesti contributi ottenibili
tramite il tariffario nazionale).
La domanda di contributo deve essere presentata
- entro il 04/12/2000
- all'ASL di residenza (dipartimento ASL-servizio disabili) oppure - per i residenti a Milano - presso il Settore Servizi Sociali del Comune.
- allegare alla domanda:
Il contributo è pari all'80% della spesa ammissibile (min. L.500.000, max L. 30.000.000).
Il contributo è destinato a sostenere le famiglie impegnate in progetti individualizzati di integrazione sociale, lavorativa o scolastica dei propri familiari disabili, oppure a consentire alle famiglie con congiunto disabile particolarmente compromesso a livello motorio di poter utilizzare in modo adeguato l'autovettura di proprietà.
Per "acquisto" si intende - in senso lato - "acquisizione del bene o del servizio" anche a titolo di noleggio, leasing, abbonamento, adattamento di strumenti già in dotazione o intervento per rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione, personalizzazione, addestramento all'uso, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, interventi umani, ecc.).
Circolare informativa sugli interventi, criteri e modalità del servizio per l'anno 2000/2001 a favore dei disabili sensoriali
Il servizio per disabili sensoriali è articolato nei seguenti interventi e/o prestazioni:
Le richieste per questi interventi vanno presentate dalle famiglie, o dall'interessato se maggiorenne, all'Unità operativa 'disabili sensoriali', viale Piceno 60, Milano: orario di ricevimento del pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00.
Assistente alla comunicazione (ex lettore):
I disabili sensoriali interessati al servizio potranno ottenere un assistente alla comunicazione (ex lettore), sia a domicilio che a scuola.
Alla domanda corredata dai documenti richiesti dovrà essere allegato il progetto personalizzato al quale parteciperanno tutte le componenti coinvolte nel percorso scolastico e formativo. Nell'accogliere la domanda la provincia avrà come riferimento elementi quali il percorso scolastico, l'età, le situazioni particolari (es. genitori con stesso handicap del figlio, cultura, integrazione sociale, capacità di comunicazione).
I
contributi:
La Provincia di Milano, eroga
contributi mensili con un compenso orario di L.12.000 per il lettore
Limiti di reddito per l'ottenimento dei contributi:
- fino a L.20.000.000 annui di reddito pro-capite = contributo max di L.1.440.000 per una media di 120 ore mensili di supporto;
- dai 20 ai 30 milioni annui di reddito pro-capite: max L.1.080.000 mensili di contributo per una media di 90 ore mensili;
- dai 30 ai 40 milioni annui di reddito pro-capite: max L.540.000 mensili di contributo per una media di 45 ore mensili;
- per le famiglie con un reddito pro-capite superiore ai 40.000.000 è previsto un contributo max di L. 480.000 mensili pari ad una media di 40 ore mensili;
- il contributo può comprendere le ore di programmazione e di formazione sino ad un max di 18 ore per anno scolastico in aggiunta alle ore assegnate mensilmente;
- con riferimento ad altri elementi che compongono la valutazione complessiva (scuola
frequentata, servizio, età, situazione familiare, ecc.) possono essere concessi
ulteriori contributi sino ad un massimo di 30 ore mensili.
Riscossione del contributo
Il contributo mensile di cui sopra verrà erogato ai richiedenti (anche su conto corrente) con la possibilità di delegare all'assistente alla comunicazione la riscossione dello stesso
Presentazione delle Relazioni dell'assistente alla comunicazione
L'erogazione del contributo è condizionata ala presentazione delle relazioni, redatte dall'assistente alla comunicazione e che le famiglie dovranno trasmettere all'unità operativa non vedenti e non udenti della Provincia, nei casi in cui i destinatari dei contributi frequentino l'asilo nido e la scuola media inferiore, come segue:
mentre per la scuola media superiore e l'università sarà sufficiente una sola relazione con scadenza 30/06/2001.
I contributi relativi alle pile potranno essere presentati mensilmente, mentre quelli per l'una tantum per materiale didattico verranno concessi a chi ha un reddito pro-capite annuo inferiore a L.10.000.000
Gli scontrini relativi alle pile potranno essere presentati mensilmente, mentre quelli per l'una tantum (L.150.000) dovranno essere presentati in un'unica soluzione entro il 30/04/2001.
Si ricorda che per i mesi di settembre e giugno, poiché l'anno scolastico inizia e termina a metà mese, i contributi saranno erogati in ragione del 50% del contributo previsto per il singolo assistito.
Eventuali variazioni dovute agli esami di scuola elementare, media, maturità o per preparazione ad esami universitari o anche iscrizione a centri estivi dovranno essere documentate per iscritto per poter avere il riconoscimento del contributo.
Elenco documenti per la richiesta da inoltrare nei casi nuovi
Tutti i documenti richiesti devono essere portati esclusivamente dai genitori o dall'interessato se maggiorenne. Verranno accettate solo le documentazioni complete.
Elenco documenti per la richiesta di rinnovo
I seguenti documenti: 1 - 4 - 5 - 7 - 10 dovranno essere presentati solo se hanno subito variazioni rispetto all'anno precedente.
Per l'iscrizione ai Centri estivi presentare fotocopia dell'iscrizione al centro e fotocopia del bollettino relativo al pagamento.
Si fa presente che di norma, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda, occorre almeno un mese per perfezionare l'iter della pratica stessa e conseguentemente erogare il contributo.
I genitori possono procedere, motivandolo per iscritto, al cambio dell'assistente alla comunicazione in qualsiasi momento dell'anno scolastico.
Per assenze dell'assistito o dell'assistente alla comunicazione superiore ai 10 giorni cumulativi avvisare tempestivamente l'U.O. non vedenti non udenti.
Qualsiasi tipo di variazione - cessazione del servizio o cambio indirizzo deve essere comunicato sollecitamente all'ufficio.
Per informazioni rivolgersi ai seguenti numeri telefonici:
- BONFANTI MARISA 02 77 40 31 45 responsabile del servizio
- CICOGNA GIULIA 02 77 40 31 24 assistente sociale
- BONARDI GRAZIA 02 70 40 31 24 compiti amministrativi
- BORGOBELLO SILVIA 02 77 40 31 25 compiti amministrativi
N.B. I moduli 1 e 2 indicati nella Circolare della Provincia possono essere ritirati presso la stessa.
La Questura di Milano - Divisione
Polizia Anticrimine - ci comunica che è stato attivato un servizio di
"Denunce a domicilio per le così dette fasce
deboli e inabili".
L'iniziativa è destinata ai
portatori di handicap, gli anziani ultra-settantenni e tutti coloro che, per le
loro condizioni fisiche e di salute (anche temporanee) si trovano
nell'impossibilità di recarsi presso il Commissariato competente per territorio
per denunciare un qualsiasi reato.
L'intervento a domicilio può
essere richiesto - per Milano - telefonando al 113, oppure ai seguenti
Commissariati:
Bonola - tel. 02. 339. 371. 1
Greco/Turro - tel. 02. 694. 345. 1
Monforte/Vittoria - tel. 02. 754.113. 1
Porta Genova - tel. 02. 438. 007.1
Nota.
Chiediamo ai nostri lettori di comunicarci se
tale iniziativa sia stata attivata anche in altre Province del territorio
italiano.
L'A.P.R.I. Associazione Piemontese
Retinopatici ed Ipovedenti dietro sollecitazione del presidente Marco Bongi, è
riuscita a mettere a segno un colpo veramente degno di nota: l'approvazione da
parte della Regione Piemonte della Legge n.35/2000 avente per tema "Misure
di promozione della salute nel campo della minorazione visiva ed iniziative di
tipo preventivo e riabilitativo".
L'importanza di questa legge è
dovuta - innanzitutto - al fatto che, per la prima volta in un testo ufficiale
quale riguardante l' "Osservatorio
Regionale delle malattie oculari", viene riconosciuta la categoria dei
retinopatici. In seconda battuta, ma non per importanza, viene l'istituzione di
un Registro delle distrofie retiniche degenerative. A questo Registro potranno
riferirsi le Associazioni di Volontariato che operano nel settore sia per la
realizzazione sia per il suo aggiornamento in itinere.
I compiti dell'Osservatorio
spaziano dal censimento e monitoraggio delle patologie oculari alle campagne di
sensibilizzazione per la loro prevenzione, alla riabilitazione, alla ricerca.
I nostri più vivi complimenti all'A.P.R.I.!
In Liguria, tra finale e Spotorno,
sull'altipiano delle Manie, nei pressi di una frazione di Vezzi Portio chiamata
Magnone, in Val Ponci, c'è il "Sentiero per non vedenti".
L'iniziativa, tanto degna di encomio quanto poco pubblicizzata dalla Comunità
montana Pollupice, risale al 1994 e fu realizzata sperimentalmente grazie ai fondi europei Pim (Piani integrati del
Mediterraneo). L'ente montano è molto attivo e dispone di parecchi siti di
livello europeo sul proprio territorio, tra cui l'anello di Calvisio, le grotte di Toirano e quella
dell'Arma alle Manie. Lo stesso "Sentiero" si collega con la via Julia Augusta, un cospicuo tratto di strada romana,
ristrutturato nel II secolo d.C. dall'imperatore romano Adriano, con cinque
ponti di cui alcuni tuttora agibili e ben conservati.
Purtroppo la manutenzione del
percorso per non vedenti lascia, invece, molto a desiderare. E, come se non
bastasse, nella zona si aggirano indisturbati cani molto aggressivi, che
potrebbero aggredire l'eventuale animale
accompagnatore di un cieco.
L'itinerario è facilmente
raggiungibile, anche a piedi, tanto dai paesi costieri, attraverso la rete di sentieri, sempre ben segnalati, quanto dai caselli
autostradali di Spotorno o Finale Ligure. Si sviluppa ad un'altitudine sul
livello del mare di circa 300 metri. Il percorso inizia dalla Cappella di
Magnone: è un anello attrezzato per non vedenti e ipovedenti, della lunghezza
di circa 3 chilometri e con 150 metri di dislivello, immerso in un bosco di
macchia mediterranea, che presenta vari gradi di difficoltà. Si passa
dallo sterrato carrabile al sentiero ripido e pietroso sempre
accompagnati dal 'canapo', una corda dello spessore di circa un centimetro che
corre a lato del sentiero e si "legge" grazie a vari segnali che
indicano le difficoltà presenti sul percorso.
Una serie di più anelli piccoli
significa, per esempio, che ci sono buche o gradini da percorrere in discesa,
mentre una sequenza a dimensione alternata indica che il canapo passa da destra
a sinistra del percorso, sovrapponendosi comunque per una decina di metri, e così
via.
In diversi tratti questa
"guida" è stata avvolta dai rovi o, peggio, schiacciata da un cumulo
di tronchi d'albero abbandonati dall'uomo, oppure divelta dal passaggio di un
trattore. In alcuni punti, e in particolare su una salita abbastanza impegnativa
perché molto sconnessa, i paletti di ancoraggio del canapo sono stati sradicati
e abbandonati a lato del sentiero. "In origine esisteva anche un sistema di
cicalini acustici per segnalare i pericoli, che i cacciatori hanno però usato
come bersaglio", spiega sconsolato il presidente della Comunità montana
Pollupice Paolo Rembado, "ma provvederemo al ripristino del sentiero tra
pochi mesi".
Sul posto è presente una
segnaletica realizzata con un sistema per non vedenti e ipovedenti: um misto tra
braille e stampa tradizionale ad elevata leggibilità. All'inizio dell'anello è
spiegato come leggere i segnali presenti sul canapo, ma anche che il percorso è
esposto agli atti vandalici e che quindi si consiglia di effettuarlo almeno una
prima volta con un accompagnatore.
Più degli atti vandalici, sono da
temere quelli "consapevoli" come la trascuratezza di chi percorre il
sentiero deturpandolo e, forse, anche una certa mancanza di perseveranza degli
Amministratori dell'Ente montano. Che hanno in progetto, in collaborazione con
il vicino ospedale di Santa Corona, a Pietra Ligure, un percorso ginnico
attrezzato per disabili, percorribile anche in carrozzina, da realizzare in uno
dei punti più panoramici della costa, Capo Noli.
Guido Minciotti
da "Il sole 24 ORE" di domenica 03/09/00
Ai disabili della vista (non vedenti o ipovedenti con residuo NON SUPERIORE A 1/10) che desiderino iniziare la pratica per l'ottenimento di un ausilio a totale o parziale carico del SSN Francesco suggerisce il seguente iter:
La Scuola Media per Ciechi di Torino,
frequentata anche da alunni con grave disabilità visiva o non vedenti, ha tra
le sue particolarità di offrire quattordici ore settimanali di lezioni pratiche
divise in attività pratiche speciali (A.P.S.) e tecniche educative speciali
mirate all'affinamento delle attività grafiche (E.T.S.) appositamente
strutturate per permettere ai ragazzi di raggiungere traguardi che li rendono
sempre più autonomi.
In questo istituto sono riusciti a realizzare,esperienza unica in italia, un
laboratorio di fotografia a uso dei non vedenti: ne descrive le caratteristiche
il preside, professor Francesco Accordon, che sottolinea in questa iniziativa la
fondamentale collaborazione della componente genitori.
Il corso è articolato in due fasi: una teorica affiancata da una pratica. Ai
ragazzi vengono illustrati i meccanismi e il funzionamento della macchina
fotografica facendo percepire tattilmente a chi non vede gli strumenti. Poi si
passa all'esperienza diretta. Il fotografare diventa quindi un momento di
collaborazione fra gli alunni vedenti e i non vedenti.
Viene spontanea la domanda: Quindi i ragazzi vedenti fotografano i non vedenti?
Non solo, ma si verifica anche il contrario.
Quando un non vedente fotografa un compagno vedente la macchina viene istallata
su un cavalletto.
La regolazione dell'esposizione, del tempo di posa e del diaframma vengono
effettuate dal non vedente insieme al compagno vedente.dalla macchina
fotografica il fotografo fa partire due fili verso il soggetto da fotografare in
modo da creare un angolo di inquadratura entro il quale orientarsi: può così
determinare la distanza tra la macchina fotografica e l'oggetto e sistemare a
suo piacimento altri elementi. Il ragazzo che dovrà essere fotografato viene
posto di profilo e il suo naso verrà considerato il centro dell'obbiettivo.
Resta il fatto che il non vedente non potrà vedere il risultato della sua
operazione....
Questa difficoltà è stata superata: stampata la fotografia se ne fa una copia
ingrandita. La fotocopia verrà poi riprodotta in rilievo tramite carta minolta,
a questo punto i due compagni ricalcano il profilo dando risalto ai capelli,
alla bocca, agli occhi, al naso...ora la foto è fruibile anche dal ragazzo
cieco.
Ci sono altre persone che hanno aderito a questa iniziativa?
Periodicamente il professor Guglielmin, docente di fotografia presso l'
università Sperimentale di Roma e autore di parecchi saggi sull'argomento,
viene appositamente a Torino per poter svolgere presso di noi alcune ore di
lezione sull'arte della fotografia.
In questa scuola hanno creato una tecnica tramite la quale un'attività
prioritamente visiva diventa raggiungibile anche da chi non vede che avrà a
disposizione l'immagine in rilievo del compagno:a volte nella nostra città ci
sono delle realtà che non conosciamo e che senza tanto scalpore realizzano dei
progetti incredibili
Gabriella Martinengo
Per ulteriori informazioni, rivolgersi agli uffici del turismo di Spotorno, Noli e Finale Ligure o direttamente alla Comunità montana Pollupice allo 019 68 10 37.
La guida del contribuente.
Le agevolazioni fiscali per i disabili
Ministero delle Finanze
Casella Postale 10811 - 00144 Roma EUR
Fax 06 59 97 29 34
www.finanze.it
La guida viene distribuita gratuitamente tramite gli uffici finanziari periferici.
Si ringrazia l'AIRPI di Roma per averci segnalato questa utile pubblicazione.
Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
sede legale: Via Clericetti, 22 - 20133 Milano
sede operativa: L.go Volontari del Sangue, 1 - 20133 Milano
tel/fax: 02 70 63 28 50
e-mail: info@subvedenti.it
Internet: www.subvedenti.it