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ANS - Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS

Giovedì 09/09/2010; buon giorno

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Il Subvedente - dicembre 2004

Indice:

MENO DI 0,0685 Euro AL GIORNO... 

IPOVISIONE:
HANDIMATICA.
SERVIZIO "TOMMASO!" calendario gen-lug 2005.
ACCESSIBILITA' DEL WEB.

VOLONTARIATO E FORMAZIONE:
CORSO TUTOR INFORMATICO.

LETTURA IN BIBLIOTECA:
LETTURA AD ALTA VOCE.

SCUOLA:
NUOVI PROGRAMMI MORATTI.

TEMPO LIBERO:
VEDIAMOCI AL MUSEO.

MUSICA DA IPOVEDERE:
ALI DI PEPO.

POESIA:
DISABILE.

Meno di 0,0685 Euro al giorno...

Ci sono preparazioni culinarie troppo lunghe, complesse e costose per essere poi gustate in solitudine.

Ci sono sapori che hanno bisogno di quantità superiori a quelle necessarie a uno-due commensali per amalgamarsi in tutto il loro splendore.

Ci sono bottiglie di vino che è un peccato aprire senza finirle; quindi da bere, si spera, in compagnia... 

Ci sono treni che vengono soppressi se non trasportano un numero minimo di passeggeri e ce ne sono altri che viaggiano solo sulla carta e servono ai proprietari delle tratte per ricevere i finanziamenti pubblici destinati ai vettori del trasporto pubblico...

Ci sono poi, funzionari della pubblica amministrazione che non si rendono conto che un certo treno è l'unico mezzo di trasporto per collegare la città al paesino sperduto e che, quando gli si va a chiedere un sostegno, ti chiedono a loro volta quanti passeggeri viaggiano...

Ci sono vettori ferroviari che sostengono di far viaggiare intere città, ma i cittadini preferiscono fare lunghe code in auto per raggiungere le proprie destinazioni.

L'ANS è la pietanza che a giugno ha deciso di proseguire la cottura in una pentola più grande, per meglio distendere e amalgamare i propri sapori.

E' la bottiglia di vino che aspetta di essere aperta perché i suoi degustatori sono finalmente riusciti a camminare con le proprie gambe.

E' il treno che ha bisogno di più passeggeri paganti, anche per ottenere il sostegno necessario alla sua sicura e fruttuosa sopravvivenza.

L'ANS non può rimanere il treno su cui salire a scrocco o che, arrivati a destinazione, permette di avere sconti e agevolazioni nei contesti più diversi.

L'ANS ha bisogno di sostegno per il solo fatto che riesce a viaggiare permettendo ai suoi passeggeri di guardare, non solo metaforicamente, fuori dal finestrino...

L'ANS ha bisogno di sostegno per ciò che è (servizio "Tommaso!", corsi d'informatica, inserimento scolastico, progetti culturali, accessibilità del web, ecc.), prima ancora che per i vantaggi soggettivi che se ne possano ricavare.

Il miglior modo di ricevere aiuto è aiutarsi in prima persona. in Italia ci sono decine di migliaia, forse centinaia di migliaia, di ipovedenti; all'ANS basterebbero 4-5000 quote associative annue per vivere in modo meno affannoso e più produttivo.25 Euro all'anno, quota minima associativa, sono meno di 0,0685 Euro al giorno per ciascun associato; una modalità di condivisione meno onerosa di quasi tutte le altre possibili "spese" intese come tali.

All'ANS servono per fare e poter dare con minor affanno ciò che già fa e dà; quindi per poter fare e dare di più.

Aderisci! Non aspettare! Sostienici!

Franco Frascolla

Indice

IPOVISIONE.

HANDIMATICA.

(Bologna 25 - 27 Novembre 2004)

Bilancio in chiaro-scuro dei 3 giorni dell'ANS ad Handimatica.
Lo spazio assegnatoci dagli organizzatori non era a nostro avviso commisurato al costo.

L'assegnazione di uno stand in condivisione con un'altra organizzazione e il fatto di non aver caratterizzato come si sarebbe dovuto la nostra metà, ha provocato una certa poca visibilità, anche in considerazione del fatto che i nostri primi visitatori avrebbero dovuto essere gli ipovedenti...

Le persone che sono venute a trovarci sono state comunque tante, rispetto alla nostra dimensione e posizione nell'ambito del panorama associativo e nonostante l'approccio non commerciale e spesso contro corrente dell'ANS.

Sentirsi utili con pochi mezzi è più gratificante dell'essere inutili con molti mezzi e meno gratificante dell'essere più utili con più mezzi...

Anche lo spazio assegnato per la tavola rotonda non era proprio di passaggio... La difficoltà di trovare tempestivamente i partecipanti che cercavamo, poi, ci ha impedito di pubblicizzare adeguatamente l'iniziativa.

Nonostante tutto l'esperienza è stata positiva e istruttiva.
Il materiale informativo è stato tutto distribuito e, nella tavola rotonda, l'oculista prescrittore non ha mancato di fare da capro espiatorio dei disservizi ASL.

Inattesi e piacevolmente significativi sono stati i contatti intrapresi con gli insegnanti, spesso di sostegno, abbondantemente oltre la metà dei nostri visitatori.

Passati più volte insieme ad altre personalità gli organizzatori della manifestazione, ma sempre in transito verso altri lidi.

Un esponente dell'ASPHI ad un certo punto è venuto a chiederci: "chi sono gli ipovedenti?" Non abbiamo capito se non lo sapesse veramente o se voleva saggiare la nostra preparazione (non so quale delle due possibilità sia da preferire... )

Si è ripetuta anche ad Handimatica la curiosa circostanza per cui altre organizzazioni plurifinanziate e pluri-tickettate per i loro servizi di assistenza, inviassero a noi gli utenti per loro difficili da gestire...
Altra cosa significativa, tra gli ipovedenti venuti al nostro stand è stato più frequente il "cosa avete" rispetto al "cosa fate"...

In ogni caso a giudicare dai contatti e accordi intercorsi con le ditte espositrici si potrebbe arrivare a breve ad un raddoppio degli strumenti in dotazione al servizio "Tommaso!".

Franco Frascolla

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IPOVISIONE.

Servizio "Tommaso!" - Calendario gen-lug 2005.

Mercoledì  19/01/05 15:00 - 19:00
Sabato     22/01/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  16/02/05 15:00 - 19:00
Sabato     19/02/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  16/03/05 15:00 - 19:00
Sabato     19/03/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  13/04/05 15:00 - 19:00
Sabato     16/04/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  18/05/05 15:00 - 19:00
Sabato     21/05/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  15/06/05 15:00 - 19:00
Sabato     18/06/05 09:00 - 13:00
Mercoledì  13/07/05 15:00 - 19:00
Sabato     16/07/05 09:00 - 13:00

PER INFO E PRENOTAZIONI:
tel 02 70 63 28 50

l'ANS ringrazia: Eschenbach, Fatif, Salmoiraghi & Vigano, Tif.com, Tiflosystem, Voice systems, Progetto Lettura Agevolata, Subvision per la collaborazione alla buona riuscita del Servizio Tommaso.

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IPOVISIONE.

ACCESSIBILITA' DEL WEB.

L.R. n.9/93 "Interventi per attività di promozione educativa e culturale".

La Regione Lombardia - Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie, U.O. Programmazione attività culturali - ha assegnato all'Associazione Nazionale Subvedenti un contributo per la realizzazione di un "Vademecum per la progettazione e lo sviluppo di siti web culturali accessibili e usabili da parte di persone con difficoltà visive gravi"

La consultazione delle risorse on-line è diventato un presupposto fondamentale anche in ambito culturale. Prima di fare un viaggio, di comprare un libro per svolgere ricerche a livello scolastico e/o in-formativo, ci si rivolge sempre più spesso alla rete.

Per rendere questo 'servizio' utilizzabile da parte di tutti, il 9 gennaio 2004 è stata varata la legge n.4, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", meglio nota come Legge STANCA, che rende obbligatoria l'accessibilità dei siti delle Pubbliche Amministrazioni ed enuncia i termini per un regolare accesso alle risorse culturali e relative all'istruzione, ivi compresa Internet, da parte degli oltre 3 milioni di disabili italiani ed in particolare da parte dei non vedenti e ipovedenti (art. 5). Mentre si è provveduto all'adattamento dei siti per i ciechi, rimangono aperti i problemi dei tanti ipovedenti, non risolti dalle attuali linee guida proposte dal World Wide Web Consortium, (il cosiddetto W3C), per i quali ancora non esistono criteri di progettazione e soluzioni adeguate ed esteticamente piacevoli che garantiscano la necessaria flessibilità sia sul versante server che client.

Da qui la necessità di ottimizzare la presentazione grafica e l'usabilità dei siti culturali realizzando un prodotto efficace, esteticamente piacevole, di semplice consultazione, in grado di:
- soddisfare le esigenze delle tante persone con problemi visivi (difficoltà funzionali legate all'età) 
- sensibilizzare coloro che sono coinvolti a vario livello nella progettazione e nell'erogazione dei servizi informativi, soprattutto nella pubblica amministrazione
- offrire adeguate informazioni teoriche e operative ai professionisti della comunicazione (grafici, webmaster, webdesigner).

L'esigenza di intervenire in questo campo si è accentuata in questi ultimi anni soprattutto per la tendenza sempre più diffusa - favorita anche da un uso distorto delle tecnologie informatiche applicate all'elaborazione grafica - di esasperare l'elaborazione delle immagini e dei testi con sfoggi di creatività che vanno spesso a scapito dell'accessibilità e della fruibilità delle risorse disponibili. D'altro canto l'adattamento del testo, disponibile per soddisfare le esigenze dei non vedenti, risulta poco apprezzata da quanti potrebbero fare uso delle proprie capacità visive residue se la grafica testuale e cromatica fosse concepita in modo semplice e adattabile.

Le linee guida offrono indicazioni utili per la realizzazione di siti web a carattere turistico e culturale (regioni, comuni, proloco, comunità montane, musei, scuole, università, biblioteche, ecc.) accessibili e fruibili da tutti, in particolar modo da chi ha gravi problemi visivi e costituiscono un valido strumento di riferimento e consultazione per coloro che, quotidianamente, pur non essendo professionisti della rete si occupano di comunicazione e di informazione on line.

L'obiettivo principale è anche quello di implementare conoscenze a livello multidisciplinare e stimolare l'attenzione di attori pubblici e privati attorno al problema dell'accessibilità e dell'usabilità delle risorse culturali presenti in rete.

Il vademecum, fresco di stampa, propone e affronta i seguenti argomenti:
- Il web, l'accessibilità e l'usabilità. 5
- Siti culturali e disabili visivi gravi. 7
- La navigazione con gli screen-reader. 9
- Dimensioni del testo. 10
- Tipi di carattere. 12
- Attributi del testo. 13
- Allineamento del testo. 15
- Organizzazione/distribuzione del testo. 16
- Contrasto testo-sfondo. 18
- Il testo nella pagina. 22
- Frame, barre di navigazione, tabelle, form... 23
- Le immagini. 27
- I link. 29
- Organizzazione della pagina e del sito. 32
- Siti paralleli, visualizzazioni alternative, fogli di stile. 36
- La risoluzione dello schermo. 40
- La visualizzazione e il SO. 42
- I browser. 44
- Riepilogo delle "Indicazioni". 46
- Test di verifica. 51
- Bibliografia. 52Il vademecum sarà disponibile sul sito dell'Associazione a partire dal 1 gennaio 2005.

Franco Frascolla

Si ringrazia l'Assessore Prof. Avv. Ettore A. Albertoni per la sensibilità dimostrata nel sostenere la validità e l'utilità del progetto .

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VOLONTARIATO E FORMAZIONE.

Centro servizi per il volontariato per la Provincia di Milano
Selezione Trimestrale 2004/2005 per la Formazione di Volontari

In data 1 dicembre 2004 si è concluso il seminario organizzato dall'ANS (4 incontri per un totale di 12 ore) nell'ambito del bando CSV per la formazione di volontari finalizzato a: "Fornire ai volontari (disabili e non) che collaborano con l'Associazione nella realizzazione di corsi di informatica per disabili visivi, le competenze tecniche e relazionali per svolgere in modo consapevole il ruolo di tutor informatico".
Gli obiettivi erano:

- fornire a quanti intendono cooperare come volontari nella formazione informatica dei disabili visivi una sufficiente preparazione teorica e comportamentale, che li renda idonei ad assumere il ruolo di tutor nei corsi promossi dall'Associazione;

- compensare almeno in parte una massiccia carenza di personale adatto all'assistenza nella formazione tecnologica degli ipovedenti e dei non vedenti, per i quali l'ausilio informatico è spesso tramite essenziale per conseguire e mantenere sia l'autonomia economica (possibilità maggiori di accesso al mondo del lavoro) sia l'autonomia nella quotidianità (lettura di giornali e libri, informazioni su eventi culturali e iniziative per il tempo libero, accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, ecc.) 

Al seminario hanno partecipato n.10 volontari alcuni dei quali già collaborano con l'Associazione nella realizzazione di corsi di informatica per disabili visivi.

Il seminario si è tenuto nell'aula informatica della sede operativa ANS in Largo Volontari del Sangue, 1 Milano. Le docenze sono state tenute dai nostri esperti Franco Frascolla e Marco Freddi.

Donatella Morra
vicepresidente ANS e coordinatrice seminario

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LETTURA IN BIBLIOTECA.

Lettura ad alta voce.

In data 31 agosto 2004 il Comune di Milano - settore Zona 3 - affidava all'ANS la realizzazione della manifestazione "Leggere ad alta voce", da tenersi presso la Biblioteca Comunale di Porta Venezia/Via Frisi, per offrire a potenziali lettori opportunità di riflessione sui seguenti temi:
- la consapevolezza: il ritmo, il tono, il volume, il colore della voce;
- l'ascolto: una percezione non scontata delle sfumature e delle intenzioni;
- l'interpretazione: l'intimità del testo e la responsabilità della lettura.

A conclusione di tale iniziativa riportiamo la relazione della Dott.a Luciana De Giorgio responsabile del Servizio Biblioteca.

I corsi di "lettura ad alta voce" tenuti da Michele Radice presso la Biblioteca Venezia, articolati ciascuno in 5 serate, sono stati graditissimi dal pubblico, che si è prenotato presso la biblioteca con largo anticipo rispetto a ciascun corso ed ha seguito con costanza e viva partecipazione tutte le serate.

A causa della limitata capienza della biblioteca (25 posti) non tutte le richieste hanno potuto essere soddisfatte, perciò si chiederà per il 2005 la ripetizione del corso di base, pubblicizzato quest'anno con soddisfazione sia dal sito del Comune di Milano che dai giornali di zona. Tutte le serate hanno registrato il "pieno". La presenza assidua è stata in totale di una cinquantina di persone, come già era accaduto negli scorsi anni. Un gruppo di persone ha ora richiesto l'aiuto della biblioteca per continuare a ritrovarsi a leggere insieme.

Un corso di questo tipo per sua natura si rivolge ad un numero limitato di partecipanti e proprio questa caratteristica lo rende più gradevole ed anche più produttivo. A riprova di ciò sta la richiesta presentata al Consiglio di Zona da parte di molti corsisti di un corso di approfondimento. Le applicazioni pratiche del corso possono infatti essere più d'una. A titolo di esempio cito:
- lettura a favore dei non vedenti
- lettura di libri per ragazzi/e
- gruppi di lettura in biblioteca.

Con soddisfazione la biblioteca segue gli sviluppi dei corsisti: molti seguono ora con costanza l'Associazione Nazionale Subvedenti, altri applicano a scuola o in altre occasioni pubbliche quanto hanno appreso, altri hanno approfondito la conoscenza di sé o hanno avuto una piacevole occasione di socializzare. Moltissimi hanno espresso un apprezzamento nei confronti del docente Radice e della Biblioteca.

La responsabile
Luciana De Georgio 

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SCUOLA.

Nuovi Programmi "Moratti"

...e integrazione scolastica degli allievi in difficoltà: punti di forza o punti di debolezza?

"Trasformare sempre l'integrazione dei compagni in situazione di handicap in una risorsa educativa e didattica per tutti". ( allegato B - Scuola primaria - obiettivi generali del processo formativo - capoverso 6). Premesso che ogni cambiamento porta con sé apprensione, disagio, dubbi, proviamo ad esaminare i 'nuovi programmi' partendo da un'ottica per noi preferenziale: l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di disagio. La partenza è promettente: la scuola è il luogo deputato alla "crescita e valorizzazione della persona umana".... Essa "assicura obbligatoriamente a tutti i fanciulli le condizioni culturali, relazionali e organizzative idonee a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale... che impediscono il pieno sviluppo della persona umana".

Che non vi siano particolari attenzioni alla disabilità potrebbe essere letto positivamente: finalmente (!) la scuola si organizza in modo da rispondere ai bisogni di tutti e di ciascuno senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali (art. 3 della costituzione italiana), modulandosi sulla specificità ed originalità della persona.
Qualche cenno all'integrazione è possibile trovarlo qua e là.

Nelle Raccomandazioni contenute nella scuola per l'infanzia leggiamo: "la scuola dell'infanzia accoglie tutti i bambini, anche (sic, chic!) quelli che sono in situazione di handicap grave... membri attivi della comunità scolastica e sociale... rilevante (!) occasione di maturazione per tutti" , quindi, guai se non ci fossero, verrebbe a mancare "una risorsa didattica ed organizzativa per la stessa qualità del lavoro". Peccato che poi il documento sulla qualità degli apprendimenti e del sistema di istruzione previsto dall'INVALSI, riporti - al paragrafo "elenco degli studenti" - 3 codici di esclusione:
1. Disabile fisico
2. Disabile psichico
3. Studente di madrelingua diversa...

Questi allievi non contano nulla nella valutazione della qualità della scuola, anche se essi avessero ottenuto i risultati più brillanti rispetto ai loro punti di partenza. Quale incentivo può costituire, questa esclusione, ad investire risorse umane e finanziarie per garantire quelle "condizioni culturali, relazionali e organizzative idonee a rimuovere gli ostacoli... che impediscono il pieno sviluppo della persona umana" sottolineate più sopra? Sarà garante di questo la finezza del richiamo contenuto all'interno del manuale di somministrazione che invita a far partecipare comunque alle prove "tutti gli studenti, indipendentemente dal codice... per non turbare la loro sensibilità e non discriminarli in alcun modo rispetto agli studenti della classe".

Vi sono poi alcuni aspetti organizzativi sui quali occorrerà prestare molta attenzione:

IL TEMPO SCUOLA
La riforma ha modificato significativamente l'organizzazione del tempo-scuola: sono previste 27 ore settimanali di lezione obbligatorie, più 3 ore per la scuola primaria e 6 ore per la secondaria di primo grado, dedicate ad attività organizzate dalle scuole e la cui frequenza è a discrezione delle famiglie (esclusi eventuali tempi-mensa).
Attenzione: sulle quali attività facoltative?
Per essere di qualità le scuole hanno pensato di introdurre proposte che qualifichino la propria offerta formativa. Quante di queste attività risponderanno ai bisogni concreti dei ragazzi in situazione di svantaggio?
L'art.7 del Dl.59/04 propone la seguente soluzione: ...per lo svolgimento di tali attività... ove si richieda una specifica professionalità... si stipulano prestazioni di contratti d'opera con esperti". 
Questa soluzione pone due problemi:
- i percorsi formativi degli esperti stessi
- la reperibilità dei fondi da parte degli Enti Locali (in questi tempi di scarsa disponibilità finanziaria).

I POLI SCOLASTICI
Un ulteriore suggerimento per rendere meno gravosa le gestione della presenza di alunni svantaggiati nella scuola è contenuta nelle "Linee guida" che invitano a partecipare a "progetti comuni fra scuole, enti pubblici, privati... per poter fruire di un ventaglio di risorse ed interventi specifici da reperire su scala più ampia di quella della singola scuola".
Anche in questo caso scatta un campanello d'allarme: non vorremmo che ciò significasse un ritorno alle vecchie scuole 'speciali'.

LE ATTIVITA'
I percorsi formativi si realizzano mediante
- laboratori per gruppi-classe
- laboratori per gruppi di livello, di compito, di progetto, di interesse...
Il laboratorio è pensato per favorire lo sviluppo delle competenze individuali, ma, il partecipare a più laboratori può rendere faticosa la costruzione del senso di appartenenza e di integrazione al gruppo da parte dell'allievo in difficoltà. 
Un altro aspetto sul quale vigilare è dato dal rischio di istituire laboratori per soli alunni svantaggiati che, se frequentati per tempi significativi, diventano una grave forma di emarginazione.

Come si può constatare, la legge di riforma della scuola presenta molte ambiguità alle quali prestare la massima attenzione, affinché gli obiettivi di integrazione raggiunti ad oggi, e che gli altri paesi ci invidiano, non vengano vanificati, ma possano essere ulteriormente migliorati.
Invitiamo genitori, insegnanti, operatori a vigilare con la massima attenzione!

Silva Bertolini

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TEMPO LIBERO.

"VEDIAMOCI AL MUSEO".

In data 11.12.2004 si è concluso l'iniziativa "Vediamoci al Museo", realizzato dall'ANS con il contributo del Comune di Milano/settore Zona 3. L'obiettivo era quello di sperimentare la fruibilità dei luoghi d'arte, praticamente inaccessibili quando l'ipovedente è inserito in un gruppo relativamente numeroso.

Sono stati organizzati piccoli gruppi (6-8 persone ipovedenti) coordinati da una guida esperta d'arte.
- 23/10 - mattinata conoscitiva e organizzativa;
- 21/11 - visita a Naviglio (lavatoi ed edifici legati al periodo storico) - Porta Ticinese (corso di Porta Ticinese, colonne di San Lorenzo, Parco esterno alla Chiesa);
- 11/12 - visita alla zona di P.ta Venezia (edificio ora adibito alla biblioteca, palazzi delle vie adiacenti,
P.ta Venezia, I giardini pubblici, Il museo di Storia Naturale con visita al piano terra dedicato ai minerali, Piazza Duse, Villa Reale);

Riportiamo di seguito il commento di una partecipante.

Sono Giulia, una ragazza subvedente che ha partecipato molto volentieri alle visite guidate di alcune zone della città di Milano, organizzate dall'Associazione Nazionale Subvedenti per persone ipovedenti. 
L'iniziativa è consistita nel far visitare ad un gruppo di 8 persone con disabilità visive, accompagnate da una guida, sia la zona del Naviglio-P.ta Ticinese , sia quella di P.ta Venezia.

In base alla mia esperienza come ipovedente, ritengo che queste uscite guidate abbiano una grande validità.

Per esempio, io mi trovo quotidianamente a girare per la nostra città, se non altro per recarmi al lavoro. Le difficoltà nell'osservare luoghi e monumenti sono dati dall'utilizzo, vincolante per un disabile, dei mezzi pubblici ed, almeno nel mio caso, in particolare della metropolitana che ha certo il vantaggio di effettuare spostamenti veloci, ma che non ti permette di vedere le vie che stai percorrendo. Ed anche se si effettuano dei tratti di strada a piedi, l'ipovedente è essenzialmente concentrato nell'evitare i numerosi ostacoli posti sui marciapiedi (paletti, gradini, asfalto rovinato) che possono facilmente produrre cadute. Pertanto, la già difficile messa a fuoco di oggetti tipica di un disabile della vista, viene ulteriormente accentuata dai sopraindicati fattori esterni.

In sostanza questi sono i motivi per cui, almeno personalmente, mi risulta difficile l'osservazione individuale di un bel palazzo, perché affrescato o in stile, o la visita di un museo dove le descrizioni e le didascalie sono, per me, pressoché illeggibili. Ecco perché ritengo che l'aiuto di una guida sia fondamentale per l'osservazione e la conoscenza di particolari punti della città.

Mi ha molto entusiasmato la visita alla Villa Reale che non conoscevo e la visita del Museo di Scienze Naturali dove abbiamo potuto ammirare i tanti minerali presenti in natura. A proposito di tale museo vorrei sottolineare l'importanza delle istituzioni per una buona riuscita di tali iniziative. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'accoglienza a noi riservata da parte del personale del Museo di Scienze Naturali che, oltre ad averci offerto la visita gratuita, ha sollecitato il nostro ritorno al museo per completare la visita delle sale che, per ragioni di tempo, non abbiamo potuto vedere. Quest'ultimo episodio mi ha rincuorato dopo la negativa esperienza vissuta durante la visita precedente alla Cappella Portinari (Chiesa di S. Lorenzo) dove il religioso addetto non ha dimostrato la stessa sensibilità nei nostri confronti.

La positività di questa esperienza è derivata anche dal fatto di essere in un piccolo gruppo con una guida che aveva costantemente presente le nostre difficoltà.

Personalmente mi auguro che altre iniziative possano essere organizzate per conoscere sempre meglio i bei monumenti della nostra città. Spero, inoltre, che gli enti interessati siano sempre più disponibili ed aperti a tali iniziative.

Sono Giulia, una ragazza subvedente che ha partecipato molto volentieri alle visite guidate di alcune zone della città di Milano, organizzate dall'Associazione Nazionale Subvedenti per persone ipovedenti. 
L'iniziativa è consistita nel far visitare ad un gruppo di 8 persone con disabilità visive, accompagnate da una guida, sia la zona del Naviglio-P.ta Ticinese , sia quella di P.ta Venezia.

In base alla mia esperienza come ipovedente, ritengo che queste uscite guidate abbiano una grande validità.

Per esempio, io mi trovo quotidianamente a girare per la nostra città, se non altro per recarmi al lavoro. Le difficoltà nell'osservare luoghi e monumenti sono dati dall'utilizzo, vincolante per un disabile, dei mezzi pubblici ed, almeno nel mio caso, in particolare della metropolitana che ha certo il vantaggio di effettuare spostamenti veloci, ma che non ti permette di vedere le vie che stai percorrendo. Ed anche se si effettuano dei tratti di strada a piedi, l'ipovedente è essenzialmente concentrato nell'evitare i numerosi ostacoli posti sui marciapiedi (paletti, gradini, asfalto rovinato) che possono facilmente produrre cadute. Pertanto, la già difficile messa a fuoco di oggetti tipica di un disabile della vista, viene ulteriormente accentuata dai sopraindicati fattori esterni. 

In sostanza questi sono i motivi per cui, almeno personalmente, mi risulta difficile l'osservazione individuale di un bel palazzo, perché affrescato o in stile, o la visita di un museo dove le descrizioni e le didascalie sono, per me, pressoché illeggibili. Ecco perché ritengo che l'aiuto di una guida sia fondamentale per l'osservazione e la conoscenza di particolari punti della città.

Mi ha molto entusiasmato la visita alla Villa Reale che non conoscevo e la visita del Museo di Scienze Naturali dove abbiamo potuto ammirare i tanti minerali presenti in natura. A proposito di tale museo vorrei sottolineare l'importanza delle istituzioni per una buona riuscita di tali iniziative. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'accoglienza a noi riservata da parte del personale del Museo di Scienze Naturali che, oltre ad averci offerto la visita gratuita, ha sollecitato il nostro ritorno al museo per completare la visita delle sale che, per ragioni di tempo, non abbiamo potuto vedere. Quest'ultimo episodio mi ha rincuorato dopo la negativa esperienza vissuta durante la visita precedente alla Cappella Portinari (Chiesa di S. Lorenzo) dove il religioso addetto non ha dimostrato la stessa sensibilità nei nostri confronti.

La positività di questa esperienza è derivata anche dal fatto di essere in un piccolo gruppo con una guida che aveva costantemente presente le nostre difficoltà.

Personalmente mi auguro che altre iniziative possano essere organizzate per conoscere sempre meglio i bei monumenti della nostra città. Spero, inoltre, che gli enti interessati siano sempre più disponibili ed aperti a tali iniziative.

Giulia Lispi

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MUSICA DA IPOVEDERE.

ALI DI PEPO.

(cantata da Federico Salvatore)

Ipovisioni, "visioni", sogni...

Ho visto un cane abbandonare
il suo padrone per la strada
e un pescatore cavalcare
in fondo al mare un pesce spada.
Ho visto un diavolo pregare
col Crocifisso fra le dita
e un Gesù Cristo litigare
prima con Pietro e poi con Giuda.
Ho visto un lupo ed un agnello
giocare insieme e darsi spago
e finalmente quel cammello
passare la cruna di un ago.
Ho visto il piombo galleggiare
ed una piuma andare a fondo
un pentolone per saziare
la fame giù nel terzo mondo.
Ho visto un uomo di colore
un giorno diventare bianco
la cattedra di un professore
sostituita con un banco.
Ho visto un principe tornare
nel suo castello fatto in aria
e nelle scuole cancellare
le guerre dai libri di storia.

Ma non vorrei vedere mai
negli occhi puri di un bambino
quanta paura c'ha di noi
anche di me se mi avvicino.
Se in quella favola del circo
resta un ricordo di violenza
se in quella favola c'è un orco
che gli ha rubato l'innocenza.

Ho visto un santo bestemmiare
mentre perdeva la sua testa
e un millepiedi camminare
sul filo di un equilibrista.
Ho visto rondini di sera
tornare sui tetti d'inverno
e un fiore secco a primavera
poi rifiorire in un quaderno.
Ho visto su nell'universo
la prima immagine di Dio
ed era un Dio così diverso
da quello che credevo io.

Ma non vorrei vedere mai
negli occhi puri di un bambino
quanta paura c'ha di noi
anche di me se mi avvicino.
Se in quella favola del circo
resta un ricordo di violenza
se in quella favola c'è un orco
che gli ha rubato l'innocenza.

Indice

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

DISABILE.

Come se parlassi ad un bambino,
vi racconterò un favola
"la storia della vita mia".
Io, bloccato su questa sedia a rotelle,
mi sento come un'auto in centro alla
strada con le ruote sgonfie.

Dove sono andate a finire le mie
lunghe passeggiate ed instancabili
camminate a passo spedito?

Con lo sguardo imperterrito guardo 
gli altri che proseguono velocemente
sfiorandomi ed evitandomi.

Io mi affiderò alla forza delle braccia,
alla presa con le mani, sulla ruota cromata,
farla girare una volta a destra oppure a
sinistra, farò tutto da solo, non voglio
essere compatito:
"Poverino, poverino",

non per superbia ma per vincere con la
volontà del pensiero,
"Ci riesco, ci riesco".

Questo destino che ognuno non sa, e lo
deve accettare per come viene.
Il "Signore" mi farà la grazia di conservare
la fede e con le cure speciali scenderò da
questa carrozzella.

Aldo Miceli (01/01/04)

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Associazione Nazionale Subvedenti - ONLUS
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