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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

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Il Subvedente - settembre 2000

Indice:

Nuovo logo

(IPO)VISIONE
Chi sono i vedenti?

CONVEGNI
- Handimatica - Bologna
- Integrazione lavorativa disabili - Milano
- Ability - Torino

MODALITA' RELAZIONALI
- Vacanze e disabilità visiva

NOTIZIE DALLE REGIONI
- Regione Lombardia - contributo ausili 
- Provincia di Milano - sostegno scolastico 
- Denunce in questura a Milano 
- Regione Piemonte - osservatorio malattie oculari 

BARRIERE
- Cave canem per il trekker non vedente

AUSILI
- Erogazioni fornitura protesiche

FOTOGRAFIA
- E se anche l'obbiettivo è cieco?

Segnalazioni

Nuovo logo dell'associazione.

Da questo numero cambia il logo ANS riprodotto anche nell'intestazione del nostro notiziario.
Marco Boneschi, che ringraziamo per la proposta, dice: " Ho provato ad immaginare qualcosa che rispecchiasse la nostra situazione di ipovedenti... Mi è venuto in mente il simbolo dell'armonia Yin e Yang...che ho modificato... Ecco lì il richiamo alla nostra identità: persone in equilibrio fra il buio e la luce, fra yin e yan

Indice

IPOVISIONE.

(da Flavio Fogarolo riceviamo questo singolare scritto, che  'giriamo' ai nostri lettori)

Chi sono i vedenti?!

Coloro che usano gli occhi per ricevere informazioni sul mondo circostante sono chiamate "vedenti" oppure "persone che vedono".
Si considera "legalmente vedente" chi ha un'acuità visiva non superiore a 20/200 nell'occhio migliore e senza correzione oppure un angolo visivo più ampio di 20 gradi.
Le persone vedenti godono di una vita completa e intensa, lavorano, giocano ed hanno una famiglia. Svolgono commerci, hanno incarichi pubblici ed insegnano ai vostri bambini!

COME SI MUOVE LA GENTE VEDENTE
I vedenti possono camminare o prendere un mezzo di trasporto, ma la maggioranza viaggia usando degli autoveicoli personali.
Ha impiegato molte ore di addestramento per imparare "le regole della strada" necessarie per acquisire la propria autonomia.
Quando la capacità di girare liberamente per strada è ben accertata, i vedenti ricevono un'autorizzazione alla guida che permette loro di usare in modo sicuro e indipendentemente dal veicolo  personale.

come aiutare una persona vedente
I vedenti sono abituati ad osservare il mondo in termini visivi. Ciò significa che in molte situazioni non saranno in grado di comunicare oralmente e dovranno indicare  le cose con le mani o gesticolare.
Nelle relazioni sociali usano spesso delle sottili espressioni facciali per comunicare sentimenti. Avvisare tranquillamente la persona vedente di quello che le sta attorno, parlando lentamente, con tono normale della voce.
Occasionalmente la gente vedente può aver bisogno di un aiuto per trovare delle cose, particolarmente  quando sta guidando un veicolo. La vostra avanzata conoscenza di itinerari e punti di riferimento, specialmente buche nella strada, curve e semafori, aiuterà l'autista a trovare la strada in modo più facile e rapido.
La vostra conoscenza delle disposizioni degli edifici può  anche aiutare la persona vedente a muoversi in aree commerciali o uffici complessi. I vedenti tendono ad essere molto fieri e non chiederanno direttamente assistenza: essere cortesi, ma decisi!

COME USANO IL COMPUTER I VEDENTI?!
La persona vedente conta esclusivamente sulle informazioni visive. La sua attenzione si smorza rapidamente quando legge dei testi lunghi.
Le informazioni del computer sono presentate con una tecnica chiamata "interfaccia grafica utente" o GUI.
La coordinazione tra le mani e gli occhi è spesso un problema per i vedenti, per questo usano il mouse, un dispositivo da manovrare con la mano facendolo scorrere sul tavolo, ed evitano di far confusione con la tastiera. Con un solo tasto la persona vedente può muoversi rapidamente e facilmente attraverso lo schermo.
I vedenti non sono abituati ad usare la sintesi vocale e possono avere grosse difficoltà a comprendere anche il sintetizzatore più chiaro.
Dovrete essere pazienti e pronti a spiegare molte volte come funziona il vostro materiale informatico!

Come leggono i vedenti?
Le persone vedenti leggono attraverso un sistema chiamato "stampa"; si tratto di una serie di immagini distribuite in un piano bidimensionale:
I vedenti hanno in genere un tatto poco sviluppato. Il Braille è completamente estraneo alla persona vedente che avrà bisogno di molto tempo per imparare questo codice e sarà seriamente ostacolato dai sensi visivi esistenti.
I vedenti non si trovano bene nelle situazioni di scarsa illuminazione e in genere sono completamente impotenti nell'oscurità totale; le loro casa sono di solito illuminate in modo molto intenso e costoso; è un notevole affare economico soddisfare le esigenze del consumatore vedente!

COME POSSO SOSTENERE UN VEDENTE?!
Le persone vedenti non desiderano  la vostra carità!
Desiderano vivere, lavorare e giocare con voi. La cosa migliore che possiate fare per sostenere i vedenti nella vostra comunità è aprirsi al loro mondo: Questi cittadini sono dei contribuenti, membri vitali della società.
Invitate oggi un vedente a pranzo!

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CONVEGNI.

A più di un anno di distanza dall'entrata in vigore della legge n.68/99 l'A.N.S. organizza un Convegno  per l'aggiornamento della situazione in Lombardia.

18 NOVEMBRE 2000 - MILANO - PALAZZO DELLE STELLINE - Corso Magenta 61

L'integrazione lavorativA dei disabili
Sviluppi e prospettive della legge 68/99

ore 09.00
Apertura dei lavori
Carla Mondolfo 
Presentazione del progetto Leonardo
BLIND PEOPLE IN QUALIFICATION

Prima Parte
Istituzioni pubbliche e integrazione lavorativa

ore 09.30
Dott. Marcello Correra - Dott.a Mariella Fracasso
I servizi della Provincia di Milano per l'inserimento lavorativo dei disabili

ore 10.00
Riqualificazione Professionale:
L'offerta della Regione Lombardia

ore 10.30
Dott.a Marina Matucci
Servizio disabili della Regione Lombardia:
Settore Famiglia e Solidarietà Sociale

Seconda Parte
Esperienze di Inserimento Mirato e Creazione di Attività Indipendente

ore 11.00
Gloria Stea Carboni
I servizi di Handimpresa per l'Inserimento Mirato in Lombardia

ore 11.30
Dott. Beppe Melchiorre
Testimonianze di Inserimento mirato in Piemonte:
consulenza ed orientamento
Testimonianze di Inserimento mirato in Piemonte:
consulenza ed orientamento

ore 12.00
Dott. Mario Cirlà - API Associazione Piccole imprese
Il riscontro dei datori di lavoro alla legge 68/99 API Associazione Piccole imprese
Il riscontro dei datori di lavoro alla legge 68/99

ore 12.30
Dott. Marco Boneschi - Elvezia Lanfranconi
Creazione di un call center per la disabilità visiva

Dibattito

Al termine verrà offerto un cocktail di saluto ai partecipanti

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CONVEGNI.

A Torino, Lingotto Fiere, dal 18 al 20 novembre 2000 ritorna l'importante evento espositivo - congressuale

ABILITY.

Salone nazionale di aziende, progetti e associazioni
al servizio del sociale, con
TECN HELP

Per saperne di più:
Giuseppe Tambè
tel. 011 / 65 35 011
fax 011 / 65 35 012

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CONVEGNI.

HANDImatica 2000.

Palazzo dei Congressi - Bologna
29 novembre ore 11.00-13.00
Sala Rossa B

Nell'ambito di HANDImatica 2000 che si svolgerà a Bologna dal 29 novembre al 2 dicembre, l'ANS ha organizzato un WORKSHOP

sul seguente tema

"Lettura accessibile e Books on demand: come cambia l'editoria.
La tecnologia digitale al servizio della disabilità visiva"

Carla Mondolfo
Moderatore:

Partecipano:

Lucia Baracco:
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia

Silvio Cesaris
Il Centro del Libro Parlato di Milano

Flavio Fogarolo
Barriere Informatiche

Mario Guaraldi
Editoria Elettronica

Gualtiero Munerol
Il Centro Internaz. Libro Parlato di Feltre

Giulio Nardone
Copyright e disabilità 

Antonio Quatraro
Libri in Braille

Parteciperanno alla discussione alcune case editrici tra le quali:
De Agostini - Capitello - Mondadori
sul tema specifico 'Trattamento dei files digitali'.

Come raggiungere il Palazzo dei Congressi:
- dalla Stazione Ferroviaria: autobus n. 10 - 35 - 38 - 91
- dal Centro storico: n. 10 - 18 - 38
- dall'Autostrada del Sole: uscita n.7 della tangenziale

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MODALITA' relazionali degli ipovedenti.

"vacanze e disabilità visiva".

Un saluto e un bentornato dalle vacanze a tutti!
Desidero lanciare un nuovo argomento di discussione relativamente, per l'appunto, alle vacanze.
Mi piacerebbe infatti ricevere opinioni e riflessioni circa l'argomento più attuale visto il periodo e, più precisamente, raccogliere notizie circa il modo in cui chi soffre di problemi di vista affronta lo svago estivo.
Intendo dire qual é l'atteggiamento verso i periodi trascorsi fuori porta e come si superano i problemi quotidiani in tali situazioni.
Si preferiscono vacanze organizzate o in fai da te?
Ferie in famiglia o con amici?
Villaggi turistici o soluzioni diverse?
Vengono palesati i problemi di vista o si preferisce non dichiararsi?
Qual é il comportamento in caso di cene al buffet?
Ho riportato una serie di domande tra il serio e l'autoironia per sottoporre un argomento che mi sembra interessante e sul quale, ripeto, mi piacerebbe confrontarmi.
Un saluto a tutti.

Stefano


Sono reduce da una breve meravigliosa vacanza in un'isola della Croazia.
Avendo organizzato adeguatamente (attraverso Internet) il mio arrivo e il soggiorno da quelle parti, mi sono potuta permettere di arrivare con la nave quasi a notte fonda, e con un buio pesto (mai visto prima) in un'isola a me del tutto sconosciuta.
Il soggiorno non ha presentato alcun problema. Non esistendo automobili nell'isola, mi sentivo del tutto sicura e a mio agio.
L'unico disagio avvertito è stato quello legato alla "refezione".
Una donna sola al ristorante è cosa ancora abbastanza inconsueta e suscita spesso curiosità e maggiore attenzione (almeno questa è la mia sensazione). Il disagio che ne deriva cresce ovviamente se è ipovedente: si sente insicura perché impossibilitata a "controllare la situazione".
Per queste ragioni, non sempre è disponibile a tirare fuori la sua fedele lente d'ingrandimento per cercare di leggere il menù, anche perché molto spesso questa è perfettamente inutile, se non c'è una luce ideale. Così preferisce chiedere al cameriere cosa può consigliarle, se c'è un piatto del giorno, o qualcosa del genere.
Ma se il cameriere non parla la sua lingua, l'affare si complica: il cameriere le indica qualche vaga scritta nel menù; lei assente, tra l'incertezza, la fame e la disperazione, e deve confidare nella buona sorte.
Non è nemmeno una pessima sensazione. E' come mettersi davanti ad un uovo di Pasqua!
Nell'attesa, esclusa la possibilità di ascoltare musica col walky o un libro parlato, non può nemmeno far finta di leggere qualcosa, anche se, entrando,ha cercato di collocarsi nel posto libero contemporaneamente più decentrato e più illuminato del ristorante (ma questo l'ha fatto per avere almeno una vaga idea di quello che mangia e per evitare di mangiare carcasse, ecc.).
Se poi il menù prevalente del ristorante è il pesce, la cosa si complica ulteriormente. Non se la sente di chiedere di farsi "pulire" il pesce dal cameriere e nemmeno le conviene chiedere un pesce "facile da mangiare", altrimenti rischia che le propinino il solito tonno, il salmone o altre cose molto poco interessanti.
Il conto poi... altro problema!
Non può chiedere certo che le presentino il conto "a grandi caratteri", per cui cerca di decifrare almeno il primo numero a sinistra dell'importo, collocato solitamente nella parte bassa del biglietto che le consegnano e naturalmente tira fuori, nel dubbio, una o più banconote di valore esageratamente superiore al necessario, sicura che coprirà l'importo dovuto.
Sarà perfino lieta di lasciare una lauta mancia, in segno di ringraziamento per aver portato a termine l'impresa.
Certo, mangiare da soli nei ristoranti, se ipovedenti, è, secondo me, un po' dura e demoralizzante, ma soprattutto, diciamocelo, è molto triste.
A me piace mangiare e bere in compagnia.
Se sono sola, mi sento meno a disagio in quegli anonimi self-services, dove invece rischierei di perdere per strada i miei eventuali compagni di refezione.
Che ne dite? devo prendere appuntamento con qualche psicoterapeuta o capita qualcosa del genere anche a voi?
Chiedo: sarebbe troppo complicato, od oneroso, disporre di un menù chiaro e leggibile?
Sono perplessa sull'idea di predisporre planimetrie (magari anche tattili...) dei self-service. Sarebbe per me uno stress in più.
Piuttosto non mangio, ed il cielo solo sa quanto mi farebbe bene saltare qualche pasto!!

Lucia

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NOTIZIE DALLE REGIONI.

Regione Lombardia:
Contributo per  l'acquisto di strumenti tecnologici avanzati.

Con delibera n. 914 del 03/08/2000, la Regione Lombardia ha dato attuazione alla Legge Regionale n. 23 a sostegno delle famiglie per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati volti a favorire il reinserimento sociale e professionale dei disabili stessi.
Per strumenti tecnologicamente avanzati si intendono "quei prodotti o servizi - basati su moderne tecnologie - atti a compensare limitazioni funzionali (relative al piano motorio, visivo, uditivo, intellettivo e del linguaggio), facilitare l'autonomia e mettere le persone disabili in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità".
Tali strumenti non devono essere oggetto di altri contributi o finanziamenti pubblici, quindi non compresi all'interno di altre normative vigenti ( per es.: non possono essere richiesti contributi ottenibili tramite il tariffario nazionale).
La domanda di contributo deve essere presentata

- entro il 04/12/2000

- all'ASL di residenza (dipartimento ASL-servizio disabili) oppure - per i residenti a Milano - presso il Settore Servizi Sociali del Comune.

- allegare alla domanda:

Il contributo è pari all'80% della spesa ammissibile (min. L.500.000, max L. 30.000.000).

Il contributo è destinato a sostenere le famiglie impegnate in progetti individualizzati di integrazione sociale, lavorativa o scolastica dei propri familiari disabili, oppure a consentire alle famiglie con congiunto disabile particolarmente compromesso a livello motorio di poter utilizzare in modo adeguato l'autovettura di proprietà.

Per "acquisto" si intende - in senso lato - "acquisizione del bene o del servizio" anche a titolo di noleggio, leasing, abbonamento, adattamento di strumenti già in dotazione o intervento per rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione, personalizzazione, addestramento all'uso, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, interventi umani, ecc.).

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NOTIZIE DALLE REGIONI.

Provincia di Milano:
SOSTEGNO SCOLASTICO.

Circolare informativa sugli interventi, criteri e modalità del servizio per l'anno 2000/2001 a favore dei disabili sensoriali

Il servizio per disabili sensoriali è articolato nei seguenti interventi e/o prestazioni:

Le richieste per questi interventi vanno presentate dalle famiglie, o dall'interessato se maggiorenne, all'Unità operativa 'disabili sensoriali', viale Piceno 60, Milano: orario di ricevimento del pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00.

Assistente alla comunicazione (ex lettore):

I disabili sensoriali interessati al servizio potranno ottenere un  assistente alla comunicazione (ex lettore), sia a domicilio che a scuola.

Alla domanda corredata dai documenti richiesti  dovrà essere allegato il progetto personalizzato al quale parteciperanno  tutte le   componenti coinvolte nel percorso scolastico e formativo. Nell'accogliere la domanda la provincia avrà come riferimento elementi quali il percorso scolastico, l'età, le situazioni particolari (es. genitori con stesso handicap del figlio, cultura, integrazione sociale, capacità di comunicazione).

I contributi:
La Provincia di Milano, eroga contributi mensili con un compenso orario di L.12.000 per il lettore

Limiti di reddito per l'ottenimento dei contributi:
- fino a L.20.000.000 annui di reddito pro-capite = contributo max di L.1.440.000 per una media di 120 ore mensili di supporto;
- dai 20 ai 30 milioni annui di reddito pro-capite: max L.1.080.000 mensili di contributo per una media di 90 ore mensili;
- dai 30 ai 40 milioni annui di reddito pro-capite: max L.540.000 mensili di contributo per una media di 45 ore mensili;
- per le famiglie con un reddito pro-capite superiore ai 40.000.000 è previsto un contributo max di L. 480.000 mensili pari ad una media di 40 ore mensili;
- il contributo può comprendere le ore di programmazione e di formazione sino ad un max di 18 ore per anno scolastico in aggiunta alle ore assegnate mensilmente;
- con riferimento ad altri elementi che compongono la valutazione complessiva (scuola frequentata, servizio, età, situazione familiare, ecc.) possono essere concessi   ulteriori contributi sino ad un massimo di 30 ore mensili.

Riscossione del contributo

Il contributo mensile di cui sopra verrà erogato ai richiedenti (anche su conto corrente) con la possibilità di delegare all'assistente alla comunicazione la riscossione dello stesso

Presentazione delle Relazioni dell'assistente alla comunicazione

L'erogazione del contributo è condizionata ala presentazione delle relazioni, redatte dall'assistente alla comunicazione e che le famiglie dovranno trasmettere all'unità operativa non vedenti e non udenti della Provincia, nei casi in cui i destinatari dei contributi frequentino l'asilo nido e la scuola media inferiore, come segue:

mentre per la scuola media superiore e l'università sarà sufficiente una sola relazione con scadenza 30/06/2001.

I contributi relativi alle pile potranno essere presentati mensilmente, mentre quelli per l'una tantum per materiale didattico verranno concessi a chi ha un reddito pro-capite annuo inferiore a L.10.000.000

Gli scontrini relativi alle pile potranno essere presentati mensilmente, mentre quelli per l'una tantum (L.150.000) dovranno essere presentati in un'unica soluzione entro il 30/04/2001.

Si ricorda che per i mesi di settembre e giugno, poiché l'anno scolastico inizia e termina a metà mese, i contributi saranno erogati in ragione del 50% del contributo previsto per il singolo assistito.

Eventuali variazioni dovute agli esami di scuola elementare, media, maturità o per preparazione ad esami universitari o anche iscrizione a centri estivi dovranno essere documentate per iscritto per poter avere il riconoscimento del contributo.

Elenco documenti per la richiesta da inoltrare nei casi nuovi

Tutti i documenti richiesti devono essere portati esclusivamente dai genitori o dall'interessato se maggiorenne. Verranno accettate solo le documentazioni complete.

  1. Stato di famiglia e certificato di residenza dell'assistito. Possono essere autocertificati.
  2. Situazione reddituale complessiva della famiglia. Può essere certificata.
  3. Certificato di iscrizione scolastica con allegata indicazione relativa all'orario di frequenza, nei casi di studenti universitari  l'iscrizione potrà pervenire in un secondo tempo;
  4. esiti di esami oculistici o audiometrici;
  5. diagnosi funzionale o modello QH rilasciato dalla scuola oppure la fotocopia della certificazione di invalidità dalla prefettura;
  6. presentazione dell'allegato n.1 compilato dal genitore o dalla persona che interviene per il supporto alla comunicazione;
  7. presentazione della copia non autenticata del titolo di studio dell'assistente (richiesto almeno il diploma di maturità) e il curriculum;
  8. nel caso di iscrizione presso istituti, convitti e semiconvitti compilare l'allegato 2;
  9. nel caso di assistenza a scuola è necessaria la presentazione da parte della stessa di una domanda con indicato il numero delle ore richieste, eventuali ore di programmazione e la precisazione delle ore concesse dal Provveditorato;
  10. permesso di soggiorno per stranieri.

Elenco documenti per la richiesta di rinnovo

I seguenti documenti: 1 - 4 - 5 - 7 - 10 dovranno essere presentati solo se hanno subito variazioni rispetto all'anno precedente.

Per l'iscrizione ai Centri estivi presentare fotocopia dell'iscrizione al centro e fotocopia del bollettino relativo al pagamento.

Si fa presente che di norma, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda, occorre almeno un mese per perfezionare l'iter della pratica stessa e conseguentemente erogare il contributo.

I genitori possono procedere, motivandolo per iscritto, al cambio dell'assistente alla comunicazione in qualsiasi momento dell'anno scolastico.

Per assenze dell'assistito o dell'assistente alla comunicazione superiore ai 10 giorni cumulativi avvisare tempestivamente l'U.O. non vedenti non udenti.

Qualsiasi tipo di variazione - cessazione del servizio o cambio indirizzo deve essere comunicato sollecitamente all'ufficio.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti numeri telefonici:
- BONFANTI MARISA 02 77 40 31 45 responsabile del servizio
- CICOGNA GIULIA 02 77 40  31 24 assistente sociale
- BONARDI GRAZIA 02 70 40 31 24 compiti amministrativi
- BORGOBELLO SILVIA 02 77 40 31 25 compiti amministrativi

N.B. I moduli 1 e 2 indicati nella Circolare della Provincia possono essere ritirati presso la stessa.

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NOTIZIE DALLE ReGIONI.

SERVIZI SPECIALI:
Denunce in Questura a Milano.

La Questura di Milano - Divisione Polizia Anticrimine - ci comunica che è stato attivato un servizio di "Denunce a domicilio per le così dette fasce deboli e inabili".
L'iniziativa è destinata ai portatori di handicap, gli anziani ultra-settantenni e tutti coloro che, per le loro condizioni fisiche e di salute (anche temporanee) si trovano nell'impossibilità di recarsi presso il Commissariato competente per territorio per denunciare un qualsiasi reato.
L'intervento a domicilio può essere richiesto - per Milano - telefonando al 113, oppure ai seguenti Commissariati:
Bonola - tel. 02. 339. 371. 1
Greco/Turro - tel. 02. 694. 345. 1
Monforte/Vittoria - tel. 02. 754.113. 1
Porta Genova - tel. 02. 438. 007.1

Nota.
Chiediamo ai nostri lettori di comunicarci se tale iniziativa sia stata attivata anche in altre Province del territorio italiano.

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NOTIZIE DALLE ReGIONI.

Regione Piemonte:
OSSERVATORIO MALATTIE OCULARI.

L'A.P.R.I. Associazione Piemontese Retinopatici ed Ipovedenti dietro sollecitazione del presidente Marco Bongi, è riuscita a mettere a segno un colpo veramente degno di nota: l'approvazione da parte della Regione Piemonte della Legge n.35/2000 avente per tema "Misure di promozione della salute nel campo della minorazione visiva ed iniziative di tipo preventivo e riabilitativo".
L'importanza di questa legge è dovuta - innanzitutto - al fatto che, per la prima volta in un testo ufficiale quale riguardante l' "Osservatorio Regionale delle malattie oculari", viene riconosciuta la categoria dei retinopatici. In seconda battuta, ma non per importanza, viene l'istituzione di un Registro delle distrofie retiniche degenerative. A questo Registro potranno riferirsi le Associazioni di Volontariato che operano nel settore sia per la realizzazione sia per il suo aggiornamento in itinere.
I compiti dell'Osservatorio spaziano dal censimento e monitoraggio delle patologie oculari alle campagne di sensibilizzazione per la loro prevenzione, alla riabilitazione, alla ricerca.
I nostri più vivi complimenti all'A.P.R.I.!

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BARRIERE.

Cave canem per il trekker non vedente.

In Liguria, tra finale e Spotorno, sull'altipiano delle Manie, nei pressi di una frazione di Vezzi Portio chiamata Magnone, in Val Ponci, c'è il "Sentiero per non vedenti". L'iniziativa, tanto degna di encomio quanto poco pubblicizzata dalla Comunità montana Pollupice, risale al 1994 e fu realizzata  sperimentalmente grazie ai fondi europei Pim (Piani integrati del Mediterraneo). L'ente montano è molto attivo e dispone di parecchi siti di livello europeo sul proprio territorio, tra cui   l'anello di Calvisio, le grotte di Toirano e quella dell'Arma alle Manie. Lo stesso "Sentiero"   si collega con la via Julia Augusta, un cospicuo tratto di strada romana, ristrutturato nel II secolo d.C. dall'imperatore romano Adriano, con cinque ponti di cui alcuni tuttora agibili e ben conservati.
Purtroppo la manutenzione del percorso per non vedenti lascia, invece, molto a desiderare. E, come se non bastasse, nella zona si aggirano indisturbati cani molto aggressivi, che potrebbero aggredire l'eventuale  animale accompagnatore di un cieco.
L'itinerario è facilmente raggiungibile, anche a piedi, tanto dai paesi costieri, attraverso  la rete di sentieri, sempre ben segnalati, quanto dai caselli autostradali di Spotorno o Finale Ligure. Si sviluppa ad un'altitudine sul livello del mare di circa 300 metri. Il percorso inizia dalla Cappella di Magnone: è un anello attrezzato per non vedenti e ipovedenti, della lunghezza di circa 3 chilometri e con 150 metri di dislivello, immerso in un bosco di macchia mediterranea, che presenta vari gradi di difficoltà. Si passa   dallo sterrato carrabile al sentiero ripido e pietroso sempre accompagnati dal 'canapo', una corda dello spessore di circa un centimetro che corre a lato del sentiero e si "legge" grazie a vari segnali che indicano le difficoltà presenti sul percorso.
Una serie di più anelli piccoli significa, per esempio, che ci sono buche o gradini da percorrere in discesa, mentre una sequenza a dimensione alternata indica che il canapo passa da destra a sinistra del percorso, sovrapponendosi comunque per una decina di metri, e così via.
In diversi tratti questa "guida" è stata avvolta dai rovi o, peggio, schiacciata da un cumulo di tronchi d'albero abbandonati dall'uomo, oppure divelta dal passaggio di un trattore. In alcuni punti, e in particolare su una salita abbastanza impegnativa perché molto sconnessa, i paletti di ancoraggio del canapo sono stati sradicati e abbandonati a lato del sentiero. "In origine esisteva anche un sistema di cicalini acustici per segnalare i pericoli, che i cacciatori hanno però usato come bersaglio", spiega sconsolato il presidente della Comunità montana Pollupice Paolo Rembado, "ma provvederemo al ripristino del sentiero tra pochi mesi".
Sul posto è presente una segnaletica realizzata con un sistema per non vedenti e ipovedenti: um misto tra braille e stampa tradizionale ad elevata leggibilità. All'inizio dell'anello è spiegato come leggere i segnali presenti sul canapo, ma anche che il percorso è esposto agli atti vandalici e che quindi si consiglia di effettuarlo almeno una prima volta con un accompagnatore.
Più degli atti vandalici, sono da temere quelli "consapevoli" come la trascuratezza di chi percorre il sentiero deturpandolo e, forse, anche una certa mancanza di perseveranza degli Amministratori dell'Ente montano. Che hanno in progetto, in collaborazione con il vicino ospedale di Santa Corona, a Pietra Ligure, un percorso ginnico attrezzato per disabili, percorribile anche in carrozzina, da realizzare in uno dei punti più panoramici della costa, Capo Noli.

Guido Minciotti
da "Il sole 24 ORE" di domenica 03/09/00

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AUSILI.

Erogazione Forniture Protesiche D.M.332/99.

Ai disabili della vista (non vedenti o ipovedenti con residuo NON SUPERIORE A 1/10) che desiderino iniziare la pratica per l'ottenimento di un ausilio a totale o parziale carico del SSN Francesco suggerisce il seguente iter:

  1. Al medico di famiglia chiedere la prescrizione di una "Visita oculistica per prescrizione ausili"
  2. Alla ASL di zona chiedere un appuntamento con un medico oculista che deve essere medico prescrittore (cioe' abilitato a prescrivere ausili inclusi nel Regolamento assistenza protesica)
  3. All' appuntamento con l'oculista indicare l'ausilio di cui il disabile necessita.l'oculista compilera' il modello 03 (erogazione forniture protesiche-in 6 copie) elencando tutti i componenti l'ausilio oggetto di prescrizione-incluso nel Regolamento Forniture Protesiche.
  4. Portare il modello 03 da un fornitore convenzionato (=negozio di ottica o diharwar/software) e chiedere il preventivo per per la fornitura dell'ausilio prescritto(in questa fase si può prevedere la fornitura di complementi non inclusi nel Regolamento assistenza protesica e che l'utente dovrà saldare direttamente al fornitore)
  5. Tornare all'ASL di zona-Ufficio Protesi (informarsi preventivamente suglio orari di apertura al pubblico) che autorizzerà l'erogazione a totale o parziale (nel caso l'ausilio abbia un costo superiore alla cifra indicata dal Regolamento) carico del ssn. L'ufficio protesi tratterrà una copia del modello 03.
  6. Riportare il modello 03 al fornitore che dovrà provvedere a fornire l'ausilio prescritto. Nel caso di fornitura a parziale carico, la differenza a carico del disabile verrà saldata solo al momento della consegna dell'ausilio. Il fornitore/negoziante trattiene una copia del modello 03.
  7. Dopo la consegna dell'ausilio, ripetere le fasi 1,2 e 3 per ottenere dal medico di famiglia una prescrizione per "visita oculistica e collaudo ausili". Il medico oculista prescrittore ASLdovrà accertare sia l'avvenuta fornitura dell'ausilio, sia la capacità al suo utilizzo da parte dell'utente e se lo ritiene necessario avviare un periodo di addestramento.
  8. Dopo il collaudo riportare il modello 03 al fornitore/negoziante che provvederà ad inoltrarlo alla ASL che ha autorizzato l'erogazione.
  9. Conservare sempre l'ultima copia del modello 03 (nel caso per es. di ausili che rimangono di proprietà della ASL.

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FOTOGRAFIA.

E se anche l'obbiettivo è cieco?

La Scuola Media per Ciechi di Torino, frequentata anche da alunni con grave disabilità visiva o non vedenti, ha tra le sue particolarità di offrire quattordici ore settimanali di lezioni pratiche divise in attività pratiche speciali (A.P.S.) e tecniche educative speciali mirate all'affinamento delle attività grafiche (E.T.S.) appositamente strutturate per permettere ai ragazzi di raggiungere traguardi che li rendono sempre più autonomi.
In questo istituto sono riusciti a realizzare,esperienza unica in italia, un laboratorio di fotografia a uso dei non vedenti: ne descrive le caratteristiche il preside, professor Francesco Accordon, che sottolinea in questa iniziativa la fondamentale collaborazione della componente genitori.
Il corso è articolato in due fasi: una teorica affiancata da una pratica. Ai ragazzi vengono illustrati i meccanismi e il funzionamento della macchina fotografica facendo percepire tattilmente a chi non vede gli strumenti. Poi si passa all'esperienza diretta. Il fotografare diventa quindi un momento di collaborazione fra gli alunni vedenti e i non vedenti.
Viene spontanea la domanda: Quindi i ragazzi vedenti fotografano i non vedenti?
Non solo, ma si verifica anche il contrario.
Quando un non vedente fotografa un compagno vedente la macchina viene istallata su un cavalletto.
La regolazione dell'esposizione, del tempo di posa e del diaframma vengono effettuate dal non vedente insieme al compagno vedente.dalla macchina fotografica il fotografo fa partire due fili verso il soggetto da fotografare in modo da creare un angolo di inquadratura entro il quale orientarsi: può così determinare la distanza tra la macchina fotografica e l'oggetto e sistemare a suo piacimento altri elementi. Il ragazzo che dovrà essere fotografato viene posto di profilo e il suo naso verrà considerato il centro dell'obbiettivo.
Resta il fatto che il non vedente non potrà vedere il risultato della sua operazione....
Questa difficoltà è stata superata: stampata la fotografia se ne fa una copia ingrandita. La fotocopia verrà poi riprodotta in rilievo tramite carta minolta, a questo punto i due compagni ricalcano il profilo dando risalto ai capelli, alla bocca, agli occhi, al naso...ora la foto è fruibile anche dal ragazzo cieco.
Ci sono altre persone che hanno aderito a questa iniziativa?
Periodicamente il professor Guglielmin, docente di fotografia presso l' università Sperimentale di Roma e autore di parecchi saggi sull'argomento, viene appositamente a Torino per poter svolgere presso di noi alcune ore di lezione sull'arte della fotografia.
In questa scuola hanno creato una tecnica tramite la quale un'attività prioritamente visiva diventa raggiungibile anche da chi non vede che avrà a disposizione l'immagine in rilievo del compagno:a volte nella nostra città ci sono delle realtà che non conosciamo e che senza tanto scalpore realizzano dei progetti incredibili

Gabriella Martinengo

Per ulteriori informazioni, rivolgersi agli uffici del turismo di Spotorno, Noli e Finale Ligure o direttamente alla Comunità montana Pollupice allo 019 68 10 37.

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SEGNALAZIONI.

La guida del contribuente.
Le agevolazioni fiscali per i disabili
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La guida viene distribuita gratuitamente tramite gli uffici finanziari periferici.

Si ringrazia l'AIRPI di Roma per averci segnalato questa utile pubblicazione.

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