Salta i menù

ANS - Associazione Nazionale Subvedenti ONLUS

Sei in: home > info utili > il subvedente > settembre 2006.

Il Subvedente - settembre 2006

Indice:

ANS  - REGIONE LOMBARDIA:
- Convenzione Servizio Tommaso - Regione Lombardia.

LAVORO:
- Emergo: un nuovo importante impegno per l'ANS.

FORMAZIONE:
- Corso di formazione per educatori della motricità per disabili visivi.

SCUOLA:
- Insegnanti di sostegno.
- Accertamento dell'handicap.

AUSILI:
- La scelta di un videoingranditore.

LEGISLAZIONE:
- Semplificazione degli adempimenti Amministrativi.

TRASPORTI:
- Servizio Radiobus.

MUSICA DA IPOVEDERE:
- La lettera che non scriverò mai Fiorella Mannoia.

ANS - REGIONE LOMBARDIA.

Convenzione servizio "Tommaso!" - Regione Lombardia.

Finalmente un riconoscimento ed un sostegno ufficiale per il servizio "Tommaso!" !

Con delibera regionale VIII/002889 del 06/07/2006, il servizio "Tommaso!" - conoscere, provare e confrontare gli ausili per non comprare a caso viene effettuato dall'Associazione Nazionale Subvedenti in convenzione con la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale - Regione Lombardia, che ne ha riconosciuto i meriti e le finalità sociali.

Il servizio, nato in seno all'ANS alla fine del 2003, è stato svolto per 3 anni in regime di volontariato presso la sede operativa dell'associazione ed ha accolto fino allo scorso luglio 275 utenti, 39 dei quali provenienti da altre regioni, anche centro-meridionali.

Il progetto è nato dall'idea di creare una contesto in cui i potenziali utenti potessero conoscere, provare e confrontare gli ausili, prima di sceglierli, affiancati da esperti disabili essi stessi. Non un contesto in cui il produttore/distributore fa la dimostrazione dei prodigi della sua strumentazione e nemmeno un luogo dove si ha a disposizione solo un catalogo denso di astratte caratteristiche tecniche, foto e prezzi, bensì uno spazio indipendente in cui il maggior numero di ausili può essere provato, usato e confrontato.

"Tommaso!" permette infatti agli ipovedenti di conoscere, provare e confrontare gli ausili per non comprare a caso: lenti d'ingrandimento e monocolini, videoingranditori (da tavolo, portatili e palmari), software e hardware per l'accesso al computer e al web, strumenti automatici per la lettura, software vocali e ingrandenti per telefonia, libri a grandi caratteri, software didattici.

Gli incontri avvengono con cadenza mensile su appuntamento, per una consulenza ad personam di circa 1h 20', nel rispetto della privacy e delle esigenze individuali di ciascuno.

A ciascun utente viene offerto un CD-ROM predisposto dall'associazione, contenente demo e vario materiale informativo. 
Oltre alle informazioni di carattere squisitamente tecnico sulla tecnologie assistive, vengono fornite dal servizio notizie di carattere generale sulla disabilità e i diritti.

Recentemente "Tommaso!" ha assunto una connotazione più ampia: oltre a fungere da risorsa conoscitiva per i disabili visivi, propedeutica ad un acquisto consapevole degli ausili con contributo ASL, sta diventando uno strumento formativo per addetti ai lavori, capace di propagare la cultura delle tecnologie assistive negli ambiti sociali più interessati alla problematica dell'integrazione scolastica, lavorativa e in senso lato sociale e dei diritti di cittadinanza delle persone disabili.

Molti operatori sociosanitari o della scuola (assistenti sociali, bibliotecari, insegnanti, educatori, ecc) hanno infatti utilizzato il servizio "Tommaso!", per il proprio aggiornamento professionale o in accompagnamento agli utenti.

Negli ultimi mesi "Tommaso!" ha accolto responsabili di nuovi centri ipovisione; coordinatori di centri per pluri-minorati; cooperanti con istituti dei ciechi dell'Est Europa; insegnanti curriculari e di sostegno; ortottisti; ottici e studenti universitari alle prese con tesi sulla disabilità visiva.

Con l'autunno intendiamo affiancare agli appuntamenti dedicati all'utenza incontri per piccoli gruppi di addetti ai lavori con l'obiettivo di creare sinergie che possano qualificare il servizio, favorire l'individuazione di interventi mirati ed efficaci per i disabili visivi e ottimizzare le risorse ed evitare sprechi legati all'acquisto (con o senza contributi pubblici) di strumenti non idonei.

Il servizio verrà altresì potenziato ed esteso anche attraverso "giornate tommasiane" in altre città della regione.

Per ulteriori informazioni: Associazione Nazionale Subvedenti, tel. 02 70 63 28 50,
web: www.subvedenti.it/Tommaso.asp,
e-mail: info(at)subvedenti.it 

Indice 

LAVORO.

"Emergo": un nuovo importante impegno per l'ANS.

L'Associazione Nazionale Subvedenti, già accreditata dalla Regione Lombardia per l'orientamento e la formazione, è entrata ufficialmente nel novero delle strutture che la Provincia di Milano propone ai disabili, alle loro famiglie, ad aziende e scuole per realizzare il diritto al lavoro dei disabili.

La Provincia di Milano attraverso il piano "Emergo" si prefigge di sostenere i più deboli nel percorso di avvicinamento al mondo del lavoro, facendone emergere i "talenti" e le potenzialità, costruendo profili professionali su misura e accompagnando l'inserimento lavorativo attraverso la mediazione di appositi servizi e associazioni.

La partecipazione al piano da parte della nostra associazione si articola su più fronti: orientamento, formazione, promozione dell'adattabilità dei contesti lavorativi.

In particolare l'ANS è stata inserita nel Catalogo di "Orientamento alla formazione" distribuito dai Centri per l'Impiego territoriali e dalle scuole, tra le strutture "con specifica e consolidata esperienza nel campo della disabilità" presso cui i giovani, in prossimità della fine della scuola dell'obbligo o del loro percorso educativo-formativo, possono svolgere colloqui di orientamento alla formazione.

Ritirando un voucher presso il Centro territoriale per l'Impiego, i giovani e le loro famiglie potranno rivolgersi al Servizio di Orientamento dell'ANS.

Dopo un colloquio di accoglienza (con i giovani, le loro famiglie e, se necessario, anche con il team dei docenti), in cui si prende atto delle aspirazioni dell'interessato e si studiano i dati della sua storia personale, si passa ai test, cartacei e informatizzati, per la rilevazione di alcune delle caratteristiche fondamentali della persona.

Da questa seconda fase, necessaria per far emergere il suo grado di autostima e di autonomia, le capacità relazionali, le capacità attentive, le abilità manuali e strumentali con particolare riferimento alla disabilità visiva, gli interessi e la reale motivazione all'orientamento e/o all'inserimento lavorativo, si procede al terzo step: un colloquio finale di restituzione, in cui si presentano al soggetto i punti di forza e di debolezza emersi e gli si propongono indicazioni operative riguardanti il suo inserimento scolastico e/o lavorativo.

La presenza dell'ANS in questo catalogo costituisce un giusto riconoscimento dell'attività, gratuita e incondizionata, fin qui svolta dall'associazione soprattutto per i disabili visivi.

Potenziali utenti di questa attività di orientamento saranno anche coloro che la terminologia corrente definisce come candidati "deboli" al lavoro, cioè persone in età lavorativa portatrici di qualunque handicap o di menomazioni fisiche o psichiche, che comportino una riduzione delle capacità lavorative pari o superiori al 74%.

Criteri aggiuntivi di "fragilità" sono l'attestazione di gravità (art. 3, c.3 della Legge 104/1992), la necessità di inserimento al lavoro con il supporto di un Servizio di mediazione, evidenziata dalla Commissione per l'accertamento dell'Invalidità Civile, la bassa scolarità e una storia pregressa di falliti tentativi lavorativi .

Come si vede, il cammino per riaffermare il diritto al lavoro delle fasce più deboli della popolazione è articolato e complesso; cresce in modo direttamente proporzionale all'aumentata precarietà dei rapporti di lavoro ed alla riduzione delle risorse disponibili per i servizi pubblici e per lo Stato sociale.

L'ANS ha molto da dire e molto si propone di fare sull'argomento lavoro, forte di una pluridecennale esperienza non solo in tema di integrazione scolastica, strumento "primario" per contrastare i rischi di esclusione sociale ed emarginazione della persona disabile, ma anche in tema di addestramento alle autonomie quotidiane, formazione informatica di base e avanzata, utilizzo degli ausili e delle tecnologie assistive, abbattimento delle barriere e attenzione verso l'accessibilità piena delle risorse e dei servizi.

Donatella Morra

Indice 

FORMAZIONE.

Corso di formazione per educatori
della motricità e dello sport nel tempo libero
per disabili visivi.

Il corso, organizzato dall' Associazione Nazionale Subvedenti ( 27 febbraio - 26 giugno 2006), con una durata complessiva di 200 ore di lezioni teorico-pratiche, è stato cofinanziato nell'ambito della formazione permanente dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia; 12 i partecipanti di età superiore ai 25 anni, con esperienza professionale pluriennale maturata nell'ambito dell'animazione del tempo libero e dell'avviamento alla pratica motoria ed alle discipline sportive dei disabili visivi (prevalentemente con diploma Isef o laurea in scienze motorie e sportive, ma anche educatori e laureandi, oltre ad una psicologa).

Direttore del corso, che si è svolto presso la sede dell'Associazione Nazionale Subvedenti, in L.go Volontari del Sangue 1 a Milano, è stato il Prof. Luca Eid, ricercatore presso l'IRRE Lombarda, docente di Teoria Tecnica e Didattica dell'Attività Motoria e sportiva adattata, docente di didattica dell'attività Motoria presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti in materia, affiancato da valenti professionisti nell'area della disabilità visiva, provenienti da enti, istituzioni e università.

Le lezioni teoriche hanno affrontato il tema dell'attività fisica adattata e della motricità generale delle persone con disabilità visiva; gli aspetti funzionali dell'ipovisione e della cecità; una panoramica sugli ausili ed i sussidi facilitanti e sulla legislazione in materia di cecità totale e parziale; cenni sulla comunicazione e sulle modalità preferenziali di approccio da parte dell'educatore della motricità o istruttore sportivo nei confronti del disabile, nonché un potenziamento delle competenze informatiche dei partecipanti.

Le lezioni pratiche hanno permesso di assistere dal vivo ad esercitazioni/esibizioni/gare o partite di atletica e discipline sportive adattate (torball, baseball, karatè, taj chi quan, vela, arrampicata ecc), ma anche di partecipare a lezioni pratiche di orientamento e mobilità, a simulazioni di giochi per bambini e a due convegni sullo sport per disabili e sulle barriere percettive, alla mostra di esplorazione e stimolazione plurisensoriale in assenza di luce "Dialogo nel buio". Il buon esito di questo corso è stato dovuto anche alla preziosa collaborazione con l'IRRE, l'UICI, l'Istituto dei Ciechi di Milano e in particolare il Gruppo Sportivo non Vedenti di Milano.

Hanno ricevuto l'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Lombardia: Eugenio Brivio, Susanna Castellani, Giacomo Cavanna, Luisa Cicchetti, Nicola Fragnito, Liliana Martinelli, Vincenzo Mastroianni., Antonella Minichino, Luca Montani, Alessandra Rota, Daniela Roversi, Giuseppe Russo.

C.M.

Indice 

SCUOLA

Insegnanti di sostegno

Pubblichiamo qui di seguito un articolo di Vincenzo Brancatisano, apparso su www.orizzontescuola.it, in data 3 luglio u.s.
Le notizie riportate sembrano aprire uno spiraglio nell'annoso problema degli insegnanti di sostegno. I temi affrontati dal Ministro Fioroni sono di due ordini:numero degli insegnanti di sostegno e loro valorizzazione. Il testo è provocatorio, ma fotografa una realtà che molti genitori hanno sperimentata sulla propria pelle. Non ce ne vogliano gli insegnanti, ma una legislazione che riduce il numero dei docenti di sostegno e che ne prevede il passaggio a cattedra 'normale' dopo un quinquennio di sostegno non valorizza certo il prezioso lavoro che gli insegnanti di sostegno sono chiamati a svolgere. Ci auguriamo che le parole del ministro Fioroni non restino soltanto parole, ma si traducano al più presto in fatti concreti, affinchè la scelta di questa professione diventi una scelta consapevole e non soltanto di opportunità.

Silva Bertolini

Alunni disabili? Un sostegno per molti insegnanti.

Molti professori di sostegno usano i disabili per saltare le graduatorie dei precari. Passano di ruolo sull'handicap e dopo cinque anni tornano sulla materia.

Leggiamo quanto segue nella notizia Agi di ieri: "Il numero degli insegnanti di sostegno nelle classi sarà adeguato al numero di presenze di allievi disabili. E' l'annuncio di un cambiamento che il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha fatto nel corso dell'audizione in commissione Cultura di Montecitorio.

"Ritengo importante - ha detto Fioroni - rimuovere il bizzarro criterio di definizione dell'organico degli insegnanti di sostegno che era stato introdotto recentemente. Quel criterio che, con logica tipicamente aziendalistica, calcolava il numero degli insegnanti di sostegno necessari sul numero totale degli allievi invece che sul numero degli allievi disabili". Il ministro, che ha ribadito il diritto del nostro paese di rivendicare con orgoglio la normativa più perentoria sull'integrazione dei disabili, ha affermato che "la specializzazione degli insegnanti di sostegno deve essere pienamente valorizzata e sottratta al rischio che vada dispersa per convenienze di vario tipo".

Non sappiamo cos'abbia voluto dire il nostro ministro dell'Istruzione quando ha affermato che "la specializzazione degli insegnanti di sostegno deve essere pienamente valorizzata e sottratta al rischio che vada dispersa per convenienze di vario tipo". Ci auguriamo che conosca lo scandalo del passaggio di cattedra da posto di sostegno a posto comune, che vede protagonisti non pochi tra gli insegnanti di sostegno e agevolato dai sindacati della scuola, che consigliano ai precari la via più breve per saltare i colleghi in graduatoria. Lo Stato, e dunque la collettività, spende miliardi per formare gli insegnanti di sostegno, dando loro la specializzazione.

Il prossimo anno, stando all'annuncio del ministro Fioroni di cui sopra, il numero degli insegnanti di ruolo sul sostegno aumenterà. E loro cosa fanno, ben consigliati dalle organizzazioni sindacali? Salve le eccezioni in cui il passaggio è legato a esigenze valide, passano di ruolo e poi, affrancatisi dal "vincolo quinquennale", fregano tutti e chiedono il passaggio di cattedra sulla propria materia. In questo modo lasciano vacanti le cattedre che spesso sono coperte da precari senza specializzazione, che talvolta producono più danni che benefici al disabile, e bruciano competenze costate energia e denaro. Per chi non lo sapesse, nei prossimi anni si assisterà a una valanga di passaggi di cattedra (o di "trasferimento", che dir si voglia) da sostegno a posto comune. Si verifica così una inversione di ruoli tra il disabile e l'insegnante di sostegno grazie alla quale il disabile fa da sostegno al precario.

Di domande come le seguenti (tratti dal sito www.edscuola.it) è piena la rete: " Il prossimo anno potrò chiedere il passaggio essendo il 5° e l'ultimo nel sostegno oppure è vero che l'anno in corso non è valutabile? in questo caso gli anni nel sostegno diventerebbero 6!!". E ancora: " Un insegnante di sostegno immesso in ruolo quanto tempo deve rimanere su tale posto prima di poter effettuare il passaggio su posto normale? ".

Tempo fa ho proposto un quesito in materia a Luisa De Filippi, dirigente nazionale della ex Cgil Scuola, definendolo "scandalo al sole". Questa la sua risposta: "Il diritto dei precari è da armonizzare con il diritto dei docenti già di ruolo a modificare la propria posizione: la regola del 50% dei posti regolamenta i due diritti. Il caso poi del docente che passa dall'insegnamento sul sostegno a insegnamento disciplinare, rientra fra i "trasferimenti" e non fra i "passaggi", quindi non rientra nelle quote del 50%, ma nei movimenti di tipo territoriale che non hanno limitazioni. E' evidente che qualunque movimento può modificare la situazione specifica di una provincia, ma non si può imporre una sede di servizio che lede il diritto al ricongiungimento familiare di un docente".

Complimenti.

Tratto da www.orizzontescuola.it
articolo di Vincenzo Brancatisano, 3/7/2006

Indice 

SCUOLA.

Accertamento dell'handicap
secondo la più recente normativa.

Il 23 febbraio 2006 è finalmente uscito sulla Gazzetta Ufficiale Il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) n. 185 sulla certificazione dell'handicap a fini scolastici, già previsto dalla Finanziaria 2002 (!). Poichè esso prevede alcune modifiche rispetto alle precedenti indicazioni che giungono ad anno scolastico iniziato, le nuove norme vanno lette in funzione dell'inserimento scolastico per il 2007/08.

- Il nuovo regolamento prevede che non sia più uno specialista singolo a provvedere alle certificazioni, ma debba essere un organismo collegiale che ciascuna Regione individuerà nell'ambito delle AA.SS.LL. Ciò comporta la necessità che il Ministero della Salute concordi con le Regioni dei criteri uniformi di certificazione sulla base delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, come espressamente detto nel decreto.

- Il verbale, sottoscritto dai componenti il collegio, deve riportare l'indicazione della patologia stabilizzata o progressiva accertata con riferimento alle classificazioni internazionali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché la specificazione dell'eventuale carattere di particolare gravità della medesima. Il verbale può recare anche termini di rivedibilità. Questi accertamenti sono propedeutici alla redazione della diagnosi funzionale dell'alunno, cui provvede l'unità multidisciplinare già attiva presso le Aziende Usl.

- L'art. 3 commi 1 e 3 porta un'ulteriore innovazione al decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 1994, laddove si prevede che tutti gli adempimenti concernenti diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale e PEI debbano avvenire entro e non oltre il 31 luglio dell'anno precedente la frequenza degli alunni interessati (mentre il DPR del 1994 prevedeva che tali adempimenti dovessero essere compiuti nei primi 3 mesi dall'inizio della frequenza dell'alunno). Ciò per consentire una seria programmazione delle risorse, evitando che gli alunni interessati rimangano privi delle necessarie risorse, addirittura per alcuni mesi a partire dall'inizio del nuovo anno scolastico.

- Per gli alunni con Sindrome di Down il nuovo decreto crea un problema interpretativo. Infatti per essi già l'art. 94, comma 3 della Legge 289/2002 prevedeva che la loro situazione di handicap grave, prevista per legge, potesse essere accertata sulla base della mappa cromosomica, anche dal medico di famiglia. La norma del nuovo decreto avrebbe abrogato questa facilitazione, pretendendo anche per essi una certificazione collegiale? Ma ciò non sarebbe in contraddizione con quanto stabilito dall'art. 6 della legge n. 80/2006 sulla semplificazione degli accertamenti in materia di disabilità? Urge un chiarimento in tal senso da parte del nuovo Ministro dell'Istruzione, eventualmente d'intesa con il nuovo Ministro della Salute.

- Sarà necessario che il nuovo Ministro chiarisca subito a tutti gli uffici scolastici regionali sia questo aspetto, sia la nuova tempistica degli adempimenti, onde evitare conflitti con le famiglie e le loro associazioni.

Liberamente tratto da articolo di Avv. Salvatore Nocera
Responsabile giuridico Osservatorio Scolastico AIPD

Indice 

AUSILI.

La scelta di un videoingranditore.

Leggi alla pagina: www.subvedenti.it/SceltaVI.asp 

Indice 

LEGISLAZIONE.

Semplificazione degli adempimenti amministrativi
per le persone disabili.

Ricordiamo che lo scorso 28 febbraio è stato convertito in Legge il Decreto Legge n.4 del 10/01/2006 recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della P.A..

In particolare l'articolo 6 introduce semplificazioni degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità stabilendo, al comma 1, che le Regioni adottino disposizioni dirette a semplificare e unificare le procedure di accertamento sanitario (rif. art. 1 Legge 295 del 15/10/1990) nonché le procedure per l'accertamento dell'handicap e dell'handicap grave (rif. artt. 3 e 4 Legge 104 del 05/02/1992) effettuate dalle apposite Commissioni in sede, forma e data unificata per tutti gli ambiti nei quali è previsto un accertamento legale.

Il comma 3 del medesimo articolo dispone che i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap.

D.M.

Indice 

TRASPORTI.

Servizio Radiobus.

ATM comunica quanto segue:
Il Servizio di Radiobus non è un servizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) quindi su di esso sono ammessi solo i documenti di viaggio a validità urbana emessi da ATM con il supplemento Radiobus previsto.
Pertanto le Tessere Regionali (Libera circolazione / Tariffa Agevolata) che sono emesse dalla Regione Lombardia sono utilizzate per il trasporto pubblico e quindi non coprono il Servizio Radiobus che è gestito da ATM.
Riassumendo le modalità del servizio

Radiobus è in funzione dalle 20.00 alle 2.00 di notte ed è operativo all'interno del seguente perimetro:

Il servizio è prenotabile:

Il supplemento per Radiobus si trova presso le rivendite ATM o direttamente in vettura.Il costo è di:

Per ulteriori informazioni sul servizio Radiobus contattare il numero verde ATM: 800 80 81 81

La segreteria ANS

Indice 

MUSICA DA IPOVEDERE.

La lettera che non scriverò mai.

(cantata da Fiorella Mannoia)

Quante volte l'immagine è confusa, ma il colore non sbiadisce?...
Il tempo scorre e sta venendo sera
ti sto cercando con la fantasia
con una specie di felicità
sto già pensando a te.
Tra le diverse direzioni prese
verso paesi irraggiungibili
ed io nascosta tra le mie difese
sto ricordando te.
E se l'immagine è confusa
il tuo colore non sbiadisce
e sta parlandomi di te
questa giornata che finisce qui.
Domani cambiano l'arredamento
e forse cambio lentamente io
ma dentro a questo nuovo mutamento
ho già nascosto te. 
Oggetti qui disordinatamente
dovrei decidermi a buttarli via
ma qualche cosa misteriosamente
mi riporta a te.
Una finestra che si chiude
ma sto guardando tra le tende
e mi sorprende la città
che ti cerca come faccio io;
E se il cervello prende il sopravvento
nasconde voci da buttare via
ma tira un vento che conosco già
mi sembra nostalgia.

Proposta da Franco Frascolla

Indice 

Attestato di validazione XHTML 1.0, lincato alla pagina di verifica

Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
sede legale: Via Clericetti, 22 - 20133 Milano
sede operativa: L.go Volontari del Sangue, 1 - 20133 Milano
tel/fax: 02 70 63 28 50
e-mail: info@subvedenti.it
Internet: www.subvedenti.it